Confermo l’avvenuta uscita del dvd.
A livello di master ci sono differenze tra le due edizioni?
Niente differenze esagerate ma il master Cinekult è quello fornito dal distributore “nudo e crudo” mentre quello Camera Obscura è stato un po’ sistemato. Ma, ripeto, a livello di master, le differenze non sono eclatanti.
Grazie.
A me il film è piaciuto, supportato da un buon cast e ben diretto, oltre al fatto che la strindberg è una brava attrice e per di più gnocca… Non posso però negare che il ricordo principalesia il sacrificio rituale della mucca, ovviamente vero, che mi ha fatto girare le palle per la crudeltà non della ripresa in sè bensì del gesto (a parte che mi si potrebbe dire, va bene, ti da noia, ma perché mangi carne a tutto spiano…
?)
by Le chat qui fume - settembre
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Sono molto curioso di vedere gli extra, spero proprio di rivedere l’Anita, magari con una intervista carriera stile quella della Galli.
Speriamo bene !
Sta arrivando…

Visto anch’io, nell’immacolato dvd CO. Piaciuto assai, splendide locations, bell’ammucchiata di personaggi loschi, Strindberg da urlo, Tinti e Steffen massicci, belle anche le musiche. Un mix tra il thriller, l’avventuroso, qualche sprizzata di sesso ed horror, chiaramente un prodotto non inquadrabile e quindi difficile. Extra ineccepibili ed interessanti, come ormai c’ha fin troppo bene abituato Giorgio e CO, nota particolare per la fotogallery che contiene molti articoli di giornale con ingrandimenti, addirittura da quotidiani di Haiti dell’epoca!
Master spettacolare anche sul mio proiettore, proprio niente da dire, a questo punto un pensierino al bluetto ce lo faccio comunque.
PS1: l’hotel dove hanno girato esiste ancora, ed è ancora uno dei migliori ad Haiti.
PS2: ma il tizio che doppia il ciccione cattivo con gli occhiali, non è mica Carlo Romano (quello di Fernandel) ?
Si è proprio il mitico Carletto Romano !
Riporto per Zardoz e gli altri appassionati di doppiaggio la scheda con gli altri doppiatori che compilai anni fa:
Anthony Steffen è doppiato da Sergio Graziani
Anita Strindberg è doppiata da Rita Savagnone
Gabriele Tinti è doppiato da Pino Colizzi
Stelio Candeli è doppiato da Pino Locchi
Umberto Raho è doppiato da Carlo Alighiero
L’ispettore è doppiato da Luciano De Ambrosis
Prater è doppiato da Carlo Romano
Alfio Nicolosi è doppiato da Cesare Barbetti
Fritz il custode è doppiato da Mario Manstria
Il film poi mi è sempre piaciuto molto, un cast favoloso , col compianto Raho in un bel ruolo, la Strindberg semplicemente da urlo, bella ambientazione.
E poi gli omicidi sono ottimi, probabilmente tra i più sadici del genere, vedi quello nella fabbrica
Con Candelli che fa una fine orribile alquanto splatter
Col ritardo che mi è consono, ringrazio il buon Ciaisback. E segnalo che il film è uscito in br anche nel cofanetto Vinegar “Forgotten gialli 5”. Insieme a “Un bianco vestito per Mariale’” e “Nove ospiti per un delitto”. Se interessa… ![]()
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Qua in ruoli secondari spiccano Gordon Felio e Stelio Candelli; mi stavo ribaltando quando il primo dice con naturalezza, a proposito di un supposto frutto virilizzante, di mangiarlo da vent’anni e non sentirsi affatto virilizzato. La morte del secondo invece tra i migliori momenti del film.
Quale sarebbe tale frutto?
Perché, ne hai già bisogno?
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Lambi a la Creòle, piatto tipico di Haiti .
ho il dvd cinekult in versione integrale ,fatto molto bene con ottimi extra..il film invece non è granche’ causa in primis di una trama debole,quindi si segue con fatica e un po di noia,interessanti invece gli inserti mondo movie dei riti vodoo,tra gli attori bravo steffen,m i pare sia anche in sceneggiatura,e Candeli,effettivamente le scene in cui compare sono le migliori.se devo dire un voto 6,5…x Matte,il sacrificio non è di una mucca..strano che non hai colto la differenza tra mucca e toro
Rivisto ier sera a distanza di tempo. Un film che tenta di coniugare con una certa originalità d’intenti il giallo argentiano (all’epoca al suo apice) e il mondo movie, ancora in grado di shockare lo spettatore con quelle opere sempre più estreme degli anni a venire.
Un film che a mio giudizio funziona solo a metà. Decisamente meglio la parte documentaristica (immagino girata da Lomi) che ci immerge nelll’essenza e nel cuore di Haiti rappresentandocela nella sua cruda realtà senza quelle esagerazioni tipiche dei prodotti dell’epoca. Un’isola che comiciava a esserci nota non foss’altro per aver partecipato ai mondiali di calcio del 1974 inserita nel gruppo dell’Italia che rischiò una sonora figuraccia, poi fortunatamente “raddrizzata”(gol di Sanon al 1 della ripresa, che si fece tutta la nostra metà campo scartando Zoff).
Un po’ meno funzionale la parte gialla che soffre della regià eccessivamente “regolare” di Mulargia, di una sceneggiatura deficitaria con personaggi che non vanno al di là dei soliti stereotipi, puntellata da battute agghiacioanti travalicanti il trash (su tutti l’uomo d’affari ciccione e uranista che confessa di non essersi mai “virilizzato” nonostante abbia gustato più volte un’afrodisiaca pietanza locale. Da antologia lo scambio di battute fra la Strindberg che , persasi il marito nel locale mercatino e il De Teffè che la invita a rivolgersi all’ufficio mariti smarriti (sic!). Colonna sonora dell’Umiliani, i cui brani lounge ed easy lestening ci paiono assai più adatti a un mondo movie che non a un thrilling. Un solo dubbio amletico assale il cinefilo più preparato e snob. Chi ha rifatto le tette alla Strindberg? Prima attrice nella storia del cinema a esibire un decolletè decisamente “en travesti”?