Die My Love (Lynne Ramsay, 2025)

https://www.imdb.com/title/tt9362736/

In questo primo semestre 2026, i film che più mi hanno marcato sono sorprendentemente anglofoni e non esattamente i più lodati dalla critica (o dal pubblico). Prova ne é che i distributori hanno aspettato quasi un anno prima di proporlo nelle sale poiché si trovava in competizione a Cannes l’anno passato, dove fu abbastanza maltrattato.

Invece lo trovo imperfetto e generoso, con un interpretazione magistrale di Jennifer Lawrence, a cui assegnerei un Oscar senza troppo tardare, bilanciata dallo sconcerto del compagno impersonato credibilmente da Robert Pattinson, a cui si aggiungono le gradite interpretazioni di una Sissy Spacek, comprensiva e a tratti spiritata, e di Nick Nolte, personaggio reso assente a causa della malattia ma da cui traspare una grande umanità. Reparto tecnico di gran livello con una regista radicale nel comprimere l’immagine in un formato quasi quadrato, nello spezzare continuamente il flusso narrativo con scene destabilizzanti e nel fotografare questa storia d’amore in modo aspro e materico.

In soldoni, la nostra coppia si trasferisce in campagna nella casa appartenuta allo zio dell’uomo, morto suicida. Li i due hanno un bambino e la donna comincia a montrare segni di squilibrio associabili ad una depressione post-partum, ma queste crepe si allargano sempre più, nonstante i tentativi di aiuto del marito e la consapevolezza del problema da parte della moglie.

Le scene forti sono molteplici, cominciando con l’immobilismo della sequenza introduttiva, passando per una crisi nel bagno decisamente impressionante o ancora con l’ennesima spiazzante scena matrimoniale (costante anch’essa di questa prima parte di 2026: vedasi, ad esempio, la tensione in The Drama con lo stesso Pattinson o il disagio a cui si é sottoposti nell’episodio nuziale di Euphoria).

Ovviamente molto raccomandato (anche se troverete facilmente chi la pensa diversamente)!

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