Western all'italiana o spaghetti western?

L’ho già scritto qua e là, ma credo sia il caso di aprire un 3d di discussione. Perchè siamo così stupidi da chiamare il western all’italiana con il termine “spaghetti western”, dispregiativo e inventato dagli americani defeli al motto: italiani=mafia, pizza, spaghetti e mandolino?
Perchè, a distanza di quarant’anni dalla nascita del genere ci facciamo ancora infinocchiare sul piano culturale dagli americani?

Credo che il termine western italiano sia quello migliore e che meno si presta rispetto agli altri a usi o interpretazioni dispregiative o riduttive.Sia spaghetti-western o maccheroni-western,pur se diventati ormai di uso comune anche da noi,perdendo l’accezione negativa che li aveva caratterizzati all’inizio,rimangono termini poco eleganti per designare un genere che ha invece una sua dignità che deve essere difesa.

Per me spaghetti western suona benissimo…e non lo vedo sento come dispregiativo, come invece nel caso del “poliziottesco”.
Maccheroni western invece non lo sopporto…

Stiamo parlando di uno dei miei generi preferiti in assoluto ed a me piace tantissimo il termine Spaghetti western oppure Western all’Italiana.Non sono daccordo nel chiamarlo semplicemente western,perchè sono due generi completamente diversi sia per i temi come vengono trattati che per luogo di provenienza quindi mi piace distinguerli, da quelli oltreoceano.Ed a pensarci bene non mi suona male neppure Macaroni-western.:slight_smile:

Infatti proponevo di tornare al termine “western all’italiana” e non soltanto a western.

Western italiano. Credo sia la definizione più seria. Spaghetti, macaroni, fagioli, tortilla sono espressioni pittoresche che rendono senz’altro l’idea, ma che sminuiscono inevitabilmente il concetto.

Certo sono daccordo se vogliamo un termine serio western Italiano è il modo migliore per catalogarlo,ma a me le espressioni pittoresche non danno fastidio,voglio dire Il buono il brutto il cattivo è uno spaghetti western,l’ho sminuito? no resta il capolavoro che è.

In realtà c’è una piccola differenza anche tra i termini western italiano e western all’italiana,secondo me.Con western all’italiana si intende sottolineare di più la peculiarità del western italiano e la sua discontinuità con quello tradizionale.
Un po’ come succedeva con il termine commedia all’italiana,con cui si voleva tracciare una netta demarcazione delle commedie dei vari Risi, Monicelli, etc. nei confronti della commedia americana classica.Anche se alla fine si rischia di farla diventare una questione sofistica o meramente nominalistica.In realtà tutto sta nell’uso che si fa di certe espressioni,sicuramente per noi spaghetti-western ha un valore positivo e non negativo.

E’ giustissimo, quoto anche Stubby però, “Spaghetti Western” evidenzia qualcosa di tipicamente e peculiarmente nostrano (ovviamente positivo) certamente meglio dell’anonimo “Western Italiano” (meglio, per quanto precede, all’italiana al limite) sia chiaro tuttavia: il termine non è caricaturale o macchiettistico, ma serve a delineare esclusivamente un preciso genere (serio e non) e la sua provenienza. :wave:

“All’italiana” rende meglio l’idea dei codici di genere che non sempre i western italiani pre e post rispettano. E’ vero che si tratta di un elemento nominalistico e che il buono il brutto e il cattivo resta un capolavoro comunque lo si chiami, ma ciò non toglie che il termine “spaghetti” nasce proprio come dispregiativo.

Allora bisogna cercare di capire che intendiamo con western all’italiana,tenendo conto che il 60% sono coproduzioni con la Spagna,la Francia o la Germania,che molti attori del western all’italiana erano spagnoli,francesi,tedeschi o americani,che molti western all’italiana sono stati girati in Spagna,che un discreto numero di essi è diretto anche da registi spagnoli,e poi vogliamo includervi i proto-western girati prima di Per un pugno di dollari,gli western-parodia,gli western serissimi del primo periodo,quelli più ironici della fine anni sessanta,gli western rivoluzionari e messicani,quelli comici alla trinità o quelli crepuscolari della metà degli anni settanta?
Tutto sta a vedere quanto si consideri vasta una categoria come quella del western all’italiana.

Potremmo per esempio cominciare a disegnare i “codici del genere” disegnati dal primo gruppo di registi che hanno fatto scuola, come si fa con qualsiasi genere di film e come, mi sembra, fanno gli storici del cinema adesso. Poi valutare le “forzature” dei codici e le “evoluzioni” successive fino alla satira e alla fine. Se si fa questo lavoro si individuano anche le contaminazione degli western all’italiana su quelli americani a partire da “Hombre” per arrivare a molti attuali.

Però ho un’altra domanda da porre:il termine spaghetti western come giustamente detto da voi,è nato in senso dispregiativo,verso un prodotto non considerato DOC.Quindi gli Americani si sono voluti parare il c…,non riconoscendo un valore che stava dietro a quelle pellicole che arrivavano da una terra che nulla aveva a che spartire con loro.
Però mi sembra di non sbagliare,se dico che gli USA,(assieme a Giappone,Francia e Germania) sono stati loro a rivalutare per primi questo genere,in un secondo tempo,tante che molti film per recuperarli tocca andare sul mercato straniero,perchè qui da noi sono introvabili.
Giusto o no?

Beh proprio per primi no. Il genere ha spopolato in Germania, nei paesi latinos e anche negli Stati Uniti. In Giappone arriva quando la casa distributrice di kurosawa, dopo aver vinto la causa per plagio con Leone, ottiene di distribuire il film in Oriente. Da lì si apre la porta e arrivano gli altri. Il disprezzo degli americani (critici e giornali di cinema) non è per il prodotto, infatti non hanno neppure battuto ciglio per i film tedeschi (nessuno li ha chiamati krauti western) o quelli jugoslavi (cevapcici western?). È che gli italiani sono “spaghetti, pizza, mafia e mandolino”. Il termine nasce così come una grande presa per il c… nostra non per definire un genere che già stava avendo successo.

Potrebbe anche essere interessante,magari in un 3d apposito,cercare di determinare quelli che possono essere i “codici” del western all’italiana,ma la carattesristica del western all’italiana è stata proprio quella di usare un contenitore come quello del genere western per attuare la più ampia libertà creativa per autori,registi,attori e musicisti.Credo che il western all’italiana sia stato l’unico genere a livello di cinematografia mondiale a consentire una tale libertà.Forse l’unico fenomeno paragonabile(non a livello quantitativo nè di botteghino ma solo qualitativo) è stato solo il noir americano degli anni ’ 40 e '50

Sui “codici” siamo abbastanza tranquilli. L’assenza della frontiera, l’antieroe senza etica “oggettiva”, la violenza e la prevaricazione eccetera eccetera. Questo mi sembra però che venga già indagato dal 3d sulle origini.

Comunque ,a parte l’uso dispregiativo e razzista del termine,sembra che la parola spaghetti fosse usata per indicare la natura violenta degli western all’italiana rispetto a quelli tradizionali americani,facendo riferimento alla salsa di pomodoro che in qualche modo ricordava il sangue sparso in questo tipo di film.Non so quanto fondamento ci sia nell’uso del termine con questo significato,comunque più di una fonte glielo accredita.

No, non era così. Io c’ero

Non intendevo dire che inizialmente il termine abbia assunto questo secondo significato.Sicuramente fu coniato negli Usa per indicare gli western all’italiana in quanto prodotti dall’Italia e in lingua italiana ,poi usato in modo dispregiativo soprattutto da certa critica miope o bacchettona anglofona (ma non ci possiamo lamentare,non è che in Italia siamo messi meglio),non sicuramente dal pubblico che ha sempre amato in larga misura questi film e il loro successo mondiale lo può testimoniare.Poi però negli anni successivi e in certi paesi la parola spaghetti ha anche indicato la natura violenta di molti western all’italiana,forse non è stata usata così dai giornalisti o dalla critica ufficiale,fatto sta che conosco molte persone,provenienti anche dall’est europeo,che credono che la parola abbia questo significato.Ripeto non so come si sia diffuso nè se abbia assunto una portata tale da rivoluzionare il significato originario,pero c’è.