IMDbWikipedia Anno: 1985 Regia: John Glen Con: Roger Moore, Christopher Walken, Tanya Roberts, Grace Jones, Patrick Macnee, Patrick Bauchau, Desmond Llewelyn, Geoffrey Keen, Lois Maxwell, Dolph Lundgren, Robert Brown, Nike Clarke, Alison Doody, Carole Ashby, Fiona Fullerton, Mary Stavin, Papillon Soo Soo
Ultimo film dell’era Roger Moore e per me anche il più brutto, il personaggio slanciato, simpatico e aletico dei primi film da lui interpretati non c’è più, adesso si ha a che fare con un Bond invecchiato, goffo e appesantito, il film sa molto di già visto e della solita scena della miniera non se ne può più!, bellissima Tanya Roberts, trascurabile Grace Jones. Nel film poi non c’è neanche spazio per le invenzioni di Q se non per il robot telecomandato, simpatica la scena della Renault che si taglia a metà.
Lo vidi al cinema, ma non m’impressiono’ piu’ di tanto… ci andammo con i miei amici soprattutto perchè la canzone d’introduzione era “A view to a kill” dei Durans e, se andiamo a vedere è piu’ bello il video musicale di tutto il film!!!
È vero, non è il Moore dei tempi d’oro però già solo per la Roberts vale la pena di vederlo. Le scene acrobatiche comunque non mancano e sono ben realizzate.
mi pare che all’epoca Roger Moore disse di abbandonare la serie perchè oramai le scene che girava lui si riducevano ai primi piani della sua faccia ed era tremendamente noioso mettersi sempre da parte ad assistere la controfigura al lavoro.
Oh, alfine è stato aperto un thread su questo film! Sì, Moore era un pò troppo “stagionato”, ma ha fatto più bella figura lui a 57 anni suonati che non Pierce Brosnan nel 2002 (a nemmeno 50!) con “La morte può attendere”. Ritmo, qualche buona battuta, un grandioso Walken cattivo biondissimo vagamente (anzi parecchio…) nazi, un paio di scene action da antologia (il prologo sui ghiacci, l’inseguimento in auto a Parigi), una perfida & selvaggia Grace Jones: non un Bond eccezionale, ma certo tutto da gustare, che ho rivisto ormai più volte, sempre con piacere. E la canzone dei Duran è davvero ganzissima…
P.S. Vero punto debole, come già detto in altri post: Tanya Roberts, fra le peggiori Bond girl di sempre. Tanto gnocca, quanto patata lessa nel (tentativo di) recitare. Pazienza, non si può avere tutto…
Effettivamente non so dare torto a chi non lo ritiene certo uno dei migliori della serie, ma che ci posso fare: fu il primo Bond che vidi ben 10 anni fa e mi piacque da morire. Nonostante l’impostazione comicarola tipica dell’era del simpaticissimo Moore (ma completamente inadatto come 007) il film diverte senza far gridare troppo alla cazzata col botto, anche se qui certe volte Bond più che un agente segreto sembra Fantozzi (quando cade sopra la torta sembra Filini nella scena del curvone di Fantozzi contro Tutti. Christopher Walken però regala un villain da antologia, forse uno dei migliori della serie e Grace Jones si fa notare, così come la sequenza di Parigi rimane estremamente godibile.
Ovviamente il pezzo forte è la title track della mia band preferita, i Duran Duran, per l’ultima volta nella loro formazione completa prima del 2001, quello sì veramente memorabile.
Tutto sommato Moore, nonostante le peripezie fantozziane, l’età non proprio verde e il riporto fa una figura migliore di quella di Brosnan, che sembrava Big Jim. Con il dittico di Dalton, incomprensibilmente schifato dal mondo intero, la serie si riprenderà alla grande.
Secondo me, a distanza di anni, e in piena era “Bond-Craig” (sempre sia benedetto!), possiamo dirlo tranquillamente: Moore ha azzeccato più film come OO7 di Brosnan. Certo, quest’ultimo ne ha fatti solo 4 e Moore 7, ma considerate questo: a parte l’ottimo (ma confrontato coi film di Craig perde qualche punto percentuale…) “Goldeneye”, “Il domani…” è solo buono (e non sfrutta adeguatamente un attore di qualità come Jonathan Pryce), mentre “Il mondo…” e “La morte…” sono nel complesso trascurabili, anzi dimenticabili. Moore, invece, ha fatto cose buone (“Vivi…” e “Bersaglio…”), più che buone (“Solo per…”) e due titoli fra i migliori in assoluto della filmografia bondiana (il sottovalutato “L’uomo…” e il successone “La spia…”). Certo, abbiamo pure “Moonraker” (gradevole e basta), mentre “Octopussy” è alquanto insipido (nel 1983 il Bond da vedere era “Mai dire mai”!). In conclusione: il biondo, angelico inglese Moore batte il moro, irsuto (anche come torace…) irlandese Brosnan.
Tra i Moore-bond sicuramente il migliore e in assoluto nella top 10… Divertente e movimentato sin dall inizio con l inseguimento nei ghiacci e bond che surfa sulla neve e poi subito dopo a Parigi in cui bond usa una R9 spezzata in due (!!!) ed è solo l inizio di un crescendo chr porterà fin su in cielo sul dirigibile del perfido Zorin-Walken uno dei bond cattivi migliori con la sua luciferina risata. Tra le bond girl la amazzone nera e rockstar dei tempi Grace Jones che sfoggiava un fisico mostruoso. Colonna sonora dei Duran Duran. Mi avete fatto tornare la voglia di rivederlo
Divertente storiella riguardante Sir Moore, a cui rimango particolarmente affezionato poiché, nonostante tutto, è il primo James Bond che abbia mai visto da bambino/ragazzino.
Aneddoto simpaticissimo, grande Moore. Da notare peraltro che blofeld è stato suo nemico appena marginalmente, nel prologo di “solo per i tuoi occhi”, e senza un vero e proprio riferimento.