Winnie the Pooh: Blood and Honey (Rhys Frake-Waterfield, 2023)

Visto sull’onda della buona sensazione provata di fronte al terzo capitolo del TCU.
Non c’è paragone. Mi è sembrata una cialtronata di proporzioni ciclopiche. Non basta fare del killer di turno la rappresentazione scary (anche bruttina con quei mascheroni) di un personaggio infantile e buttarci dentro un po’ di splatter a go go.
Zero trama, zero tensione, disprezzo per le vittime per come di fatto si offrono facilmente ai carnefici.
Girato male male a differenza di Peter Pan dove la costruzione della paura ha un senso.
Ho in canna il sequel e spero fortemente che sia un po’ meglio.

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