si ma non rodarizziamo: il senso finale deciso al topic dopo il mio primo appunto sull’ambiguità della parola “inedito” è film che nonostante gli straight to con passaggi tv NON HANNO MAI AVUTO CIRCUITO CINEMATOGRAFICO da noi. scrolla in su per ragguagli ![]()
aggiungerei, non meno ignominiosamente di tarr, il 99% della gigantesca filmografia konstantin lopushansky, curiosamente mai recuperata neanche a ridosso dell’uscita di quell’ultimo giorno
Tutto il cinema di konstantin lopushansky dovrebbe essere parte di uscita italiana ahimè. Uno dei registi a me piu congeniali. Grazie @schramm di avermi ricordato questa parte di
cinema sovietico a me molto cara.
- Quell’ultimo giorno - Lettere di un uomo morto(Pisma myortvogo cheloveka)(1986), regista e sceneggiatore
- Posetitel muzeya (1989), regista e sceneggiatore
- Russkaja simfonija (1994), regista e sceneggiatore
- The Turn of the Century (Konets veka) (2001)
- The Ugly Swans (Gadkie lebedi) (2006)
e ci sarebbero anche i non meno considerevoli the role e through the black glass (e anche i primi 2 corti son tantissimissima roba). @MentalTrotter del titolo quotato sto cercando l’impressionante ost, ne sai qualcosa? se sì magari per evitare OT rispondimi pure in privato ![]()
L’imprescindibile De Profundis di Cozzi è stato citato?
Aggiungerei “The Wicker Man” (1973). Mi risulta non sia stato mai doppiato in italiano.
Occhio. Io a questo punto, eliminerei i titoli finalmente recuperati dal mercato home video nostrano, negli ultimi anni. Quindi i film di Hardy e Cozzi sono fuori gioco. Altrimenti, bisognerebbe segnalare pure “Dark Waters” di Baino…![]()
Vedo che ho lasciato il segno. Comunque cerco di intervenire il meno possibile anche perché più di quanto dite voi che altro posso aggiungere? Sicuramente, soprattutto chi va per festival, avete visto più film inediti di quanti ne abbia visti io
capolavori o cmq film molto belli che in qualche modo ho recuperato mi vengono in mente
L’étoile du Nord (1982) recuperato con sottotitoli su Netflix
Fist of Legend (1994)
American Splendor (2003)
In My Father’s Den (2004)
Palindromes (2004)
Cashback (2006)
Frequently Asked Questions About Time Travel (2008)
God Bless America (2011)
El Cuerpo (2012)
Comet (2014)
The Wave (2019) recuperato con sottotitoli su Prime
Poi ci sono tutta una serie di film “critically acclaimed” che non ho visto ma vorrei vedere:
Un héros très discret (1998) di Jacques Audiard
Shotgun Stories (1998) esordio di Jeff Nichols
Seul contre tous (1998) di Gaspar Noé
Tape (2001) di Richard Linklater
The Last Hangman (2005)
Venus (2006)
Get Low (2009) con Duvall e Bill Murray
In the Loop (2009)
Wild Bill (2011)
Safety Not Guaranteed (2012)
Jiao you / Stray Dogs (2013), leone d’argento a Venezia
The Nightingale (2018), dalla regista di The Babadook, premio speciale della giuria a Venezia
Anch’io ritengo che sia così. Ma il forumista bastardnasum, uno dei più affidabili e competenti, giurava che il film fosse stato trasmesso da una tv privata. Secondo me si confondeva, ma chissà…
A un festival di Bergamo di tanti anni fa (2001) partecipai alla conferenza-stampa del regista, Robin Hardy, che era venuto a presentare il film. Gli chiesi in disparte se sapeva di un’eventuale trattativa per i diritti da pare dell’Italia, ma non ne sapeva niente.
E’ anche uscito in edizione speciale per la Midnight Factory, in home video. Non mi risulta sia doppiato manco qui.
Doppiato appunto, mai. Se, e ripeto SE, il film di Hardy è passato decenni fa su qualche TV locale in lingua italiana, sarà stato un doppiaggio improvvisato, anzi probabilmente “abborracciato”. Roba di terza o quarta categoria, insomma. E ormai, irreperibile…![]()
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ecco, altra perla indecorosamente estromessa dalle nostre circuitazioni. ma mi vale sempre il discorso sul fattore doppiaggio fatto sopr’anzi. per doppiare quel nahon ci sarebbe voluto un mastodonte e nel 98-99 ormai il doppiaggio nostrano faceva cacare fichi d’india.
Io mi trovo più vicino alla posizione di @MentalTrotter (ma anche alle precisazioni di @schramm):
più precisamente, da parte mia distinguo due livelli di film usciti in Italia: 1) distribuiti nelle sale (che significa al 99,999% doppiati in italiano); 2) usciti in tv o home video con doppiaggio italiano. I film mai doppiati in italiano li considero inediti in Italia (non importa se proiettati con sottotitoli in qualche festival o su Fuoriorario di Rai 3).
Poi ci sono, appunto, le eccezioni: in primo luogo i film usciti in sala solo con sottotitoli (Nashville, ecc.), che evidentemente non sono inediti.
L’uomo che bruciava i cadaveri di Herz?
No, questo è arrivato regolarmente in Italia, con il titolo L’UOMO CHE CREMAVA I CADAVERI (visto-censura ottobre 1971).
Interessante. Non ho trovato traccia di questo film nè come flano nè come pubblifazione HV in italiano. Al di là del visto, hai qualche notizia in più sulla distribuzione?
Capolavoro che vidi cinquant’anni fa in lingua originale in una cineteca.
Esiste il dvd italiano sottotitolato che è rarissimo non sono mai riuscito ad acquistarlo.
Ti dico tutto quello che so: nelle sale risulta aver avuto solo un’uscita ridottissima nel 1972 (secondo il Ministero ne circolava una sola copia), anche perché il distributore era una piccola società (la Corona Cinematografica di Enzo Gagliardo). Nelle città che ho personalmente monitorato in questi anni (Roma, Milano, Torino) non è mai uscito. Il film era stato importato in Italia e doppiato in seguito a una fortunata proiezione nella rassegna del cinema cecoslovacco degli Incontri di Sorrento 1969, diretti da Gian Luigi Rondi che l’aveva inserito nel programma.
Ti trascrivo una recensione di Vinicio Marinucci:
“« L’uomo che cremava i cadaveri » di Juraj Herz, tratto da un romanzo di Ladislav Fuks, presenta il personaggio del direttore di un crematorio, il quale, convinto che la cremazione aiuti le anime a liberarsi e a raggiungere, purificate, un mondo migliore, prima elimina i suoi collaboratori, superiori ed amici ed infine la propria famiglia, accettando poi di sovraintendere alla colossale opera di sterminio di Hitler, «un grande lavoro per il bene dell’umanità». Di Hitler e dei nazisti, tuttavia, nel film si parla soltanto e non molto, sì che allo spettatore vien fatto di domandarsi se lo sterminio a cui si allude non potrebbe essere anche un altro e se la follìa mistico-crematoria del protagonista non potrebbe simboleggiare una sola, disperata via di evasione verso un «mondo migliore» di quello attuale…”.
Sicuramente qualcuno è stato edito solo in lingua francese. Ne reveillez pas un flic qui dort dedicato a Jean Gabin è un ottimo film.