Dopo la prova eccezionale data ne “Il comandante”, sembra quasi impossibile che de Curtis abbia potuto accettare un ruolo che in “Che fine ha fatto Totò baby?” non si riesce nemmeno a definire per la sua totale inconsistenza. Con meno di 800.000 spettatori, è il film fanalino di coda tra tutti, con un incasso inferiore all’investimento produttivo; il pubblico non gradiva l’eccesso di un Totò omicida, pazzo furioso e quasi cannibale. (“Totò: principe clown”, Ennio Bìspuri - Guida Editori, 1997)
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Complimenti a Totò per non essersi fermato al suo personaggio creando un cliché ma avendo voluto osare
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