Zagor 500 a colori

Lo so, lo so: in edicola deve ancora uscire. Ma grazie alle solite vie preferenziali e maffiuse mi son fatto imprestare il nuovo speciale a colori dello Spirito con la scure, e devo dire che dopo aver mollato per anni la testata in questione è stato un piacevole ritorno. I disegni sono del mitico Ferri, una delle migliori matite che han datto vita al tarzan di Darkwood; la storia è un po’ semplicistica, un espediente narrativo pretestuoso fa sì che Zagor si scontri con alcuni dei suoi più celebri nemici di sempre (e qui una lacrimuccia nostalgica ci sta bene, visto che c’è addirittura una citazione a Molok!). Certo da adolescente avrei apprezzato di più, oramai il linguaggio bonelliano non fa per me; ma obiettivamente devo dire che fantasia e creatività non sono venute meno, è bello vedere che laddove uscite bonelliane di maggior richiamo come Dylan Dog oramai mostrano la corda un albo storico di tal portata continua a tener alto l’onore della sua casa editrice. :cool:

Zagor è sempre Zagor…non ci sono confronti…

e cico è un idolo indiscusso!
acc…dannazz…malediz…

Il mio preferito da quando per caso ne comprai un albo (Lo Strano Mr. Smith) in tenera età.

Il numero 1 sta sul mio comodino e anche ieri sera me ne son letto qualche pagina…per il resto ho albi, albetti, liberculi raccolta e ristampe in ogni dove…

In più di venti anni di lettura di Zagor chissà quanti me ne sono passati fra le mani.

Mi ricordo anche quando andai a trovare Gallieno Ferri a casa sua…fossi andato in udienza da Giovanni XXIII non sarei stato così emozionato…

Brindo dunque anche io al 500esimo!

Da vecchio zagoriano doc mi complimento con chi ha aperto questo topic: so già che quando lo avrò tra le mani mi commuoverò.

Anch’io sono uno zagoriano da sempre fino a quando ho smesso di comprarli un tot di tempo fà…la mia collezione va dal numero 52 fino alle Sette città di Cibola (escluso quest’ultimo)di cui non ricordo il numero, serie Zenith naturalmente.

Preso e divorato: bellissimo!

L’ho letto ieri sera,comprato per curiosità e per vedere se c’era un ritorno di fiamma,purtroppo non è scattato.

Chiedo in anticipo perdono, in quanto agli appassionati la mia sembrerà una domanda stupida, ma perchè sulla costina viene riportato il numero 551 ?
Grazie a chi vorrà rispondermi

Devi sapere che la serie originale denominata Zenith ebbe i primi 51 numeri che trattavano storie di vari personaggi,con il numero 52 ebbe vita il personaggio di Zagor che poi rimase fisso,quindi la collana originale Zenith che compri in edicola ha il numero 551 però Zagor è presente in 500 albi.
Successivamente la prima ristampa denominata striscia rossa(Zagor gigante) perchè nella costina aveva Zagor scritto in rosso,partì col numero 1 e quindi quella ha i numeri progressivi giusti,stessa cosa per tuttozagor.:slight_smile:

Letto ieri sera.

A “mixed bag” come dicono quei lì che masticano l’albionico.
Da quel soggetto si poteva/doveva sviluppare qualcosa di più.
In pratica si è messa sul fuoco un sacco di legna che è andata in gran parte sprecata.
Nella seconda metà del racconto, con tutti quegli assi in mano, ecco che li si calano tutti in pochi minuti senza il giusto appagamento di atmosfere e soluzioni.

Avrebbe meritato più pagine questo albo.
Più pagine e più cura, anche nei disegni (un po’ troppo “frettolosi”).

Sulla sceneggiatura potrei anche darti ragione, sui disegni assolutamente no. Il tratto dell’autore (qualunque zagoriano lo riconosce) è inconfondibile.

Certo che è inconfondibile.

Ma se paragoni quelle tavole ad altre che trovi su altri albi ti accorgi della differenza.
E se togliessero il colore te ne renderesti conto ancor di più di come son stati tirati via alcuni particolari.

Io poi sto rileggendo i primi albi di Zagor e con quelli c’è una differenza inquietante…
Difatti il Gallieno arrivava dal mercato francese ove erano richieste tavole ben ricche di chiaroscuri e ombreggiature.

Per non parlare della copertina dove il nostro esibisce una sproporzione fisica (il tronco è quello di un gigante di due metri e le gambe quelle di un atleta di un metro e sessantacinque…) imbarazzante…

Si prendano altre copertine (Odissea Americana…) e si noti la differente manifattura…

In effetti la copertina non mi piace granchè. Ma insisto col dire che il tuo giudizio sulle tavole è a dir poco ingeneroso (de gustibus, oviemente).

Ragazzi, avete ragione entrambi: il grande Ferri ha 80 anni e sulla mano pesano eccome, ovviamente non può più essere quello di 50 o 20 anni fa, ma al contempo il suo tocco è sempre quello, magico e inconfondibile.

Quello delle “proporzioni”, comunque, è stato sempre il principale problema di Ferri.

A proposito della sceneggiatura, Marcello è accorto nell’individuarne il difetto principale. Ma quello è un problema, a mio parere, che caratterizza non tanto questo album, ma più in generale tutto il “dopo-Nolitta”.

Io non leggevo Zagor per la qualità dei disegni(che non è mai stata eccelsa,ad esempio Romeo Sullivan e Zagor sono identici),ma semplicemente perchè erano le storie ad essere accattivanti,dopo una pausa durata parecchi anni,ho comprato quest’albo spinto dalla curiosità,la storia purtroppo resta sempre quella,si continua a riciclare vecchi antagonisti dati per morti e poi si finisce in fretta e furia(proprio come dice Marcello).

I numeri cento sono albi celebrativi (a colori) e autoconclusivi.
Ecco perchè saltano fuori vecchi nemici o comprimari, ecco perchè danno l’idea che la storia appena cominciata finisca lì.
Comunque il 500 è ben fatto per un fumetto che ha più di 40 anni. Solo Tex ha fatto meglio. E auguro a Zagor, Cico e company tanta, tanta vita editoriale.