Una bella sorpresa questo film di Xavier Gens, regista che non ho mai apprezzato e che non stimo particolarmente.
“Cold Skin” è una bella favola nera, non priva di difetti ma comunque intensa e riuscita. Per me è sicuramente il suo miglior film.
È la storia di un giovane meteorologo che nel 1914 viene mandato su una piccola isola sperduta (praticamente un mucchio di rocce) per fare delle rilevazioni statistiche sul vento. Dovrà vivere in una casetta di legno, in completa solitudine per poi essere sostituito dopo un anno.
Nell’isola c’è anche Gruner, lo scorbutico guardiano del faro, che gli comunica che il meteorologo che l’ha preceduto è morto di tifo. In realtà le cose non stanno così perché la notte l’isola si popola di strane creature…
A me è piaciuto parecchio nonostante la bruttissima fotografia (specialmente nella prima parte) e il look stravisto delle creature.
Esiste un blu ray italiano (senza extra), se lo prendete fate attenzione al menu perché spoilera tutto il film, compresa l’ultimissima sequenza.
Il sottotitolo italiano è decisamente cretino, il titolo originale funzionava perfettamente.
Me l’hanno regalato a Natale, in effetti è piaciuto anche a me. Un po’ Jules Verne, un po’ Del Toro, ha il suo perché. Forse la fotografia è un po’ rovinata dal ricorso alla CGI, almeno mi ha dato quest’impressione… effettivamente il look delle creature non è originalissimo ma funziona lo stesso. E’ un regista non eccelso ma alcune idee sue mi garbano (vedi Frontiers, soprattutto nel finale).
ps. Anch’io preferisco il titolo originale, quello italiano non invoglia esattamente alla visione.
Grazie della segnalazione, l’ho visto stasera è mi ha fatto da intrattenimento. Un po telefonatiello ma in generale sono d’accordo coi commenti quivi sopra di Giorgio Brazzers e Tuluk. C’è un po di dejavu ma diverte comunque. Buono il personaggio di Gruner.