Armin Meiwes news

Be’,be’,insomma…non è quello che definirei un serial killer,ma che sia uno psicopatico omicida mi pare evidente.Oltretutto,che cazzo vuol dire che siccome la vittima era consenziente non si può formulare un giudizio morale?A Rosolini(SR)c’era una psicolabile che andava a fare sesso con chiunque avesse lo stomaco di approfittarsi di lei;questo significa che i suoi stupratori(che tali li considero,ad abusare di una ragazza ritardata)non sono delle bestie,dal momento che aveva chiesto lei di scopare?

Ma qui nessuno ha abusato di nessuno! Io la vedo e continuerò a vederla come un eutanasia estrema.
Se questo aveva desiderio di essere mangiato e l’ altro di mangiare, son d’ accordo tutti e due, non rompono i coglioni a nessuno e non impongono niente a nessuno, dov’è il problema?

Il problema sta nel fatto che la vittima soffriva certamente di turbe psichiche,e il suo è stato un suicidio in piena regola.Se becchi per strada uno che vuol buttarsi da un ponte che fai?Tenti di impedirglielo o gli dai una spinta per aiutarlo a portare a termine il progetto?L’unica attenuante per Armin è che chiaramente è fuori di cranio anche lui.Si può discutere sull’eventualità di internarlo in un ospedale psichiatrico anzichè in galera,ma sempre rinchiuderlo bisogna.

Effettivamente hai ragione… mi è pure capitata una roba del genere, e senza scendere in dettagli, ho impedito la cosa.

Mettiamola così, Meiwes è un malato, ma non un serial killer.

Copromi il capo di feci.

Il problema di Armin è che potrebbe diventarlo,un serial killer.Il mondo è pieno di scoppiati,e se uno così rimane libero e riprende a mettere annunci sui giornali sospetto che non avrebbe più bisogno di fare la spesa per gustare una bistecca.
Non cospargerti il capo di letame,la tua era un’osservazione legittima anche se non la condivido.:swat:

Il caso è fin troppo particolare per poter essere analizzato con i normali criteri. Non è stato un omicidio ma come avete già detto, è una forma estremamente assurda di suicidio. Ma anche in quest’ultimo avrei dei dubbi. La vittima ha espresso questa volontà per farla finita? Potrebbe anche essere una forma inquietante di parafilia sessuale portata oltre i limiti dell’umana indecenza.

Tutto ciò è bizzarro, anzichenò

In effetti…non è raro che una sessione sadomaso fra adulti consenzienti culmini in tragedia perchè uno dei due s’è lasciato prendere la mano.

In edicola trovate un libro su Armin Meiwes per la collana True Crime edita dalla Mondadori. Il titolo è Patto Estremo, l’autore Loris Jones

Ultime news:

http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/esteri/cannibale-germania/cannibale-germania/cannibale-germania.html

L’hanno condannato all’ergastolo ?,veramente erano 8 anni,hanno sbagliato i giornalisti ?

Letto finalmente dopo anni che era li nella lista dei libri da leggere. Molto dettagliato, grande spazio viene lasciato sulla vita privata dei due protagonisti e sulla loro infanzia. Armin ha alle spalle un’infanzia governata dalla figura autoritaria della madre e dall’assenza di una figura maschile, lo stesso Bernd è rimasto vittima di una infanzia non propriamente felice.

Comunque è curioso che la figura più forte e determinata di questa vicenda non è Armin ma Bernd, colui che è stato ucciso e mangiato, all’inizio il cannibale aveva mostrato delle incertezze forse dettate da motivazioni diverse ma in ogni caso aveva suscitato la delusione iniziale di Bernd.

Non mi va il link, come posso recuperare queste foto?

Ah, tra l’altro settimana scorsa il programma di Picozzi, “Linea d’ombra”, s’è occupato di cannibalismo, parlando appunto anche del caso Meiwes. Penso che l’intera puntata sia recuperabile tramite youtube o podcasting sul sito RAI.

Link di quasi 4 anni fa ormai. Dovrebbero essere le stesse qui

http://www.documentingreality.com/forum/f10/cannibal-armin-meiwes-crime-scene-pictures-20100/

Ovviamente valgono gli stessi accorgimenti del primo link :wink:

So, NOT SAFE FOR WORK!

Curiosità: il modo in cui Armin ha posizionato il corpo della vittima in Patto Estremo viene chiamato come “Posizione Gein”. Il nome deriva ovviamente da Ed Gein. Tra l’altro c’è una forte analogia con il serial killer americano, infatti Armin ha per un breve periodo impersonato sua madre poco dopo la sua morte, indossando parrucche, i suoi vestiti e truccandosi.

Aggiungo un’altra cosa: Meiwes tenne la stanza della madre morta sempre in ordine e pulita, mentre pare che nel resto della sua abitazione spadroneggiassero la confusione e il disordine. Ciò ricorda il comportamente di Gein, che tenne la camera della madre chiusa e quindi immutata dal giorno della sua morte.

1 Mi Piace