Alfredino - Una Storia Italiana (Marco Pontecorvo, 2021)

Quando uscì la notizia che Sky avrebbe prodotto una serie sui fatti di Vermicino fra me ed i miei amici si scatenò l’angoscia. All’epoca noi eravamo quasi maggiorenni per cui abbiamo empatizzato compiutamente con la tragedia del povero Alfredino e ricordiamo bene il peso emotivo che ci toccò sopportare. Per quale motivo quindi avrei dovuto espormi volontariamente a tanto dolore ancora una volta? Poi però qualche giorno fa mio figlio viene da noi genitori e ci dice di aver visto questa miniserie, che gli è piaciuta tantissimo tanto da volerla rivedere con noi. Non siamo stati capaci di rimandare l’invito al mittente anche perché, per quanto mi riguarda, mio figlio mi propone poche visioni ma quando lo fa colpisce il bersaglio (per esempio The Act ).

Mi piacerebbe dirvi che stavo esagerando ma non posso. Soprattutto il quarto episodio mi ha squarciato il cuore. Se però scrivo questo topic è per segnalare una bellissima produzione. Gli sceneggiatori hanno affrontato la materia con estremo rispetto, senza cercare mai la lacrima facile, e questo per me è stato un grandissimo merito.

Il cast fa paura. Fai fatica a trovare qualcuno fuori ruolo, tutti diretti benissimo. Non si può però non sottolineare la gigantesca prova di Anna Foglietta che, oso, mi ha ricordato Anna Magnani. Intesa ma mai sopra le righe, perfetta per il ruolo di una madre che effettivamente oltre alla tragedia familiare dovette subire gli attacchi di haters ante litteram. Non riesco neanche ad immaginare cosa sarebbe successo se fossimo stati in epoca di social. Mi ha colpito anche il Massimo Dapporto invecchiatissimo ma credibilissimo nel ruolo di Pertini.

Regia efficacissima e non banale come sarebbe lecito attendersi per una fiction. Intelligente anche la scena dei brani d’epoca che non danno l’effetto juke-box (alla Sapore di Mare, per capirci) con l’unica eccezione di Impressioni di Settembre che stona con il contesto ed infatti la PFM si è lamentata di questo utilizzo del loro brano.

Da vedere con l’avvertenza che se siete nati prima dei ’70 è tosta.

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Sono del 71, e ho ancora pessimi ricordi di quella vicenda. E ogni volta che succede qualcosa di simile, vedi in Marocco recentemente, mi risale su tutto dal pozzo nero, dove speravo rimanesse. Posso chiederti che età ha tuo figlio, mi sa che le mie sono ancora troppo piccole…

È grande, ha 25 anni. Non saprei dirti se però sulle tue bambine potrebbe avere un effetto nefasto perché, come dicevo, è una storia triste ma raccontata con garbo. Poi c’è il finale della nascita della protezione civile che è un bel segno di speranza.

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