Arizona si scatenò... e li fece fuori tutti!

Italia
Anno 1970
Regia :: Sergio Martino

Interpreti :: Roberto Camardiel
:: Rosalba Neri
:: Marcella Michelangeli
:: Anthony Steffen

Genere Western
Durata 102’

Recensione Spaghetti Western Database

gio, 8/6 - 02:30, RaiUno

Giovedì 28 settembre
Su Rai1
Alle 02.40

Se non erro è forse il primo lungometraggio di Martino, sebbene il regista romano non venga ricordato per questo film, ma principalmente per i thriller del biennio '71-'72 o, nel genere western, per il successivo “Mannaja”. È un film abbastanza cruento che riprende il personaggio di Arizona Colt, interpretato quattro anni prima da Giuliano Gemma dietro la regia di Michele Lupo. Stavolta nei panni del pistolero c’è un sornione Anthony Steffen. Nella parte dell’alcolizzato Doppiowhisky ritorna Roberto Camardiel, mentre il suo complementare tra le fila dei cattivi è Stinky Bottle (non ricordo il nome dell’attore che lo interpreta). Un film godibile, benché non sia un capolavoro. Beffarde e originali le musiche dei titoli di testa e coda di Nicolai.

Andato in onda e registrato.
Il master utilizzato (widescreen) mi è sembrato abbastanza buono, ma il film lo devo ancora vedere.

lo vidi su tele + anni fa e lo trovai molto divertente.
Il master Rai è abbastanza buono ma nel formato sbagliato.

No, non lo è.

Vero, parte bene nel formato corretto 2.35:1, ma poi -terminati i titoli di testa (come al solito)- passa al formato 1.66/1.85:1
Tra l’altro la mia registrazione (da satellite) ad un certo punto mi si blocca e solo dopo 30 min. riprende (come se fosse stata codificata la trasmissione in quel momento)… cazz-merd-porkputt!!! :mad:

German label Koch Media will release this movie in the beginning of 2007 on DVD.
Of course with right ratio in 2,35:1 (new master) and with Italian audio :slight_smile:

Thank you Hightower, it’s a good news.

Questa Koch Media stupisce sempre di più.

La pietra dello scandalo è la vhs Shendene (fullscreen).

visto per puro caso, tornato a casa sul tardi mi ha incuriosito subito , attori sconosciutissimi chiaramente,bella la scena sul fiume…
azz un dollarino a me uno a te , e poi le donne mai fidarsi :wink: :wink: :wink:

Non credo proprio che Anthony Steffen sia sconosciutissimo…è stato uno dei volti principali del western all’italiana!!

INTENDEVO alla maggior parte dei telespettatori chiaramente,l’appassionato del genere e’ chiaro che li conosce, le donne del film hanno fatto altri ruoli importanti in altri western???

Per rispondere a Kaciaro:Marcella Michelangeli(Sheila) era già apparsa nel classico di Antonio Margheriti"E Dio disse a Caino"mentre Rosalba Neri(Paloma) è un elemento femminile abbastanza presente nel westen nostrano:da segnalare la sua presenza in film come"Arizona Colt",“I giorni della violenza”,“Johnny Yuma”,“Wanted Johnny Texas”,e altri.Forse insieme ad Evelyn Stewart,la donna per eccellenza dello spaghetti western

Ma il dvd della Koch Media e’ poi uscito?Potete dire come e’ messo,qualita’ formato ecc…

È uscito.
Formato corretto, master meraviglioso, audio italiano accettabilissimo e sottotitoli in tedesco eliminabili senza trucchi ninja.

Ad aprile in dvd per Cecchi Gori:

ARIZONA SI SCATENO’… E LI FECE FUORI TUTTI (1970) (Ita.mono - 16:9/2.35:1 + trailer/note) / Regia: Sergio Martino / Cast: Antonio De Teffè, Marcella Michelangeli, Aldo Sambrell, Rosalba Neri, Raf Baldassarre / Genere: Western / Distr.: Cecchi Gori

Ma in definitiva ragazzi, è un film che merita o no…???

Giusto per far capire di chi si parla riporto alcune note su lui estratte dai fascicoli della collezione Fabbri dedicata agli western all’italiana:
«…L’italo-brasiliano Antonio de Teffé, in arte Anthony Steffen, occupa un posto di rilievo nella galleria dei ritratti dei protagonisti principali del western all’italiana. Caratteristi a parte è forse l’attore protagonista che ha attraversato senza mai scendere di sella o abbandonare la colt, l’intera epopea del western all’italiana. È stato Django, Ringo, Gringo, Arizona Joe, Gentleman Joe, Shango, Garringo e molti altri personaggi entrati nell’immaginario degli appassionati di questo genere. La sua interpretazione di Johnny in 7 dollari sul rosso è considerata una delle migliori della sua carriera in chiave western, insieme a Django il bastardo di cui scrive anche parte del soggetto e della sceneggiatura, 1.000 dollari sul nero, Un treno per Durango e Garringo. La sua caratteristica principale è quella di non essere mai sopra le righe. Duttile e in genere molto apprezzato dai registi per la capacità di capire al volo quello che si vuole da lui, non tende mai a sovrapporre la sua personalità a quella del personaggio che interpreta. Non è mancanza di personalità, ma conoscenza e amore per la “macchina” del cinema, oltre che rispetto per chi ci lavora. Non è un caso che la sua carriera inizi proprio dietro la macchina da presa come operatore e direttore di seconde unità di ripresa di film degli anni Cinquanta come Capitan fantasma, Ci troviamo in galleria o Cento anni d’amore… …Antonio de Teffé, il futuro Anthony Steffen, nasce il 21 luglio 1930 a Roma, in Piazza Navona, nella sede dell’ambasciata brasiliana. Suo padre è l’ex campione di Formula 1 Manoel de Teffé von Hoonholtz, in quel periodo ambasciatore in Italia del Brasile. Fin dai primi anni di vita Antonio, che possiede sia la nazionalità italiana che quella brasiliana si dimostra un tipo sveglio e poco disposto a lasciarsi irreggimentare dalle regole delle rappresentanze diplomatiche. Dopo l’8 settembre 1943, a soli tredici anni, scappa di casa e, grazie al fatto che dimostra qualche anno in più, si unisce ai partigiani che combattono contro i nazisti. Dopo la Liberazione inizia a lavorare nell’ambiente cinematografico, prima come operatore, poi come assistente di regia e, infine, come attore. Come accade a Tomas Milian il primo a credere in lui è Citto Maselli che nel 1955 gli affida uno dei ruoli principali nel film Gli sbandati. Seguono poi pellicole di vari generi del cinema popolare dai feuilleton come La cieca di Sorrento ai peplum come Gli invincibili fratelli Maciste, ai primi musicarelli come I ragazzi del Juke Box. Negli anni Sessanta diventa uno dei protagonisti del boom del western all’italiana. Nella sua carriera ha interpretato più di sessanta film, per la maggior parte italiani. Colto e raffinato, a partire dalla seconda metà degli anni Settanta si allontana progressivamente dal cinema. Alla fine degli anni Ottanta si trasferisce a Rio De Janeiro, città nella quale muore il 4 giugno 2004 dopo una lunga battaglia con un nemico implacabile come il cancro…»

Film molto carino, un classico del western all’italiana. Trama tutto sommato semplice, formula collaudata dal grande sceneggiatore Gastaldi, tutta costruita sulla figura di Anthony Steffen, svelto, furbo come una volpe, invincibile come da manuale! Piacevole la musica dei titoli che recita “I guess I gotta get my Gun, I guess I gotta shoot someone…” (Penso che io debba prendere la mia pistola, penso che io debba sparare a qualcuno) :). Cultissimimo il fatto che Regia e Montaggio sono affidati rispettivamente a due futuri maestri dell’erotico all’italiana, come Sergio Martino e Michele Massimo Tarantini! Da vedere.