Bugie Rosse (Pierfrancesco Campanella, 1993)

http://www.imdb.com/title/tt0106493

Ultimo film della Scola (che interpreta e produce pure) prima della valanga dell’inchiesta giudiziaria per droga nella quale fu implicata (1995) a causa delle rivelazioni di un pentito (e dalla quale, per inciso, venne assolta nel 1997, dopo 3 mesi di galera vera e 2 di arresti domiciliari). Ho letto online pareri al massacro ma secondo me non è così male. Per carità, ha della cadute e delle ingenuità, ma essendo un thriller erotico, fatto con un budget limitato, e per di più trattando temi un po “scomodi” come l’omosessualità e le tresche politiche, poteva venire fuori una roba molto ma molto più trash. Invece ha un suo rigore. Poche in realtà le scene erotiche, fatte bene, ma poche. La Scola era bellissima, ma questo si sapeva già. Ci sono pure Natasha Hovey, Alida Valli, uno sbarbato ma bravino Lorenzo Flaherty.

Io lo ricordo molto divertente, come tutti i film di Campanella.

Da qualche parte ho il dvd della CVC (se non ricordo male) che mi pare fosse abbastanza accettabile.
Il film invece non lo ricordo quasi per nulla, ricordo soprattutto la Scola, ancora di una bellezza folgorante.

Visto all’epoca, a noleggio. Inqualificabile, una sorta di Cruising de’ noartri con un retrogusto caciottaro che lo rende irresistibile. L’espressione “so bad it’s good” è stata coniata apposta per film come questo. Rammento una particina per Alida Valli, davvero imbarazzante per un’attrice così brava.

ma no, dai! :-p Giudizio crudelissimo che il film non merita, a mio parere. Senza ritenerlo il film definitivo, perché di difetti ne ha, è molto meno trash di quello che si potrebbe pensare. Regia e fotografia sono dignitosi, il cast, perlomeno quello primario, non sfigura, la scoperta dell’assassino non è telefonata. Convengo sul fatto che il mondo gay è ritratto con troppa superficialità, e qualche dialogo può essere meno riuscito, ma non è uno di quei titoli “so bad so good”, affatto. Le scene erotiche che coinvolgono la Scola sono piuttosto eleganti. Insomma il film sta in piedi, e secondo me relegarlo a vaccata qulasiasi alla Ninì Grassia sarebbe fargli un torto. Poi, de pareribus…

Concordo. Visto in tv una dozzina d’anni fa, e nonostante porti la firma di quel cialtrone di Campanella, un film non ignobile ne’ inguardabile. Eppoi Arana è un attore che apprezzo sempre, una faccia non banale. Certo “Cruising” è un’altra cosa, anzi un altro pianeta. .

hai perfettamente ragione, le date che ho messo sono tutte sballate, non so perché ma in uno stato di trance derivante evidentemente dalla visione della Scola nuda ho spostato tutto di dieci anni in avanti. Correggo.