Regia: Paul Martin, Alberto Cardone Con: Brad Harris, Mario Adorf, Horst Frank, Thomas Alder, Dorothy Parker, Carrol Brown, Ralf Wolter… Musiche: Francesco De Masi, Heinz Gietz Produzione: Italia/Germania/Francia Data di uscita italiana: 26/02/65
Diretto in realtà dal cineasta d’adozione tedesca Paul Martin, anche se accreditato in Italia al regista della seconda unità Alberto Cardone.
Gran dispendio di mezzi e di comparse, alta spettacolarità, storia molto articolata. Ma in realtà, come in molti eurowestern maggioritari tedeschi, manca il mordente necessario per elevarlo al di sopra della media dei film coevi e farlo entrare nell’olimpo del genere.
Mario Adorf, qui ancora in quota tedesca, è un cattivo efficace (anche grazie al doppiaggio di Renato Turi), mentre in un ruolo di contorno si rivede la declinante (e oggi dimenticata) Fulvia Franco, ex-bellezza degli anni '50 più volte a fianco di Totò.
Nota per i cacciatori di accrediti: lo pseudonimo “Carrol Brown” (nell’edizione italiana “Caroll Brawn”) non nasconde, come di consueto, Carla Calò, bensì Bruno Carotenuto.