Dragon - I am dragon (Indar Dzhendubaev, 2015)

Forse non è il periodo migliore per sponsorizzare un filmone russo ma tant’è, l’ho visto, mi è piaciuto e ve ne parlo.

Grande ritorno alla tradizione del film favolistico tanto cara all’URSS e ai paesi dell’europa orientale, con un budget degno di nota e tanti effetti speciali.

La storia è quella di una principessa che durante un rituale nuziale viene rapita da un drago che la porta via in volo, lontano, in un’isola sperduta in mezzo al mare.

Il drago però è una specie ibrida, metà umana e metà mostruosa, che si trasforma dall’una all’altra sembianza senza però avere il controllo di queste metmorfosi. Il drago riesce a resistere al suo istinto e non uccide la ragazza, cerca con tutte le forze di far prevalere l’aspetto umano e mantenerla in vita. La principessa col suo amore aiuta il drago a tenere a bada le sue pulsioni violente e a controllare la bestia. Alla fine, amandolo per quello che è, gli insegnerà a trovare un equilibrio tra le sue due nature e ad essere finalmente libero e capace di avere il controllo delle sue azioni, quale che sia la forma che assume, uomo o drago.

Una bella fiaba che è anche una bella storia d’amore, adatta sia a bambini che a coppie in cerca di un momento di tenerezza.

Non so se sia uscito in home video ma esiste il doppiaggio italiano, lo recuperai due o tre anni fa su raiplay (ora non è più disponibile).
È attualmente visionabile su prime.

Si tratta di un’opera prima, e dopo questo film il regista ha fatto poco o niente… Strano, e peccato!