http://www.imdb.com/title/tt0092720/
[i]Titolo: Capriccio
Regia: Tinto Brass
Anno: 1987
Paese: Italia
Durata: 98’
Cast: Francesca Dellera, Nicola Warren, Andy J. Forest, Luigi Lavezzi
Produzione: Filmauro[/i]
Immagino che parlare bene di questo film sia come farsi sparare a pallettoni di guano di piccione, però io lo annovero tra i Brass che ancora non svaccavano. Certo, è un film con tutti i topoi dell’estetica tpicamente brassiana, bisogna nutrire una certa “sensibilità” per l’argomento; c’è tutto il repertorio, le sue comparsate da voyer allupato, la donna seduta alla scrivania intenta a scrivere il diario delle sue emozioni, la pipì della protagonista, i deretani in primissimo piano, il tradimento come afrodisiaco matrimoniale, il voyeurismo, i dettagli ginecologici, eccetera.
E’ da Capriccio in poi che Brass dà un’accelerata al suo erotismo, spingendo sempre più verso l’hard, esplicitando con generosità anatomie e amplessi. Tuttavia ancora c’è un certo gusto. La messa in scena è spesso assai gradevole, come la festa alla Reggia di Caserta, gli arredi con specchi e impiantiti a fuga prospettica di linee optical, la caccia amorosa nel bosco tra la Dellera (puro burro) e Forest, a mo’ di quadretto “panico” (che ricorda un po’ quello che succede alla Fenech in Quel Gran Pezzo dell’Ubalda), o anche la festa paesana del patrono, che ha un che di felliniano (accentuato dalla comparsata della Biagini, molto volgarotta).


