Animal Instincts 3 (Gregory Dark, 1996)

https://www.imdb.com/title/tt0112369/

Ogni 2 anni, dal 1992 al 1996, dei fortunati americani potevano, con l’intento iniziale di vedere un porno-soft qualsiasi, imbattersi in un camaleontico regista che amava declinare all’infinito storie di guardoni ed esibizioniste, casalinghe annoiate e impiegati in cerca di trasgressioni, dominatori e sottomesse. Costui non si contentava di raccontarle, ma vi infondeva degli imprevisti, thriller a volte, stravaganti in altri casi, sconvolgenti occasionalmente.

Partiamo dal primo capitolo, il più “filmico”: trama chiara con un marito (il poliziotto Maxwell Caulfield) che sorprende la moglie, fin li sempre ignorata, con un amante occasionale e decide di ripetere l’esperienza per goderne la visione nella stanza accanto, approfitandone per filmare e ricattare i ricchi “malcapitati” fino a quello sbagliato. Ruoli secondari per David Carradine e John Saxon. Il ritmo c’é, anche se é uno dei film meno particolari del regista, che si limita ad inanellare gli incontri della signora (la magnifica Shannon Whirry), ma che sfodera qualche zampata: immischiando nella vicenda un collega del marito o con l’arrivo della coppia ottocentesca. La scena che scatena la libido della protagonista é magistrale, sia per il modo di rappresentare la carica erotica accumulata e la concretizzazione delle proprie fantasie sia per il fascino e la bellezza dell’attrice coinvolta.

Veniamo al secondo capitolo, il più “patologico”: si perché sempre Shannon Whirry si ritrova in una villetta con, come dirimpettaio, un istallatore di videocamere che, a sua insaputa, ne nasconde una anche in camera sua, ma accortasene la sua reazione é invitare ogni sera un nuovo amante per mostrarsi allo sconosciuto, il quale diventerà invece geloso e possessivo quando una storia, quella con il fotografo che nel frattempo l’ha assunta, diventarà più seria. Woody Brown nei panni del “simpatico” vicino di villa ha anche una moglie incinta che non é proprio la più sveglia o forse non vuole esserlo. La recitazione cade in picchiata rispetto al primo episodio, regalandoci comunque espressioni e dialoghi notevoli durante le sessioni fotografiche o con i perfetti ed insopportabili amici del vicino. Gli ultimi trenta minuti riscattano un po’ l’esperienza globale.

Ed infine …
il film oggetto del topic nonché terzo capitolo della trilogia, dove si cambia quasi tutto!
Via Shannon Whirry, rimpiazzata da Alexander Keith, e soprattutto dentro una controparte maschile incarnata da James Matthew nello spiritato ruolo di Alex Savage :star_struck:, produttore musicale ceco, che odora le donne per ricoscerle ed ingaggia dei musicisti solo se fortemente arrapati,
francamente non so che cosa si siano fumati per concepire un film del genere!

Vi consiglierei di vedere i tre film, arrivando a questo sapendo il meno possibile per godervi appieno questo inesauribile dispiego di follia che, per un direct-to-video, trovo assolutamente inconcepibile!

Enjoy!

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