Afterhours - I milanesi ammazzano il sabato

In uscita il nuovo cd:

http://www.jugo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=7541

già preso i biglietti per il concerto di bologna (due maggio) e di milano (23 maggio) :ergobbo:

questa sera concerto a milano…

qualche forumista ci sarà:?:

:ergobbo:

Non vantando nè grande passione, nè simpatia per gli Afterhours e nè per la voce irritante e spocchiosa di Agnelli (parere molto personale e soggettivo iscritto alla collana “o la ami o la odi”), devo dire che questo cd mi piace più dei pallosi precedenti. Qui c’è più vivacità e voglia di sperimentare, evviva! Metto una preferenza per Tutti gli uomini del presidente che cmq a me pare una palese scopiazzata di Muori delay dei Slogu…ehm… Verdena che a suo volta sembra una scopiazzata di Supermassive Blackhole dei Muse. Quindi si potrebbe dire che gli Afterhours sono i cloni dei Muse? Dio maledica i teoremi e salvi gli assiomi! Ne approfitto per comunicare che cerco sempre una massaggiatrice… possibilmente asiatica e giovane.

arrivato tardi… giusto gli ultimi pezzi.

peccato perchè il mazda/pala/vobis/trussardi pienotto era proprio bello.

Ma poi mi chiedevo…
Perchè l’hanno intitolato “I milanesi ammazzano IL sabato” e non “I milanesi ammazzano AL sabato”?..
Questione di pagamento diritti?

Comunque grande album

Credo sia più riconducibile alla denuncia del clamoroso decadimento artistico/culturale della città ormai solo dedita alla moda e agli aperitivi…mia interpretazione personale ovviamente.

Qui Agnelli spiega tutto, ovviamente a bordo del suo Mercedes:

http://it.youtube.com/watch?v=9iynvl057Ao

e il rimando a Scerbanenco pare sia poco rilevante.

peccato che nessuno ammazzi gli afterhours… scherzi a parte, disco brutto come tutti gli altri. io questa gente non la capisco, e non capisco manco chi li reputa dei grandi della scena alternativa italiana -alternativa a cosa?- o addirittura internazionale -roba da ricovero immediato-, quando sono fermamente convinto che il massimo dell’ espressione musicale a 360° -testi e musiche- in italia la si è toccata solo con i primi dischi di ivan graziani nei lontani 70, paragonabili oggi a dischi di gente come jim o’ rourke che più alternativo di lui… per il resto salvo sporadici tentativi abbastanza riusciti di esplorare certe sonorità e un certo modo di scrivere da parte di gente come ferretti e compagnia bella, in italia siamo alle cozze da un pezzo… e perdonate l’ assonanza anche se solo questa supera di una spanna certe boiate di agnelli.

Più che altro… ma perchè hanno cambiato genere???
o solo io me li ricordo con tutt’altro stile???
bhò i due cd che ho sono abbastanza … come dire abbastanza pesi… bhè nn so come definirli, ma nn certo da canzoncina canterina come i Milanesi ammazzano il sabato… sembra una canzone dei lunapop!
Ho sentito solo quella ma se devo dire che mi piace…direi ni…
forse li preferivo in Ballata per piccole Iene o Quello che non c’è…

Caro King anche qui la penso come te. Non ci siamo proprio, gli After hanno dato il massimo in “Hai paura del buio” (ma io li preferisco di gran lunga su Germi) e che piaccia o meno è così. Tutto cio’ che ne è seguito è stata una mescolanza mielosa noiosa.
Ascoltando l’ultimo disco ho provato imbarazzo per le infantili melodie di certi pezzi da gruppetto indie da cantina, con la voce di Agnelli (per me irritante ma son gusti), che però, spopolava incoerentemente. Ma si… ma poi son gusti, per me ci sta anche che siano “attualmente una delle band più importanti e influenti del rock alternativo in Italia”, tanto qui il valore di una band si basa sul numero di fans che si hanno e quale gruppo rock alternative italiano ha più fan degli Afterhours?? I Verdena??
In attesa del nuovo messiah… lunga vita a Ferretti.

Ma come? L’unica nota positiva di questo album è proprio che hanno fatto finta di sperimentare un po’ deviando leggermente il genere! Ben vengano i gruppi che dopo 20 anni si rompono le palle di suonare le solite minestrine. Se, invece, avessero fatto il solito disco-mattone-ienoso, allora sì che c’era da strapparsi i capelli e darsi fuoco (da pelati).

è molto più semplice e spiegato qui…

www.impattosonoro.it

Beh, veramente becera questa rivelazione. E io che mi imparanoiavo sulla presunta passione cinematografica italiana di Agnelli. Bah… a sto punto viva i Baustelle e sai di cosa parli.

Per sperimentazione io intendo ben altro!
Più che sperimentare mi sembra si siano omologati…
vabbè le mie critiche possono essere solo indirizzate al singolo I milanesi ammazzano il sabato dato che non ho ascoltato altro proprio perchè nn mi sconfinferavano più…

Yulai lo so, infatti se leggevi bene…

effettivamente nn avevo letto bene… :slight_smile:

Io trovo che all’interno del genere pop gli Aftehours abbiano finalmente dato con questo ultimo album un bel colpo di coda alle facili melodie delle ultime prove e l’ascolto reiterato rivelerà le sottili raffinatezze e la ricerca sonora che al primo ascolto sfugge. Teniamo sempre conto che di pop stiamo parlando e se dal pop si cerca altro rispetto a quello che è forse meglio rivolgere l’orecchio a chi propone diversi generi musicali. So che i gusti son gusti…ma vi prego i Baustelle li prenderei a calci nel culo dalla mattina quando mi alzo alla sera quando mi addormento. Ne devono mangiare pane duro questi quindicenni cresciuti, dalla languida wave post smithiana per arrivare alla scrittura di un Agnelli.

Appunto i gusti…sono gusti.

Grazie Tommaso.
Non c’era malizia nella mia illazione sia ben chiaro…
Sapete che con Scerbanenco rompo sempre i coglioni a tutti :smiley: