Clara (F. Longo, 2021)

Ghost story ambientata a Bologna e specificatamente nella famosa Villa Clara nella quale si dice che risieda il fantasma malevolo di una bambina murata viva nella magione dal padre.

Purtroppo non tutte le ciambelle riescono col buco al primo colpo e se molte opere prime del nostro cinema horror sono sorprendenti, qui invece siamo di fronte ad un prodotto molto imperfetto sotto tanti punti di vista

Incipit come da tradizione ambientato nel 1989 con una banda di ragazzini davanti alla suddetta villa. Capiamo che siamo in tale anno solo dalla didascalia. Capisco che magari in quell’anno il regista non fosse neanche nato, ma con tutto il revival anni 80 gli sarà pur capitato di vedere una puntata di Stranger Things…dico questo perchè i ragazzini sono vestiti e acconciati esattamente come quelli dei giorni nostri (e mi ricordo bene i vestiti e i terribili tagli di capelli che avevamo a 12 anni) e uno di loro porta pure delle cuffione ultraprofessionali mai viste (noi avevamo tutti il walk-man con quelle cuffie a cerchietto metallico e le cuffiette nere o arancioni).
Quindi cura dei dettagli zero…iniziamo bene

La storia poi si dipana molto confusa per poco più di 1 ora infarcita all’inverosimile di personaggi che vagano per la villa e il suo parco, urlano, scappano, restano intrappolati nelle stanze (con porte che si serrano alle loro spalle talmente esili e delicate, e con tanto di vetrata, da venir quasi giù al solo battere di pugno degli attori urlanti e spaventati rimasti chiusi dentro), addirittura sedute spiritiche (ovvio…in film di fantasmi non manca mai la goliardica seduta spiritica)

Ovviamente c’è anche il misterioso custode un po’ spostato che poi sparisce o forse no…è tanta la confusione che a un certo punto si perde il filo e non si ha nessuna voglia di riprenderlo, si spera solo che la tortura finisca il prima possibile.

In film di questo tipo o hai i soldi, e quindi ti butti sul trash e gli effettacci, o hai le idee. Qui sembrano mancare entrambi. Non può non venire alla mente The Nest di DeFeo, in cui la casa è protagonista e regge quasi da sola l’intero film. Qui il tutto è girato nelle solite 3 stanze e dà davvero la sensazione di povero e posticcio (da teatro di posa).

In poco più di 60 minuti si trova anche il tempo da perdere in un’inutilissima scena in macchina in cui 2 ragazze prendono in giro il poveretto di turno perchè ce l’ha piccolo.
Scena in cui la povera attrice, essendo il film girato in inglese, sembra ad una lezione scolastica a fare conversation. Si vede che non padroneggia bene la lingua e si sforza piĂą di farsi capire (con pronuncia molto scolastica) che di recitare, risultando meccanica e robotica. Il tutto con in sottofondo un pezzo black metal che ci sta come i cavoli a merenda

Ovviamente non ci si accontenta di una canonica storia di fantasmi no, ci deve essere il colpo di scena. Qui ce ne sono a ripetizione, tanti che anche lo sceneggiatore ad un certo punto deve essersi perso, avvitato sulla sua sua storia senza senso e che mi è rimasta per molti versi oscuri

Scopriamo che
ATTENZIONE SPOILER
La bambina aveva avuto una relazione sentimentale con un giovane disapprovata dal padre. La bimbetta avrà si e no 10 anni…e lo dice anche nel finale “Mi chiamo Clara, ero una bambina con la mia bambola…”, ok che all’epoca si sposavano a 14 anni, ma una bambina di quell’età (credo in tutte le epoche) pensa solo alle bambole e non al bambolo
FINE SPOILER

Se aggiungiamo, come detto, che gli omicidi son quasi tutti fuori campo, tranne l’utilizzo del solito jump-scare credo per ben 4 volte, e un effetto in digitale, purtroppo c’è davvero molto poco da vedere
Mi dispiace, ma la noia regna sovrana e si procede solo per inerzia

Vedo che il film è annunciato in DVD per gennaio da HomeMovies/Digit e francamente non capisco più la politica dell’etichetta. Aveva iniziato buttando fuori bulimicamente di tutto e di più nel panorama horror indie tricolore per poi fare marcia indietro viste le poche vendite.
Ora, con un mercato horror inflazionato tra DVD (che non si vendono), netflix, hodtv e mille altre piattaforme, da visibilitĂ  ad un prodotto di questo tipo. E dovrĂ  pure sovraccaricarlo di extra (dato che dura 65minuti) per giustificare la spesa di ben 15e
Non voglio pensare male, ma il film è ambientato a Bologna, in una residenza storica della città e HomeMovies ha residenza (anche per quanto riguarda il negozio) a Bologna…non vorrei che si trattasse di una marchetta fatta a qualche amico

E’ un’opera prima che andrebbe bene magari per hodtv, una palestra da cui partire e migliorare, ma temo che invece, alla prova del pubblico da casa, si rivelerà un altro flop per l’etichetta e un pericoloso fardello per il regista

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Visto anch’io, pessimo da tutti i punti di vista, anche a livello audio e di cast. Un disastro che miracolosamente trova un’uscita, immeritatissima, in dvd. Da non crederci come queste ciofeche filmiche riescano a trovare spazio, togliendolo ad opere ben più valide…

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Regolare! :smiley:

Ciao!
C.

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