In questi giorni esce la nuova avventura di Asterix, la 36esima se non ho perso il conto. Testi e disegni non sono più dei mitici goscinny ed uderzo (il primo scomparso da molto tempo, il secondo ha smesso due o tre storie fa). E cambia anche la casa editrice, non più Mondadori ma panini. Speriamo che questo nuovo episodio sia migliore degli ultimi che erano decisamente leggerini.
Preso e letto, è migliore delle ultime avventure (sia come testi, che come disegni, che come storia in sè), ma la classe del mitico duo è lontana, comunque vale i suoi dodici euro. Ah, chiedo venia, avevo usato un’immagine troppo grossa?
A me è piaciuto: è in linea con il “nuovo” Asterix del precedente “Asterix e i pitti”, che pure non mi era affatto dispiaciuto.
Non sono certo allo stesso livello degli albi sceneggiati da Goscinny, ci mancherebbe, ma li trovo infinitamente meglio di quelli fatti dal solo Uderzo, dei quali salvo giusto il primo “Il grande fossato” e poco altro: spiace dirlo, ma gli ultimi “La rosa e il gladio”, “La traviata” e specialmente quello con gli alieni erano brutti, brutti forte.
La scelta di far continuare il personaggio ad altri, a mio parere, è stata azzeccata.