https://www.imdb.com/it/title/tt4124980/
Io Roberto Giacobbo lo prenderei volentieri a calci nelle palle.
Purtroppo me lo ricordo sin da quando aveva cercato di imporsi, su Telemontecarlo, come alternativa a Piero Angela e ad Alessandro Cecchi Paone (quando ancora non aveva dato di matto perché Pietro Taricone gli aveva rubato il telegatto per la divulgazione e aveva iniziato a impostare la sua personalità sul tema “cuscinate con incularella”). Giacobbo faceva il contenitore del telefilm Stargate SG-1 (che effetttivamente era molto bello) e lo chiamava Stargate: Linea di Confine, ed effettivamente ricordo che menava costantemente il tarello con questa “linea di confine tra scienza e fantascienza” e che compensava con infinite interviste a Zaki Hawass (curatore del museo archeologico del Cairo) per dare un sottilissimo strato di credibilità.
Poi anni dopo fece Voyager e fu tutto un tripudio di complottismo spacciato come scienza non ufficiale, chupacabra, antichi astronauti, john titor e via stronzeggiando. Come ben sappiamo questa roba fu concausa della nascita di un intero sottogruppo di stronzi eccessivamente benestanti i quali, spinti da una certa nostalgie de la boue unita a uno spirito madamebovarista di dare una svolta alla propria noiosissima vita, si è buttata sulla new age pop, che è stata peraltro anche molto conveniente per trovare un (((capro espiatorio))) contro cui scagliarsi su facebook quando la moglie di costoro li ha lasciati perché si facevano inculare da Mario Pianesi del macrobiotico.
Con questo che cosa voglio dire? Che 'sta roba fu estremamente mainstream fino al 2012, anno in cui, se vi ricordate, c’era il cambio di baktun nel calendario lungo dei maya, il 21 dicembre, momento in cui si diceva che qualcosa di magnifico o di terribile sarebbe accaduto. Il Large Hadron Collider avrebbe creato un buco nero che avrebbe inghiottito l’intero globo terracqueo trascinandoci in un eterno inferno di urla, stridore di denti, sangue per Khorne e putrefazione per Nurgle? Gesù “Sananda” Cristo sarebbe tornato assieme ai Nordici tramite disco volante per stabilire finalmente l’ambasciata sulla Terra e traghettarla verso un futuro di pace, armonia, e in cui Marco Columbro ha la prima serata su Mediaset? Chissà! Ma alla fine la risposta fu quella che più si adatta agli stronzissimi elzeviri di federico rampini sul corriere o gianluca di feo su repubblica che contengono la parola “scenari” o “scacchiere geopolitico” (inevitabili indicatori di gente che non ha mai chiavato in vita loro). La risposta è:
Cosa che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a molti, i quali sono tornati a disinteressarsi di queste superstizioni, altra gente ha continuato a insistere sul new age come ci spiega il famoso esperimento di Leon Festinger, perché se sei cornuto la cosa migliore da fare è abbassare lo specchio per far sparire le escrescenze ossee sulla fronte, d’altra parte, quando Fox Mulder diceva “I want to believe” non faceva altro che propugnare il manifesto di chi credeva in una realtà à la carte. Sta di fatto che a qualcuno probabilmente girarono i coglioni a fondo per il fatto che nulla era accaduto, e proprio come nell’esperimento di Festinger sulla dissonanza cognitiva, l’investimento emotivo era stato tale che bisognava trovare una spiegazione logica e razionale a tutto ciò, e questo qualcuno era un bel tenebroso di nome Piergiuseppe Zaia, che a dispetto del nome dovrebbe essere biellese, e ha questo aspetto qui:
this is the dawning of the age of aquarius
Chiaro che con questo aspetto “ANNI 70” non puoi non essere interessato a tutto ciò che è esoterico, no? E quindi ecco il colpo di genio, una bella trilogia di film fantastici/fantasy in cui si spiega con chiarezza e dovizia di particolari, magari anche con il tono saccente e condiscendente, che nella mia testa leggo con la voce cantilenante di un enfant prodige, un po’ come succede con gli articoli de ilpost punto it. Beh! Quasi! Il fatto è che quando ieri sera @Frank_n_Furter è venuto a casa mia per la sessione di visioni improbabili e si era dimenticato la chiavetta usb con dentro un altro film che voleva vedere, dopo esserci fatti venire il voltastomaco mescolando la birra desperados al gusto mojito con gli angoli olandesi di Battlefield Earth, abbiamo ripiegato su questa perla che @Frank_n_Furter aveva scoperto guardando su youtube. E adesso inizio seriamente a parlarne perché sento già @almayer che dice “miiii che sbrodolata” (o forse ora si fa fare il riassunto direttamente da chatgpt)
Shatgpt
Ora, la cosa fondamentale di questo film è che fondamentalmente non ci si capisce un cazzo. Né io né Frank Miguel eravamo sufficientemente ubriachi per apprezzarne la mistica esoterica, e allo stesso tempo eravamo sufficientemente sobri per poter dire di essere nel pieno delle facoltà mentali. Tant’è che ora provo a descrivere quello che ho capito.
Ogni pianeta è governato da una specie di super essere alieno che sta tutto il giorno a grattarsi le palle in una specie di consiglio superiore dell’alienatura, ogni alieno è il patrono di un pianeta che ha creato lui (abitanti compresi) mettendo tutte le informazioni genetiche necessarie in una specie di boccia di piombo chiamata “Lens”. Siccome queste specie di dei si annoiano, spesso litigano tra loro, e ok. Uno di questi è, e qui scatta la prima sorpresona, William Shatner, rincoglionitissimo e incaponitissimo (se capisco bene il film è stato girato nel 2014) e diciamo che voleva farsi un giro nel piemonte per mangiarsi bagnacauda e comprarsi qualche cavallo per il suo allevamento. La cosa bella del film è che grazie al sapiente reparto trucchi “the shat” non ha dovuto mettere il toupé ma quella specie di maschera con occhio bionico munito di ragnetto animato attorno, e devo dire che la cosa, anche il setting, mi ha un po’ ricordato il vecchio videogioco Mega Lo Mania.
uguale, no?
Ma sto divagando. Insomma, il protettore della Terra si è scazzato con gli altri creators (si chiamano così, e onestamente Luigi Orabona ha molta più fantasia nella nominazione di esseri divini extragalattici) e ha fatto sparire la boccia della terra. Questo è un problema in vista dell’allineamento planetario del 2012, e con tutto lo sforzo possibile non ho mica capito che cosa sarebbe successo, ma sono certo che è colpa mia. Boh! In ogni caso la prima parte del film sono tutti sti creators che si trasformano in fenici mal renderizzate che svolazzano l’uno verso l’altro e si parlano tra loro facendo riferimenti che né io né Frank Miguel capiamo (ma è certamente una nostra limitazione) e soprattutto con il parlato coperto dalla magnificente colonna sonora composta dallo stesso Zaia, già autore di
come non menzionare in questa sede
Dunque tra questi creators c’è una signora di mezza età un po’ marroncina, in bikini/armatura che serve a ostentare il fatto che fa pilates, e delle strane croste dorate sulla testa. Si tratta di Lady Airre, interpretata da Eleonora Fani, co-sceneggiatrice assieme a Zaia del film e mi chiedo se questa non sia una bieca operazione “Leonardo Pieraccioni” o “Annarita Campo” per rimediare da fare bene (wink wink, nudge nudge) o se semplicemente Zaia e Fani, che magari al tempo del film erano pure coppia nella vita reale, chissà, ci credano davvero. Io propendo per la seconda. Comunque, dicevamo, lady airre, va in giro per l’universo, parla, e poi ogni tanto viaggia indietro nel tempo dove in un castello della valle d’aosta c’è un culturista che si allena assieme a degli altri armigeri, che pare essere suo figlio ma che ha chiaramente un complesso di edipo non corrisposto.
Bene, mettiamo da parte, perché c’è un’altra storia parallela ! Una ragazza di nome Sofy, che nel preambolo era stata rapita dagli alieni vent’anni prima, è legata al letto in un ospedale gestito da una serie di cuménda benestanti con le lenti a contatto tutte nere e che ogni tanto si trasformano in uno sciame di zanzare per andare in giro. Molto comodo come mezzo di trasporto specie ora col caro benzina, ma chiaramente non viene svelato all’umanità perché questi sono GLI ILLUMINATI! Che servono un altro creator che non è quello della terra, che è un hippy che si è innamorato degli umani, ma è uno particolarmente stronzo, cospiratore e doppiato da Luca Ward, il quale (credo almeno sia lui, o qualcun altro) si lancia in uno spiegone sul fatto che le religioni servono a tenere mansueta la popolazione, anche se al giorno d’oggi la gente venera il dio denaro, e insomma se nel mondo esistesse un po’ di bene e ognun si considerasse suo fratello eccetera eccetera.
E insomma, sta di fatto che il capo delle religioni è Gerard Dépardieu, completamente spaesato e con il naso sempre più a forma di glande, che non ha nemmeno badato a farsi truccare ma ha una camicia nera in satin sbottonata con cui fa un po’ il piacione, ma poi viene assimilato dagli illuminati perché… boh. Oh, anche voi fate sempre i precisini eh. Comunque Depardieu piglia il gettone e si leva dalle palle e non si capisce a cosa serviva se non alla sottile critica sociale di Zaia alle religioni mainstream. Comunque, a un certo punto appare Mauro Biglino nei panni di se stesso intervistato in tv. Chi è Mauro Biglino? Questa è un’ottima domanda, grazie per avercelo chiesto! È un ex scrittore delle edizioni paoline che dopo essere stato condannato per bancarotta fraudolenta si è anche fatto cacciare da dove lavorava perché ha dato un’interpretazione creativa della bibbia, e cioè non dissimile dal culto di Raël, ma senza la svastica intrecciata alla stella di Davide, che in realtà Elohim (uno dei tanti nomi del Dio ebraico) sono una razza di alieni superiori che hanno creato gli uomini, insomma nulla di nuovo sotto il sole miniatturizzato che illumina Agartha, la terra cava. Mi chiedo se il vero finanziatore di questo film non sia questo Biglino che ha plagiato il povero Zaia e signora per divulgare le proprie teorie! Avrebbe senso, ma si è dimenticato che divulgare significa anche renderle comprensibili. No?
Che altro? Ah sì! Il creator della Terra viene imprigionato dalla tizia marroncina che si crede milfone, lui nasconde la boccia iperpotente in un’arancia che viene lanciata nella battaglia delle arance di Ivrea, questa arriva in faccia al belloccio di turno, un norvegese-americano che per qualche strana ragione faceva pure stalking via camera a circuito chiuso a Sofy, la giovane donna legata in ospedale dagli illuminati, e insomma i due si incontrano, e con una sequenza che aveva la stessa legnosità di un gioco della simulmondo, chiavano.
È stato a questo punto che ho detto a @Frank_n_Furter che Zaia è un vero credente! Le tette non si vedono! Si vede solo un frammento di spacco di culo! Il messaggio è veramente orientato alle teorie di antichi astronauti, fosse stata una cosa più terra terra si sarebbero viste pocce a volontà! Mannaggia, siamo in zona outsider art!
Ultimo thread narrativo poi penso di averli detti tutti, un bambino di nome Natan che viene sedotto dal creator della terra tramite il suo tablet: il vecchio pervertito, con livelli di viscidume registrati soltanto nella redazione etiope del corriere della sera negli anni 30, gli propone un nuovo emozionante videogioco da giocare su tablet, spiegandolo con la dovizia di particolari che vi aspettereste da un vecchio di merda che riesce solo vagamente a immaginare come ragionino i regazzì.
immaginate Pollanet che fa il meme “six-seven”, per dire
Ovviamente Natan ci casca come una pera cotta, e non solo si scopre che sua madre è sempre la Lady Sedicente Milf Marroncina Con Cornicette Dorate, ma suo padre è il già menzionato in varie sedi Gesù “Sananda” Cristo! Colpo di scena con flashback nel sepolcro in cui Gesù viene resuscitato e il suo DNA raccattato dalla Eleonora Fani, e siccome l’umiltà è una cosa bellissima ma come tutto va presa nella giusta dose, a interpretare Gesù è lo stesso Zaia!
Bene. Peraltro questo flashback viene visto dal cugino prete del tizio norvegese di cui sopra che piagnucola mentre il norvegese si sta sbunnando Sofy con agilità stile Ikea che paiono usciti direttamente da Simulman Vol.13. Già il cugino chiava e lui no, già Depardieu l’ha deluso, e poi Gesù ha figliato con Eleonora Fani, insomma una giornata di merda!
Natan comunque viene trasformato sempre con la scusa del videogioco in una specie di barbaro che probabilmente è un wrestler del circuito locale piemontese, e va indietro nel tempo a uccidere l’altro figlio della Fani, che pur riconoscendolo come fratello soccombe, e i due vengono ammazzati dall’altro creator stronzo doppiato da Luca Ward.
Poi Sofy e il norvegese si incontrano con lo stronzo doppiato da Luca Ward, battibeccano un po’ per la boccia, sofy e il norvegese vanno all’inferno con un non ben definito psicopompo che li porta al trono della Fani, dove litigano ulteriormente con Luca Ward, poi muoiono difendendo la boccia, ma è troppo tardi, l’allineamento è già passato, non è successo nulla, e a Shatner girano le palle, tutto spiegato nei sequel “Creators: the present” e “Creators:the future”, che però non verranno mai fatti perché il film in questione non solo è fuori tempo massimo, ma è uscito nel 2020 nei cinema in concomitanza con il coviddi! E quindi chiaro che con la pandemia abbiamo tutti pronti la scusa con cui piangere miseria e chiedere soldi (cosa per cui Zaia è stato inondato di querele). Ah beh, evidentemente non eravamo pronti.
Ed ecco qui la storia del film, SPIEGATA BENE. Sarebbe stato perfetto per il 2012, ma è uscito solo nel 2020. Perché? Semplice, la grafica computerizzata! Una roba inguardabile e molto irritante, utile come il blue screen sul tetto di “The Room”, e amatoriale come la copertina di “Dance of the Death” degli Iron Maiden! Valeva la pena aspettare? Boh! Valeva la pena guardarlo assieme a @Frank_n_Furter ? Certo che sì! Ora però sono un po’ stanco.






