American Guinea Pig: Bouquet of Guts and Gore (S. Biro, 2014)


Fa un po’ strano mettere questo film nella stanza dei film perché di cinematografico ha ben poco. È solo un concentrato di splatter e torture mostrate generosamente con uno stile fintamente sporco. Non c’è storia, non c’è nulla, ci sono solo 3 tipi (o forse 4, nemmeno ricordo) che seviziano a fanno a pezzi due tipe che hanno precedentemente sequestrato e sedato. Mentre le smembrano riprendono tutto con delle camere in super8 e VHS (per contribuire all’atmosfera anni '80, dove peraltro il “film” è ambientato).
Il film è scritto (?) e diretto (??) da Stephen Biro che altri non è che il patron della Unhearted Films, label nota per il suo catalogo di film estremi. Furono infatti loro a distribuire negli USA i Guinea Pig giapponesi e questo episodio americano è il loro tentativo di rilanciare il franchise (è già uscito il secondo capitolo e a breve arriverà pure il terzo).

Per me è tutto di una noia mortale, ci sono alcuni effetti speciali molto ben fatti che colpiscono davvero duro ma la noia ha comunque preso il sopravvento dopo pochi minuti e il tasto del fast forward mi è stato grande amico.

Forse un 'film" del genere poteva andar bene negli anni '80 e nei primo '90 ma adesso è abbastanza improponibile. Mi chiedo davvero chi guarderebbe questa roba per 70 minuti di fila (a parte i soliti nerd malati che si fanno grasse pippe su cose del genere).

Che poi, ripeto, gli effetti speciali sono spesso davvero interessanti perché sono realistici e vengono mostrati in maniera insistita senza che perdano di credibilità, però basarci un intero film mi sembra davvero troppo.

Decisamente ignobile e fintamente furbo il finale col bambino e il neonato

La fotografia è di Jim Van Bebber che secondo me era uno in gamba ma purtroppo si è perso…