3 From Hell (Rob Zombie 2019)


Appena finito di vedere il nuovo film di Zombie da ottimo master BR con subs inglesi. Che dire? Sicuramente il nostro dà il meglio di sè in questa saga e non è una novità, visti i controversi altri film, ultimo il fastidioso 31 che se da un lato cercava di rinverdire i fasti del suo immenso esordio, dall’altra ha fallito miseramente nel tentativo.
Questo 3 from Hell è sequel e potrebbe essere tranuqillamente seconda parte del action-road movie La casa del diavolo. Scordiamo quindi per sempre la visionarietà de La Casa dei 1000 corpi, il suo essere estremo, folle, eccessivo in tutto, geniale e videoclipparo. Ormai la strada della saga è sulle strade polverose che portano in giro verso il confine con il Messico. Si strizza l’occhio a quel cinema alla Rodriguez, ma con il solito gusto per l’iperviolenza. Rob Zombie viene dalla musica e questo è suo gran pregio, sa come riempire i suoi film di istantanee che sono altamente iconografiche.
Conosce il segreto, tipico del videoclip o di chi deve in 4 minuti di un brano raccontare una storia, della sintesi, del saper fare parlare le immagini quasi oltre se stesse. Mettici poi una buona tecnica, dialoghi da western con decine di frasi che sfiorano il memorabile e il risultato è assicurato
Rob Zombie è uno di noi, uno che ha col cinema di genere e tutto un certo nerdistico mondo che lo circonda, un rapporto quasi pornografico, quindi sa molto bene di cosa parla e cosa mettere sullo schermo, con molto amore e verità. In un suo film si ritrova tutto un ideale fine settimana di neve passato sul divano di visioni filmiche di ognuno di noi…o almeno, sicuramente un mio ideale weekend di tal fatta
La casa dei 1000 corpi è un capolavoro irripetibile della cinematografia moderna e tale dobbiamo considerarlo. Aspettarci un’altra gemma di quel genere ormai non ci è più consentito, facciamocene una ragione, ma questo Rob Zombie mi piace comunque tantissimo

Ma è il Rob zombie dei White zombie?

Assolutamente sì! :smiley:

Certo che è lui, è questo è proprio il suo punto di forza. L’essere un artista multimediale che nella sua carriera ha scritto testi, musica, girato videoclip, progettato e performato concerti teatrali. Non si può a mio avviso capire appieno il cinema di un personaggio simile se non se ne si esplora e conosce anche anche la sua musica
Un artista a tutto tondo va studiato in toto perchè nella sua arte ogni disciplina ne compenetra per forza di cose un’altra
L’errore di molti detrattori di Rob Zombie è proprio quello di considerare solo il suo cinema, ignorando totalmente o quasi tutto il resto. In tal modo non si potrà mai avere una visione oggettiva di ciò che si sta valutando. Rob Zombie è il classico esempio che apre il cortocircuito in cui spesso si ritrova chi ama e soprattutto scrive di cinema, ma è piuttosto disinteressato e ignorante di certa musica
Rob Zombie è l’esempio che nell’ arte non esiste l’uno senza l’altro. Cinema e musica si contaminano e compenetrano partendo sempre da quello che è il suo retroterra.
Non esisterebbero i suoi film senza la lettura dei suoi fumetti, l’ascolto della musica e dei dischi che lo hanno influenzato ecc. Così come non esisterebbe la sua musica senza le tonnellate di cinema che ha visto
Ma qui rischiamo di aprire un annoso problema: quanto per essere davvero esperti di cinema e andare a fondo di ciò che vediamo (nel genere horror e fantastico in generale soprattutto) dovremmo anche tutti noi avere una buona/ottima preparazione in certi generi musicali, certa letteratura sia narrativa che fumettara ecc?