Copertine estreme

Anche “Virgin killer” degli Scorpions comunque non scherza in quanto a liceità

2 Mi Piace

E come non citare allora, in questi tempi di politically correct, il mitico “Easy prey” dei Predator? Un bel disco Speed, con copertina ignorantissima (consiglio di vedere anche il retro copertina, che la completa…eheheh)

1 Mi Piace

In quanto politicamente scorretto c’è tutto, ma tutto sommato non è così estrema, anzi. Tra l’altro non si capisce perché sulla parte davanti il ganzo ha quella che sembra una specie di calza, mentre sul retro appare a volto scoperto. Se c’è qualcosa di estremo è il costume della signorina. Da notare inoltre che in mare si vede qualcosa che non si riesce a capire se è una boa o un tizio che si stava facendo il bagno.

In effetti qualche problemino lo ebbe anche allora.

Beh per quanto riguarda la maggior parte dei generi musicali, esistono ovviamente copertine estreme nelle immagini o nei titoli. Ora, come detto, già gli Scorpions - che di estremo non hanno niente e a livello hard rock non son neanche un granchè a mio avviso - ovviamente rappresentano uno dei tanti casi di “copertine estreme da parte di gruppi che di estremo non hanno niente”

Ma se poi si va proprio in quei generi che nascono di proposito per essere estremi in tutti i sensi (artwork, titoli, testi…) ovviamente la casistica è sconfinata, impossibile da elencare… a cominciare, appunto, dalle decine di migliaia di gruppi noise-gore-grind et similia ai gruppi nazi (anche qui combinati, magari, a sonorità estreme sempre noise/grind)… l’altro giorno stavo guardando la maglietta di “Homosexual slaughter” dei Meat Shits che ovviamente ha il suo peso specifico in quanto a estremismo e (diciamocelo) notorietà visto che negli anni 90 erano un gruppo che faceva molto parlare di se - e son di culto tutt’oggi così come del cantante Robert Deathrage me ne han dette di tutte da parte di gente che lo ha conosciuto personalmente - o come, forse non graficamente così estrema ma sempre pesante “Afrocalypse” dei Negrobutcher che… insomma, tra abbinamento di immagini, titolo dell’album e nome del gruppo tirano. fuori un mix letale. (ps.: non buttiamola sul politico: qui si parla solamente di musica, please) o, tanto per rimanere su un album che circolò moltissimo e fu pompato tantissimo all’epoca, “A chapter of accidents” dei Dead Infection

Poi di gente spappolata, troncata in mille pezzi, corporalmente devastata e ridotta in polpa di pomodoro, ci saranno almeno 10mila copertine così… ma, ripeto, questi sono estremismi programmati e voluti. E’ là dove vengono dai gruppi più insospettabili che forse l’attenzione si fa più interessante. Giocare con le copertine estreme di gruppi nati per essere estremi è come puntare facile sul Barcellona che gioca contro il Collesalvetti :smiley:

2 Mi Piace

È un tizio che fa il bagno :rofl: fantastico.
Un’ altra copertina che adoro, oltre ad essere uno dei miei dischi preferiti, è quella di Sinister Slaughter dei Macabre (gruppo assolutamente GENIALE che consiglio a chiunque apprezzi la buona musica, musicisti con le palle cubiche che hanno di fatto creato un genere che mai nessuno è riuscito a replicare), che è una parodia di quella di Sgt. Pepper dei Beatles, ma tutti i personaggi sono rimpiazzati da serial killer, che è l’ unico tema che trattano in ogni loro canzone, tanto da definire il loro genere “Murder metal”. Non è estrema in senso stretto, ma conoscendo tutte quelle brutte facce e quello che hanno combinato, insomma…

1 Mi Piace

Questa è la copertina di un disco del 1978 del genere soft rock molto innocente stile Chicago alla If you leave me now per capirci. Eppure chiamare un disco ‘strisce’ con tanto di due di cocaina ben visibili sulla copertina creò qualche problema alla distribuzione (tenete presente però che in quel periodo su riviste come Penthouse c’erano le pubblicità di set per lo sniffaggio), tanto che dovettero ritirarla e pubblicarla di nuovo con le strisce coperte dall’aerografo.

Il risultato fu che si notò ancora di più.

3 Mi Piace

Non so se sia stato pubblicata, ma pure la prima copertina del disco mix dei Pink Project, disco project non era molto allegra:

Si dice che venne ritirato dal commercio e ripresentato con la copertina bianca.
Pensandoci su, il disco è del 1982, nel 1980 uscì il film “tunnel, eroina”, nel 1983 uscì amore tossico…la pera era di moda.
Chissà cosa passava in testa a Stefano Pulga in quel periodo…

3 Mi Piace

Mai vista prima! Ricordo solo la copertina blu con la scritta che ricordava i caratteri di The Wall. Parlo del mix.

in quell’epoca peraltro le città erano tappezzate da un manifesto murale contro la droga particolarmente choc che aveva traumatizzato me e quasi tutti i miei coeatanei (chissà se qualcuno lo ricorda) che pur essendo tutt’altro che apologetico era una batosta di quelle che venivano a guastarti il dormiveglia la notte. nessuno ci dice che quella in copertina non sia un’iniezione di insulina… :face_with_monocle:

2 Mi Piace

ed eccoci. cercato decenni per mari e per monti e nel rivederlo son stati ancora oggi bordoni. anni di massima capillarità, 1979-80. li ricordo solo io? ce n’era anche un terzo che non ho trovato con un ragazzo morto in un bagno con una siringa ancora nel braccio, anch’esso non proprio legeresse…

2 Mi Piace

Un mio conterraneo, ha avuto i suoi momenti di gloria, nel variegato mondo della musica leggera (è stato perfino a Discoring) passando poi per scrivere canzoni per lo Zecchino d’oro (vincendo anche 2 edizioni) ma nel 1976 grazie alla casa discografica Ariston ha inciso il suo secondo singolo Eppure.
Eppure… questo è il retro (mi scuso per la qualità della foto ma l’ho presa da Discogs) non sono passato nel mio archivio fonografico.

3 Mi Piace

Vista la presenza di siringhe in copertina, rilancio:

Sempre dalla cesta degli scarti

2 Mi Piace

E’ pensare che il duo Lombardo * Fiume nello stesso anno (1978) avevano inciso, sulla scia di un brevissimo spot a disegni animati (da noi li mandava in onda Rai due dal 1977) sulla sensibilizzazione alla natura e nel mantenere il mondo più pulito, una canzoncina per bambini insieme ai Piccoli cantori di Nini Comolli Arturo canguro - Hey Dusty.
Per i più nostalgici o per chi non sa chi era Dusty, ecco un piccolo assaggio.

2 Mi Piace

Fin da quando ero ragazzo, mi hanno sempre colpito le copertine dei Cannibal Corpse. A tutt’oggi credo che quelle di maggior impatto siano Tomb of the Mutilated, Butchered at Birth e Gallery of Suicide.
Quest’ultimo è, per inciso, il loro album da me preferito.

In ambito “antireligioso” segnalo Fuck me Jesus (oh sì, si intitola davvero così! :grinning_face_with_smiling_eyes:) degli svedesi Marduk e Hell Injection dei francesi Arkhon Infaustus.

Non posto direttamente le cover perché non voglio rischiare di offendere nessuno, ma se cercate su Google o sul sito di Encyclopaedia Metallum

1 Mi Piace

Di Fuck me Jesus ho anche la maglietta (con tanto di titolo a caratteri cubitali sulla schiena) che ha sempre fatto girare molti sguardi! :joy:

2 Mi Piace

la madonna di antonello da messina col volto devastato dalla lebbra in our mary of cancer dei limbo

1 Mi Piace