A chinese torture chamber story - La camera delle torture cinesi (Bosco Lam, 1994)

Sinceramente mi ha stupito non trovare un post aperto da @SWAT nei primi anni 2000 dedicato a questo film, poi l’ho guardato ed ho capito perché :stuck_out_tongue_closed_eyes:

Nonostante il titolo faccia pensare a qualcosa di simile a Oxen split torturing, in realtà siamo dalle parti dei Sex and Zen, seppur si pigi un pochino più del solito l’acceleratore sul versante macabro/grandguignol (non che i film “ufficiali” della saga Sex and Zen fossero privi di sangue e violenza, eh…).

Il film è super divertente, delirante al punto giusto, con quel mix eterogeneo di generi tipico del cinema made in HK (qui nella fattispecie la fanno da padrone erotismo, commedia pecoreccia e spruzzate di macabro e sangue).

La storia riguarda un aristocratico rampollo ed una sua ex concubina che vengono accusati di aver ucciso il di lei marito, quindi portati in tribunale e sottoposti ai peggio supplizi e torture corporali concepiti all’epoca sotto la dinastia regnante.

Tra le scene culto più memorabili:

  • Una parodia della celebre scena d’amore di Ghost-Fantasma, in cui i due amanti invece lavorare al tornio si concentrano nella masturbazione. La parodia si ripete due volte, la prima volta termina con una pachidermica eiaculazione, la seconda con una letale esplosione del pene con relativa doccia di sangue (Nekromantik famme 'na pippa!)
  • La tortura del wooden donkey, con l’adultera in sella all’animale che procede su ruote, ed ad ogni giro di ruota un enorme fallo di legno fa su e giù da un buco praticato nel dorso del ligneo equino, con le dolorose conseguenze che potete immaginare
  • L’uomo col pene che arriva fino a terra e tutte le situazioni assurde e paradossali in cui è coinvolto (priceless il tentativo di affogare un topo mentre urina, con un getto paragonabile a quello di un idrante)
  • Ma soprattutto la scena dell’acrobatico accoppiamento/combattimento volante tra una coppia di eroi leggendari, ambientato in notturna in una foresta di bambù in un perfetto stile “la tigre e il dragone”… Con tanto di colpi speciali e mosse segrete… Imperdibile!!! Questa scena me la avevano inviata ai tempi del primo internet tramite la chat di msn o qualcosa di simile, per anni l’ho cercata inutilmente credendo che fosse in chissà quale film assurdo ed introvabile, mai avrei pensato che provenisse da questa pellicola (che, come accennato all’inizio, immaginavo totalmente diversa, molto cupa e violenta, senza sequenze umoristiche). Chissà perché non ho mai pensato di chiedere aiuto nella sezione “il vuoto di memoria”!!!

Il film all’epoca uscì anche da noi in vhs su label rcs, mi è venuta voglia di rivederlo col doppiaggio italiano, chissà se qualcuno qui in forum la possiede…

Una curiosità: come extra nel dvd hongkonghese che ho visionato c’è il tralier, che presenta delle inquadrature assenti invece nel film (praticamente vengono presentati i principali strumenti di tortura usati nel film con dei piani ravvicinati che li ritraggono).

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Non potro’ mai dimenticarla! :smiley: :smiley: :smiley:

Ciao!
C.

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Secondo me da qualche parte ho la VHS con doppiaggio italiano, ricordo di averlo noleggiato a suo tempo e poi copiato.

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Colpo di scena… sulle pagine di DDDhouse mi è sempre saltato all’occhio ma nonostante il magro prezzo e il genere Sex & Zen (un catIII fuori dai miei schemi) non mi ha mai attirato.
Vidi anche io all’epoca la fatidica scena del combattimento acrobatico, circolava parecchio, ho provato a ricercarla ora sul WEB ma niente.
:rofl:

Forse è arrivato il momento di vederlo?

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E come per magia… ho appena colmato questa trascurabile lacuna.

Al di là del brutale inizio che quasi omaggia capolavori come Oxen Split Torturing o Yakuza’s Law con carrellata di brutali torture quasi a voler mettere in guardia sulla brutalità del film.

Qua invece no, siamo più dalle parti di Sex & Zen dove si pensa senza mezzi termini: alla fregna, ha tutto un retrogusto erotico e da commedia, divertentissimo come lo ricordavo il porno-duello, il resto l’ho trovato abbastanza noioso.

Curioso inoltre come venga enfatizzato il lato feticista erotico del “foot binding” la pratica cinese di fasciare i piedi sin da bimbe per farli rimanere piccoli in età adulta, all’epoca era considerato un valore estetico e sensuale, come per noi oggi vedere una donna in tacchi a spillo, il problema qui era poi se la vedevi scalza… :smiley:
Vi omaggio con questa foto fatta da me personalmente al museo di medicina e chirurgia a Hong Kong dove si vedono un paio di scarpette lunge circa 10cm e un calco in gesso di piedi di una donna adulta:

PS: Anche nel divertentissimo Miracle Fighters la Old Woman interpretata dal leggendario Yuen Cheung-yan ha i piedi fasciati :crazy_face:

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