Rivisto di recente è uno degli interessanti progetti portati a termine da una sorta di collaborazione tra Italia e Francia, una manciata di film dati come produzione Cinévog: alcuni con ambientazioni parigine altri girati da noi con attori tutti francesi tranne Marina, una regia italiana (Andrea Bianchi) ma che a volte la stessa critica francese vorrebbe accaparrarsi, distribuzione nei cinema nostrani anche mediante l’utilizzo del visto di altre pellicole, manifesti e pubblicazioni per l’home video spesso camuffati, sequenze censurate nelle copie diffuse all’estero (il colmo!).
Coulottes erotiche però il nulla osta lo ottiene regolarmente a novembre '86 e debutta il 29. Durante questo periodo storico il porno diretto da mente italiana è già abbondantemente entrato nella particolare fase in cui il sesso ha ormai prepotentemente preso in mano il volante ma stavolta il nome del pilota alla guida è garanzia di manovre sovente originali e trovate atte a divertire lo spettatore.
Marina e il marito fanno l’amore ma la donna è quanto mai assente, pensa ai dati delle vendite del suo negozio di intimo femminile, è crisi nera.
Rimasta con l’auto in panne si reca nell’officina di mastro Pontello, bella entrata del francese, gustosi scambi di battute, il regista si diletta in qualche inquadratura particolare.
Assunto come segretario dalla soddisfatta Marina (per le sue doti amatorie) Gabriel non delude le aspettative, in ditta è sempre indaffarato col “lavoro”, affiatato con colleghe e commesse, altra bella entrata la sua durante una torrida dp con la svedese solita smodata protagonista del piacere.
Ma sopratutto il goleador francese non ti va ad escogitare la brillante invenzione per risollevare le sorti economiche dell’azienda (vedi titolo)? È davvero un successone, anche i giornali ne parlano, Marina, esibendosi come di consueto nelle prestazioni più hard, festeggia alla sua maniera ricevendo una doppia e sincronizzata esplosione di piacere in viso e in bocca che impressiona anche Rocco D’Amato. E non finisce qui, ci sarà modo di migliorare il prodotto immesso sul mercato e naturalmente l’orgia conclusiva. È uno spaccio di panini mortadella e provola piccante piuttosto che di intimo, tutti scopano con tutti ogni 5 minuti, ma le francesine, pur giovani, sono surclassate dalla fondista dell’amore capace di accendere un interruttore, qui non serve neppure il cognome sugli affissi (controlla pure sopra), di Marina ce n’è una sola, sempre presente sulla scena mantiene il film in vita. È vero, ha forse 20 e passa anni in più delle colleghe… però il suo è un porno davvero più avanti: anticipo, profondità, spinta.
L’idea che dà il titolo non è affatto male, ci troviamo davanti a una di quelle trovate così folli che - ammettiamolo - al pubblico di questi film sono sempre piaciute, come dissero antichi studiosi dell’argomento davano una patente di riconoscibilità nel marasma della produzione all-sex.
Pubblicato da noi in VHS da EPP Distribution alla sua maniera - foto di anonima bellezza ma soprattutto oculato risparmio di accrediti sulla cover - non fu particolarmente sbandierato dalla stampa pornografica nè sulle riviste di settore (Video X, Eros in video) al contrario delle altre creazioni italo-francesi del lotto. Venne quindi distrattamente recensito senza grandi elogi proprio sul quel giornale (Film Hard - aprile '87) che poche pagine dopo lo incoronava fra le 10 videocassette più gettonate (!).
Il 26 agosto dell’87 approda nei cinema francesi come “Plaisirs Jouissances”, la critica locale lo accoglie benevolmente allo stesso modo di tutti gli altri esemplari nati da produzione analoga all’interno del Dictionnaire des films francais pornographiques non lesinando elogi alla nostra Marina.
“Una ninfomane da manuale” la definiscono i tedeschi, qui viene immesso sul mercato delle videocassette da VMC col titolo (che finalmente riportiamo in maniera completa) “Natascha zugellos wild obszon”, e coscienziosamente sul retrocopertina consigliano: “Non perdetevi assolutamente questo spiritoso film hardcore!”.
Ho visto questo film due volte e mi è piaciuto molto. Andrea Bianchi è stato uno dei migliori registi porno italiani degli anni '80. Il libro “LUCE ROSSA” menziona una presunta relazione tra Bianchi e Marina Hedman durante le riprese di questi film, ma non se ne fa alcun riferimento nelle biografie di Marina.
Qualcuno conosce la data delle riprese di questo film?
Non ti so dire quando fu girato, se no lo scrivevo (). Considera che stando alle mie consultazioni il primo film di questo compartimento italo-francese a venire proiettato fu “Apprendiste viziose” il 15 novembre '85. Quindi a occhio e croce saranno stati girati fra il 1984 e l’85. Probabilmente sarà andata così:
Bianchi sapeva bene chi era Marina, anche perché pare che fra i due ci fosse del tenero; grazie ai suoi agganci in Francia risalenti ai tempi di Supersex con Pontello avrà proposto “Messieurs, io vi porto Marina garantendovi il massimo, voi mettete il resto. Poi il modo di farli uscire lo troviamo…”.
Titolo clamorosamente sgrammaticato. I pornografi nostrani erano veramente maestri d’ignoranza.
Ehm… veramente fu il settimo
E la data che citi è quella del nullaosta, non dell’uscita in sala.
Ho sbagliato a non scrivere che è il primo “con Marina protagonista”.
Ho visto solo quelli con la sua presenza, credo. Gli altri non saprei quali sono, così su due piedi.
Le informazioni che riporto sono tutte genuinamente prese da fonti cartacee (e non) d’epoca, naturalmente ci saranno errori a non finire, visto l’argomento poi… a quelle aggiungici le conclamate cazzate che TUTTI (protagonisti compresi) si divertivano a sparare… ma non c’è problema, abbiamo fra noi autentici investigatori con libero accesso a banche dati di quelle che ci vuole lo spid per entrare, utilissime, ma per me un pochino “fredde”. A ognuno il suo campo di ricerca, a me piace toccare la “storia”: giornali di carta (ebbene sì anche porno), videocassette, locandine e company. L’unione fa la forza!