FilManiac
Il mio nickname dice già tutto: sono un “maniaco dei film” da quando ero un bambino, appassionato cultore (eh sì, ero piuttosto precoce!) soprattutto di cinema horror ed erotico/hard.
Amo l’estremo in ogni sua forma, dai due grandi David (Lynch e Cronenberg) ai parossismi trash del (s)exploitation nostrano.
Negli anni (parecchi, ahimè) sono divenuto un discreto esperto del mondo della celluloide, e spazio senza pregiudizi di sorta da Ėjzenštejn a Orson Welles, da Murnau a Moretti, da Dario Argento a Deodato, da Mario Bava a Joe D’Amato, da Borowczyk a Polselli, da Gerry Damiano ad Andrea Bianchi. L’alto e il basso non contano, conta solo l’emozione e la gioia che il cinema sa dare.
Tutto in nome della libertà: il bene più prezioso, anche nell’arte (ed il cinema è arte, nobile o scalcinata che sia, lo è sempre e comunque).