Paese: Italia
Durata: 98’
Cast: Francesca Dellera, Nicola Warren, Andy J. Forest, Luigi Lavezzi
Produzione: Filmauro[/i]
Immagino che parlare bene di questo film sia come farsi sparare a pallettoni di guano di piccione, però io lo annovero tra i Brass che ancora non svaccavano. Certo, è un film con tutti i topoi dell’estetica tpicamente brassiana, bisogna nutrire una certa “sensibilità” per l’argomento; c’è tutto il repertorio, le sue comparsate da voyer allupato, la donna seduta alla scrivania intenta a scrivere il diario delle sue emozioni, la pipì della protagonista, i deretani in primissimo piano, il tradimento come afrodisiaco matrimoniale, il voyeurismo, i dettagli ginecologici, eccetera.
E’ da Capriccio in poi che Brass dà un’accelerata al suo erotismo, spingendo sempre più verso l’hard, esplicitando con generosità anatomie e amplessi. Tuttavia ancora c’è un certo gusto. La messa in scena è spesso assai gradevole, come la festa alla Reggia di Caserta, gli arredi con specchi e impiantiti a fuga prospettica di linee optical, la caccia amorosa nel bosco tra la Dellera (puro burro) e Forest, a mo’ di quadretto “panico” (che ricorda un po’ quello che succede alla Fenech in Quel Gran Pezzo dell’Ubalda), o anche la festa paesana del patrono, che ha un che di felliniano (accentuato dalla comparsata della Biagini, molto volgarotta).
E’ uno dei Brass più curati ed eleganti visivamente. Già doppiata (da Giuppy Izzo, se rammento bene) e non ancora “gonfiata” (alle labbra e alle tette) la Dellera, notevole (e anche apprezzabile come attrice) la Warren (che fine ha fatto?!), sempre simpatico e azzeccato Forest. Un Brass, insomma, che ancora ci teneva alla sceneggiatura, e non solo alla… forma (anzi, FORME).
P.S. Più che buono tecnicamente il dvd Filmauro. Avessero messo una bella intervista all’autore, sarebbe stato ancora meglio…
Che io sappia non sarebbe proprio proprio la versione integrale del film, ma non ci sono termini di paragone perché non credo esistano altre edizioni nostrane, e anche a livello estero non trovo assolutamente nulla.
Trovo la bellezza delle donne italiane impareggiabile, ma in Capriccio faccio un’eccezione: tra l’inglese Nicola Warren e l’italiana Francesca Dellera, preferisco la prima. Qualcuno sa qualcosa di Nicola Warren?
Mi piacerebbe molto avere informazioni sull’attrice inglese Nicola Warren. Ha rilasciato interviste a riviste italiane all’epoca dell’uscita di Capriccio? Tinto decise di dirigere un neo-noir malinconico nel 1988 a causa del fallimento al botteghino di Capriccio? Mi è piaciuto Snack Bar Budapest, ma preferisco i drammi erotici di Brass come La Chiave e Capriccio.
Attenzione. Pur senza fare sfracelli, “Capriccio” non fu affatto un flop commerciale. A differenza del successivo lavoro di Brass, appunto “Snack Bar..”. Come diceva sagacemente lo stesso regista, a proposito di quest’ultimo, "Il problema non è che non l’hanno capito. È che non sono andati a vederlo.."
P.S. In quel manifesto la Warren somiglia in modo impressionante a Federica Tommasi. Che guarda lavorerà con Brass 16 anni più tardi…
Nei suoi.Rimaneva tutto in famiglia, non ti pare? E forse li ha utilizzati in altre sue opere. Paraninfo di un Tinto. Estimatore, e PALPATORE, di beltà femminili, nonché abile sfruttatore di lavoro minorile…
Dopo l’uscita di Capriccio, Francesca Dellera attirò l’attenzione di Alberto Moravia, Federico Fellini e Marco Ferreri. Nicola Warren, invece, rimase completamente anonima. Non rilasciò interviste per promuovere il film? Qual è stato l’incasso di Capriccio in Italia?
Allora va sulla scheda della Warren che hanno fatto su Wikipedia e sopra la frase ‘attrice inglese’ c’è un numero, ci clicchi sopra così vai all’articolo in cui della Warren viene detto solo che è un attrice di teatro. Nient’altro. Concordo anch’io della migliore ‘funzionalità’ dell’attrice inglese rispetto alla Dellera. Quest’ultima era fin troppo, come si dice a Roma, posona, mentre la Warren l’avrei vista bene anche in un porno. La Dellera sembrava sempre dovesse farti una cortesia mentre la Warren con quella faccina da romantica donna inglese che sembrava avercela solo lei ma poi…
“L’avrei vista in un porno”, modello Federica Tommasi, appunto.Ad ogni modo, la Dellera nel cinema fece poco. Il film di Brass non fu di grande aiuto. In TV, fece ancora meno lavori. E qualcuno magari può arrivare a dire “La fecero lavorare perfino troppo!!”. Effettivamente…
No e no. Proprio Federica. Perfino un amico mio, quando la cito, pensa che mi riferisco alla Sara. Grave imperdonabile errore, signori miei. Informatevi. Sui siti specializzati, naturalmente…