Whiplash (D. Chazelle, 2014)

Bello, in certi momenti anche molto bello, anche se non è il film che mi aspettavo di vedere.
Mi aspettavo una cosa più cattiva, una specie di Black Swan incrociato con Full Metal Jacket, mentre invece non è proprio così (o forse lo è ma io mi aspettavo comunque una cosa diversa).

Per chi non conoscesse il film, si tratta della storia del rapporto ai limiti del sadomaso tra un giovane batterista e il severissimo direttore dell’orchestra della scuola in cui studia, che lo spinge a dare il meglio anche tramite crudeli umiliazioni, colpi bassi e metodi da nazista.
È un film sulla musica ma non solo, è anche un film sulla determinazione e sulla costanza, sull’importanza dello studio del proprio strumento e dell’abnegazione totale che serve per raggiungere livelli di eccellenza.

Il film si regge sulla grandiosa interpretazione del bravo J.K. Simmons (peraltro pluripremiato) nei panni del professore/direttore d’orchestra e su quella del giovane Miles Teller nei panni dell’alunno.
Simmons è davvero bravo e credibile, Teller è altrettanto bravo anche se potrebbe far storcere il naso a un purista dello strumento.
Io non sono un batterista (suono la chitarra) ma comunque un po’ ne capisco, fosse anche solo per il fatto che sono cresciuto e ho imparato a suonare assieme a mio fratello, che è un bravissimo batterista jazz, formatosi con fior di jazzisti. Teller nel film non ha una grande tecnica, lo si vede anche solo dalla sua impostazione e da altri dettagli che sicuramente sfuggiranno ai più, però alla fine non mi sembra un dettaglio così importante perché il film funziona benissimo lo stesso e alla stragrande maggioranza delle persone che lo vedono non potrebbe fregare meno di questo aspetto.
Alla fine è come se qualcuno venisse a dirmi “Bello Alien, però si capisce che Sigourney Weaver in realtà non sa guidare un’astronave”. È un po’ la stessa cosa.
Se voglio vedere un batterista perfettamente impostato, con una tecnica impeccabile, mi guardo un concerto o un video di Buddy Rich o di Jack DeJohnette, non mi metto certo a vedere un film.
Quindi sticazzi se il ragazzo in realtà è un batterista modesto, il film non è mica un video didattico.

Tecnicamente il film è super, bella la fotografia (praticamente tutta in interni) ma, soprattutto, notevolissimo il montaggio, pieno zeppo di pezzi di bravura senza che siano mai mostrati in maniera gratuita.

Il blu ray è ottimo per il comparto audio/video, contiene anche parecchi extra (tra cui il cortometraggio che ha ispirato il film) che ieri notte non ho avuto modo di vedere,. Li recupererò nei prossimi giorni.

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È uno dei film che mi è piaciuto di più dell’anno scorso, volevo aspettare a prendere il blu ray per vedere se c’erano degli extra buoni. Posso andare tranquillo, allora. Bene! Mio!

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Il miglior film che ho visto al cinema quest’anno, finora. Con buona pace di quella cariatide di Fofi, che lo accusava di essere “di destra” ovvero reazionario. Una mia amica mi ha detto di aver notato somiglianze fra me e il docente della storia: giuro che non è vero, anche se la frase “Non ho mai avuto un Charlie Parker come allievo; ma non ho mai smesso di cercarlo” mi ha regalato qualche brividino complice. Bellissimo e crudele.

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Anche Pezzotta ha tirato in ballo cazzate sul “messaggio” del film. Fofi…ancora vivo? E ANCORA spara puttanate simili? ! Vabbe’: parliamo di un povero cerebroleso che considera reazionario pure "Fight club ", uno dei film più SANAMENTE marxisti e anticapitalisti mai girati. Orbene, chiuse le “piacevolezze”, in sostanza quoto gli altri interventi: visto mesi fa in una sala discretamente affollata a Milano, è un film che mi è piaciuto molto e mi ha sorpreso altrettanto. Non suono la batteria, ma è riuscito a coinvolgermi al di là delle più rosee aspettative. Montaggio eccezionale giustamente premiato con l’Oscar, sonoro di formidabile impatto, protagonisti da applauso. E nella versione italiana, magistrale il doppiaggio di Luca Biagini su Simmons. In breve, assolutamente imperdibile. Anche se il vostro senso musicale fosse inesistente. .

Altra enorme lacuna colmata grazie a netflix, un film caldo e potente, proprio come la musica che rappresenta. Film indubbiamente definitivo sul rapporto allievo e maestro, davvero notevole.

Non si è detto sopra riguardo il fatto che il film sia un remake al testosterone di un corto dello stesso: