Film-inchiesta sulla prostituzione, che parte da uno straccio di trama (due studenti universitari dovrebbero comporre la loro tesi proprio sul meretricio) e chiaramente si assiste a tutto un susseguirsi di situazioni, interviste, letture di brevi brani presi da libri più o meno famosi. Cast bizzarro.
C’è il dvd medusa, talmente pulito che sembra un film di 3 anni fa (non sono ironico, per una volta).
Bene,prima o poi prendo il dvd medusa,spero di non trovarmi di fronte ad un film tipo “Le 10 meraviglie dell amore” di Bergonzelli… che dalla trama è simile…
davvero, una qualità video spettacolare che da sola vale il prezzo del biglietto
anche il film comunque non mi è dispiaciuto, per quanto la storia tenda un po’ a venire a noia
ha un’estetica notevole e varie situazioni curiose (grande Luciano Rossi), da vedere
A voler essere rigorosi e un po’ pedanti il film non è davvero niente di che, poco più che una commedia sexy travestiva da documentario con spunti alla mondo movie, per esplorare l’universo sessuale post sessantottino partendo dalla professione delle “mondane” e travasando tale indagine nelle varie società globali dell’epoca. In realtà è un gioco delle parti, Fabio De Agostini finge di fare il sociologo, gli spettatori fingono di crederci; nel mezzo fotogrammi pieni di donne che si spogliano, trasparenze, velature, seni, parrucche, oggetti di design di fine anni '60, cultura beat e pop. Preso come un pretesto per volare leggeri e disimpegnarsi, il film ha persino un suo perché, merito anche del ritmo molto serrato e di una recitazione birichina e civettuola quanto basta. Tra le mondane da segnalare una bellissima Enrica Bonaccorti, all’epoca appena ventenne e con tutta l’abbondanza che madre natura le aveva donato, prima della mastoplastica riduttiva (che fece nel 1981 e di cui ebbe a pentirsi amaramente).