Eclisse totale (Pietro Nardi, 1992)

A mia memoria non ricordo un film come questo, costituito da una sequela ininterrotta di tragedie, morti, suicidi, nascite con malformazioni, infanticidi, sofferenze mortali e via lacrimando. Vedere per credere. E pensare che questo eccesso di disgrazie, talmente numerose da suscitare alla lunga un’involontaria ilarità, nasce - senza spoilerare - da una relazione omosessuale tra futuri parenti… Cosa che oggi, se proprio non farebbe sorridere, certamente non costituirebbe il motore di sviluppi così nefandi.

La storia non sarebbe neanche male, gli attori sono bravi (c’è anche la doppiatrice Micaela Giustiniani nel ruolo di una nonna che piange e si dispera per quasi tutto il film), il racconto si fa seguire, ma l’esagerato carico drammatico ha appunto un effetto controproducente sulla drammaturgia e sulla sua messa in scena.

Film marginale e poco visto, sceneggiato e diretto da Pietro Nardi (era direttore di produzione in Raptus di Girolami), qui alla sua seconda e penultima regìa. Se vi capita di trovarlo (esiste una vetusta registrazione da Rete 4) dategli un’occhiata, giusto per verificare quante opportunità venivano date, fino a una trentina d’anni fa, ai registi esordienti e semi-esordienti del nostro cinema, già allora in stato semi-comatoso.

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Sui titoli di testa come ECCLISSE TOTALE.

Nardi, purtroppo, è mancato diversi anni fa, presumo che nessuno lo abbia mai intervistato.

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Io credevo che all’epoca dei suoi film fosse un regista giovane, come tanti altri autori di articoli 28. Invece studiando il suo curriculum (solo in parte presente su IMDB) scopro che era attivo nel campo della produzione già negli anni '60 e '70. Dunque quando ha diretto i suoi 3 film da regista doveva essere almeno sulla cinquantina, se non addirittura sulla sessantina. Se tu hai altre notizie su di lui postale qui, grazie.

P.S.: Esiste anche un Pietro Nardi che secondo l’Imdb risulta sceneggiatore di un film degli anni '40. Se è lui, e non un omonimo, allora all’epoca delle regie era ancora più in là con gli anni…

Non è che abbia grosse notizie in più di quelle che hai citato tu. Tutti e tre i film sono davvero particolari (ne ho visto solo due) e probabilmente erano dei progetti in qualche modo sentiti. La Major Film, produttrice dei film di Nardi e di alcuni documentari, era di Sandra Mantegna, più nota come attrice, e di Giuliano Santi.

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