1/3 Lover (Chun-Ku Lu, 1993)

Il soft-core made in HK é un universo affascinante: ci si trova un po’ di tutto e qui siamo davanti ad un incredibile film trash!

La storia conta poco e si apparenta, a fidarsi alle recensioni internet, a quella di un thriller (?) erotico:
un vecchio ricco e malato resta comunque allupato nei confronti di qualsiasi donna ed, in particolare, della giovane compagna, che si preserva per non farlo incorrere in un infarto (fin qui siamo in piena commedia sexy di casa nostra, come L’Infermiera);
un giorno sbarca la cugina della moglie, che si infatua del figlio del malato, che, a sua volta, é innamorato segretamente della matrigna (e per il momento si accontenta, sniffandone le mutande :face_with_raised_eyebrow:);
tutto andrebbe “bene”, se non ci fosse anche un poliziotto a cui la protagonista femminile é legata da una relazione passata e che vuole la sua parte sia economica che carnale!
Un omicidio sulle scogliere apre la vicenda, con conseguente indagine, il che dovrebbe trasportarci verso lidi più polizieschi (ricorda un po’ gli egregi film di Bruno Mattei con Monica Carpanese e il giovane ha anche una certa somiglianza con Antonio Zequila :grin:).

Una caratteristica contraddistingue quest’opera: essa ha probabilmente la peggiore soundtrack che abbia mai sentito, specialmente nelle scene di sesso questi rantoli sgraziati che si uniscono a suoni di flipper scassati, con progressivo aumento d’intensità in parallelo all’atto copulatorio, sono un vero obbrobrio, ma cio si intuiva già dai titoli di testa, accompagnati da una voce femminile stonata e dai sentori d’ubriacatura, che pare quella di una celebre performer asiatica della metropolitana parigina, letteralmente pagata dai turisti in modo che, ringraziando, interrompa momentaneamente l’agonia colletiva.
Più in generale, le scene erotiche che ricoprono la maggior parte del girato sono veramente senza senso: una i cui amanti immersi nella nebbia svolgono un amplesso ginnico su dei banchi di legno con inquadratura all’altezza dell’erba (!), un’altra tra le rovine mentre sono inseguiti (l’inseguitore deve essersi volatilizzato o essere sordo, considernando i rumori prodotti) con un ripetitore che svetta in lontananza e poi il culmine con il sesso notturno su un tetto tra abiti stesi svolazzanti, la cugina guardona che si sollazza … con le scale (scena indescrivibile) e il vecchio che, una volta scopertoli, crepa strisciando e rantolando, tra l’indifferenza degli amanti.

L’attrice principale, Rena Murakami, annovera interpretazioni in Escape from Brothel, Sex and Zen e Hidden Desire (del mitico Fan Ho), garanzia quindi della qualità anche di questo film! Il vecchio ricco e malato e suo figlio (con improbabile codino) non sono da meno, cosi come Yukari Ôshima in una breve apparizione come domestica imbranata.

Trash clamoroso! Non lasciatelo ancora nel dimenticatoio !

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Per approfondire o vedere qualche immagine tratta dal film, vi consiglio anche l’ottima recensione presente qui.

Dello stesso regista, ho visto anche The Lady Punisher, rape & revenge decisamente più sottotono, che pero si desta nell’ultima mezz’ora, proponendo qualche trovata originale per le vendette e qualche scena di sesso di buona fattura.

Informazioni anche per questo film sullo stesso sito :

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