Audio ITA 2.0 Sottotitoli ITA Video 1.85:1 16/9 Durata 1h42m01s Extra biografie e filmografie, intervista a Enrico Oldoini (13min), commento alle scene di Laura Toscano (12min)
Il dvd CG presenta graffi e spuntinature per tutta la durata del film e colori sbiaditi. Sembra un riversamento da VHS
Ok mi faccio perdonare per il thread superfluo. Dicevo l’ho rivisto dopo un secolo e a parte l’aver colto in maniera più approfondita il messaggio ecologico (sempre in salsa celentaniana ovviamente), non riesco bene a giudicarlo. Credo che l’esuberanza di Adriano sia qui stoppata bruscamente dal lieve tocco di Festa Campanile che alla fine gira un prodotto non troppo diverso dal “Castellano&Pipolo style”.
Non ho capito una cosa Quando Celentano e lo scimpanzè Renato sono sulla mongolfiera, il primo dice all’animale che devono alleggerire il carico. Lo scimpanzè getta via un oggetto. Che sarebbe? All’inizio pensavo un rasoio, citazione di Phenomena di Argento (la scimmia-attrice è la stessa) ma quello è successivo
Ho trovato splendida Carole Bouquet e gustose le musiche di Pirazzoli
Premesso che, rivisto ultimamente, a differenza di quando lo vidi al cinema, non mi ha entusiasmato piu’ di tanto, anzi, è forse uno di quelli di Celentano che mi son piaciuti di meno, poi non parlando, perde molto della sua comicità… comunque, per l’oggetto mi sembrava uno spazzolino da denti, belle le musiche e molto bravo Andreasi e la bellissima Carole Bouquet… da ricordare il cameo di Sal Borgese, nella scena quando lui evade dal centro di ricerche e, che non a caso è poi accreditato nel finale come coordinatore degli stuntman!!!
Unico Celentano visto in sala. Ero bambino. Mi rimasero in testa due cose: quanto era brutto il protagonista in versione scimmiesca (poi viene sistemato e ripulito. Non diventa Paul Newman, ma riesce a sembrare umano..). E quanto era bella la Bouquet. Una cosa sovrumana. Bei tempi…
A parte la Bouquet (bella ma non così sovraumana, per me ), io ricordo le canzoni “uh..uh” (più feroce la bestia umanica!) e “jungla di città” ma ancora di più il grande Alfio Patané nella scena del ristorante
A suo tempo mia madre ebbe il buongusto di comprare il 45" (che ho ancora) da bambino ricordo che la ascoltavo allo sfinimento, la ascolto volentieri anche adesso