Per la serie i film larger than life ecco Clash of loyalties, 24 milioni di dollari finanziati da Saddam, Oliver Reed che piscia in una bottiglia di vino e la offre ai commensali, un attore arruolato dall’MI6, parte del cast costretto al fronte della guerra Iraq-Iran, e soprattutto un film che non è praticamente mai uscito.
Sicuramente la storia del film è più interessante del film stesso che alla fine non è altro che uno spettacolone d’avventura. Quello che mi meraviglia è che nelle scene di interni gli attori paiono un po’ troppo distanti dal microfono come in certi film con Totò o comunque in certe commedie italiane. Forse poi avrebbero ridoppiato a Londra, non saprei.
Tuttavia c’è una cosa che non mi torna. A parte il fatto che da quando è stato terminato e montato sono passati circa due anni, è possibile che una volta arrivati alla prima e a quanto pare unica proiezione non hanno invitato nessuno degli attori visto che tutti dicono di non aver visto il film finito?
Dove hai trovato l’informazione che il film fu montato con 2 anni di anticipo e che gli attori non lo videro mai finito nemmeno alla prima? Ho appena riletto l’articolo BBC che ho linkato in apertura, e lì il quadro è diverso: il montaggio fu fatto a Londra da Jorephani subito dopo la fine delle riprese (1983), e il film debuttò pochi mesi dopo al Festival di Mosca nel luglio dello stesso anno, vincendo pure un premio lì. Nessun accenno a un gap di due anni o a dichiarazioni degli attori in tal senso.
Se hai un’altra fonte per quel dettaglio mi interessa vederla, altrimenti direi che è un’informazione che rischia di confondere chi sta seguendo il thread.
Magari mi sono lanciato un po’ troppo e in effetti tra la fine delle riprese e la fine del montaggio passarono due anni. Faccio ammenda. Quello che mi lascia perplesso però è perché nonostante le due proiezioni pubbliche, Londra e Mosca, in nessuna delle due pensarono di invitare almeno un attore a vedere il film. Questo mi pare ci sta tutto. Questa è una mia sensazione ma ho l’impressione che quanto mostrato è una specie di copia lavoro fatto sta che non ha neanche i titoli di coda e la chiusura è abbastanza grezza (sono destinati a morire nella villa?). Per non parlare dell’audio di cui microfoni sembravano più che altro servire come colonna guida. Cosa vide e, soprattutto, cosa sentì il pubblico a Londra e a Mosca? Tornando un attimo gli attori se mai lo avesse visto Oliver Reed sicuramente si sarebbe venuto a sapere. Perciò molto probabilmente non lo vide neanche lui.
Leggo comunque che la guerra Iran Iraq scoppiò all’incirca nell’agosto del 1980 perciò poniamo che loro cominciarono a luglio, non mi ricordo se nel documentario la cosa è specificata, e che durò per ben otto anni. A mia memoria una cosa del genere accade solo a Coppola con Apocalypse now. Ma può darsi che sbaglio.
Giusto per chiarire: il video che ho linkato non è una copia di lavorazione, ma una trasmissione di al-Qadisiyah TV, un canale iracheno. Questo spiega sia l’assenza dei titoli di coda (spesso tagliati in TV) sia la qualità dell’audio (vecchia registrazione ritrasmessa via satellite). La tua ipotesi che nessuno, nemmeno gli attori, avesse visto la versione finita si basava su quella premessa, che però cade: nessuna fonte suggerisce che le proiezioni di Londra e Mosca mostrassero una versione diversa da quella completata. Anzi, Jameel racconta di averla vista finita al cinema e di esserne rimasto entusiasta.