Sono un grande ammiratore di Kevin Macdonald che reputo un grandissimo documentarista, bravissimo anche per quello che riguarda le ricostruzioni di certe storie che racconta. Come regista di pura fiction, invece, mi piace meno e in effetti questo Black Sea, pur non essendo brutto, mi ha un po’ deluso.
È la storia di un sottomarino dall’equipaggio misto (metà inglesi e metà russi) che parte alla ricerca di un sottomarino della seconda guerra mondiale, che giace pieno d’oro in fondo al Mar Morto.
La sceneggiatura semplifica tante cose e se da una parte non è grave che semplifichi dettagli tecnici relativi al sottomarino (anche perché non credo siano molti gli spettatori a cui freghi qualcosa della verosimiglianza delle dinamiche di gestione di un sottomarino) dall’altra è sgradevole vedere i personaggi senza molto spessore, con caratterizzazioni elementari e fin troppo rapide.
Comunque si può guardare, la tensione va e viene (anche se quando viene non resta mai a lungo) ma la claustrofobia (che sarebbe indispensabile in un film con una simile location) latita un po’. Il finale è decisamente prevedibile.
Jude Law si impegna e fa il suo, senza infamia e senza lode, il resto del cast (composto da semi sconosciuti, almeno ai miei occhi) non è particolarmente memorabile ma alla fine funziona.
Buono il dvd italiano, senza però uno straccio di extra.
I sottotitoli italiani non sono forzati.