Esistono remake migliori del film originale da cui sono tratti?

Discutendo della questione remake con Johnny Hamlet sul thread del Colpo della metropolitana mi è venuto in mente di aprire questo topic… in realtà mi sembrava ci fosse già un thread del genere ma non sono riuscito a trovarlo… nel caso i moderatori mi scuseranno e sicuramente accorperanno questo mio topic a quello già esistente…
L’intento sarebbe quello di stilare una sorta di classifica dei remake che alla fine sono risultati migliori del film a cui si sono ispirati… secondo me non ce ne sono molti… proviamo cmq ad elencarli? Ovviamente sono accetti anche gli auto-remake… ma tutti quelli che mi vengono in mente non sono affatto migliori degli originali… tranne uno, ovvero L’uomo che sapeva troppo di Hitchcock… voi che ne dite?

La cosa assurda è che ci sarebbero davvero tante storie, sia prese dalla letteratura che dai fumetti, assolutamente trasformabili in film… ad esempio, visto che in questi giorni di forzato riposo mi sono visto tutta la prima serie di Capitan Harlock, mi sono chiesto come mai nessuno abbia ancora pensato ad una trasposizione cinematografica in grande stile del celeberrimo manga/anime di Matsumoto… secondo me nelle mani di un regista sapiente e con gli attori giusti (secondo me Johnny Depp farebbe furore anche nelle vesti del pirata dello spazio) sarebbe un progetto eccellente sulla carta… non trovate?
A tal proposito nel topic sono bene accette proposte di trasposizioni che secondo voi varrebbe la pena di produrre… anzi… se vedo che la proposta interessa fatemelo sapere che apro un topic a parte, ok?

benché anche l’originale sia un capolavoro, mi viene in mente SCARFACE di De Palma, per me insuperabile:rolleyes:

1 Mi Piace

Sicuramente La mano sinistra della violenza di C.Cheh (autoremake)

Effettivamente un thread sull’argomento era già stato aperto, parecchio tempo fa. Adesso come allora, sostengo l’impossibilità di una simile tesi: se fai un remake è perchè volenti o nolenti l’originale era un bel film, quindi potrai realizzare qualcosa di altrettanto valido ma difficilmente superiore. Ciò detto, riconosco che in certe cose ad esempio il rifacimento di Hills Have Eyes superi l’originale. Però il finale del film di Craven era a mio avviso assai meno hollywoodiano e buonista (non che Aja sia esattamente un’anima candida, eh), quindi rimetterei la cosa in discussione… diciamo che Aja disponeva di più mezzi e ha osato sul versante truculenze più di quanto avesse fatto il buon Wes (il che è insolito, visto che Craven quando ha voluto la capacità di shockare l’ha dimostrata - vedi precedente L’Ultima casa a sinistra). Che dire? La discussione resta aperta. Terminator dicono sia un remake del’esordio registico di George Lucas, che non ho mai visto ma viene considerato inferiore al girato di Cameron. Chissà…

Concordo sia per L’uomo che sapeva troppo sia per Scarface. Poca altra roba mi viene in mente.

sono d’accordo.
io cmq ritengo questo remake un ottimissimo remake ma, come scrivevo nel topic del dvd di Craven, preferisco senz’altro l’originale.
più folle e soprattutto molto più realistico, almeno per quanto riguarda la resa grafica della violenza;)

Pochissime eccezioni.
Scarface di Hawks è molto considerato dalla critica cinematografica

Non male Cape fear e Triplo gioco di Neil Jordan

1 Mi Piace

Il remake di Scarface, come l’originale, ha la pecca di non aver saputo cogliere fino in fondo la crudeltà del romanzo ispiratore; il finale amarissimo è stato modificato prima da Hawks per una chiusa moraleggiante, poi da De Palma in chiave più nichilista. Non direi che il rifacimento sia più riuscito dell’originale; son due ottimi film, stilisticamente quello di Hawks mi piace di più però è innegabile che De Palma abbia confezionato uno spettacolone di rara efficacia. Troppo diversi, come si fa a giudicare? Cape Fear è puro Scorsese, un omaggio ai thriller hollywoodiani di una volta ma in chiave più visionaria; anche qui le differenze estetiche sono troppe, considerate che si citano due classici intramontabili come Il promontorio della paura e La morte corre sul fiume (mica bruscolini). Come si fa a sostenerne la superiorità? Non saprei proprio cosa votare…

1 Mi Piace

La maggior parte dei remake sono film che si ispirano alla stessa fonte letteraria degli originali,in questo caso si possono fare parecchi esempi di film che nell’adattare un romanzo o una piece teatrale hanno raggiunto l’optimum superando le versioni precedenti (ma anche le successive) come Oliver Twist,Great expectations e Hobson’s Choice di Lean,il David Copperfield di Cukor,The Mark of Zorro di Mamoulian,The adventures of Robin Hood di Curtiz,Imitation of life e Magnificent obsession di Sirk,il The count of Monte Cristo di Rowland V. Lee,Les Misérables di Raymond Bernard.
Ci sono anche casi in cui il remake pur non superando l’originale lo eguaglia o ci va molto vicino,tipo il Cape Fear di Scorsese o lo Scarface di De Palma,già citati,il The Front Page wilderiano che secondo me non è inferiore a His girl friday di Hawks o il The Thing carpenteriano che non ha nulla da invidiare al suo capostipite.

Secondo me, IL PADRE DELLA SPOSA con Steve Martin e Diane Keaton è superiore l’originale con Spencer Tracy.

Personalmente credo ci sia una grossa differenza fra remake e riadattamento di un testo letterario già portato sullo schermo. Il rifacimento di Psyco, per esempio, guarda più alla pellicola hitchcockiana che al romanzo di Bloch, tant’è vero che alcune scene vengono ricalcate pare pare. Invece The Thing è una trasposizione che sicuramente omaggia la pellicola di Hawks (i titoli di testa sono una citazione esplicita, e Carpenter non ha mai fatto mistero del suo amore per La Cosa da un altro mondo, che cita anche in altri horror suoi come Halloween), ma di fatto è più legata al raccontino di fantascienza ispiratore del precedente lavoro in bianco e nero.

Non mi è dispiaciuto All’ultimo respiro (pur inferiore al film di Godard)

Anche Sabrina di Pollack è un discreto remake.

Per Scarface il paragone è obbiettivamente difficile, anche considerando il mezzo secolo che separa le due opere.

Infatti nel secondo periodo del mio post faccio un discorso più generale citando anche remake che come Scarface si ispirano più al film originale che non alla stessa fonte letteraria o teatrale.Comunque se volessimo considerare remake in senso stretto solo quei film che si ispirano prevalentemente o esclusivamente al soggetto e alla sceneggiatura del film originale senza la mediazione di un testo letterario comune credo che i casi si ridurrebbero a poche decine di film in tutta la storia del cinema mondiale.

Ne dico uno io, anche se so che in molti non condivideranno.
The fly: preferisco il remake di Cronenberg dell’86 all’originale.

Infatti non condivido: due film splendidi ma diversissimi. Legato alla personalissima discesa negli inferi della carne mutante quello di Cronenberg, figlio della fantascienza orrorifica anni 50 (vedi finale con la ragnatela) il dottor K. Poi ovviamente ci sono le preferenze personali (anch’io prediligo Cronenberg); ma valutando obiettivamente non me la sento di tentare un assegnazione di premi, per i motivi già enunciati.

Non sarei così drastico: i remake tentano di bissare il successo di un classico del cinema, spesso chi si pone tale obiettivo manco lo conosce il testo letterario originale. Per ri-citare Psyco, prima della trasposizione hitchcockiana il romanzo se lo filavano in pochi. E anche dopo non è che Bloch abbia fatto sfracelli alle vendite, a differenza da moderni scribacchini dell’orrore come Stephen King. Ovviamente quando il film è tratto da un best-seller il discorso può cambiare, ma di poco. L’Esorcista ha ispirato tanti altri film dell’orrore, spesso ad opera di mestieranti che con tutta probabilità il libro di Blatty non l’hanno mai avuto per le mani. Se prendiamo Il Signore degli anelli, prima della trilogia jacksoniana c’era stato un film di animazione; ma possiamo parlare di remake, in questo caso? Stesso discorso per Dieci piccoli indiani, della Christie: un must per gli amanti del giallo, portato sullo schermo un numero incalcolabile di volte. Tutti remake? Non direi, parliamo di film diversissimi fra loro per lo stile. E Io sono leggenda? Che legami troveresti fra L’ultimo uomo della terra, La Notte dei morti viventi e 1975: occhi bianchi sul pianeta terra, a parte la filiazione dallo stesso romanzo? Su Dracula preferisco astenermi, o non si finisce più… :smiley:

E’ chiaro che un film per essere considerato remake del precedente deve avere,fonte letteraria o meno, comunque,pur nelle varie differenze,un nucleo contenutistico in comune.Credo che per quanto riguarda il cinema d’animazione e quello live action non si possa fare un confronto,essendo i due mezzi di espressione molto diversi,e per l’esempio dei film ispirati al racconto di Matheson,1975 potrebbe anche essere considerato un remake del film con Vincent Price,mentre il film romeriano,pur ispirandosi molto liberamente allo stesso racconto,non ha secondo me quel nucleo contenutistico comune rispetto a L’ultimo uomo della terra da poterlo far considerare un remake anche in senso lato.Poi se si considerano remake solo quelli che ricalcano scena per scena il film precedente allora possiamo parlare solo di Psycho,della nuova versione di Funny Games e di pochissimo altro.

Mica dev’essere una brutta copia dell’originale; L’Alba dei morti viventi di Zach Snyder è un remake di Zombi, ma modifiche rispetto allo script romeriano ne ha apportate parecchie. Però ci sono casi in cui il regista è più interessato al testo letterario che ad eventuali trasposizioni precedenti la sua; non vedo come 1975 potrebbe essere un remake del film in bianco e nero con Price, dato che a parte la filiazione mathesoniana non hanno nient’altro in comune. E i Dracula, come ho già detto, sono un ulteriore esempio; remake di cosa? Ogni regista ha rappresentato il Conte in maniera diversa, tenendo a mente il testo di Stoker e poco altro. Molti classici della letteratura hanno fornito ispirazione al cinema, sicchè esistono più trasposizioni di uno stesso testo; non mi pare che si sia trattato sempre e comunque di una scala gerarchica di rifacimenti.

Secondo mè il “nuovo” amityville horror e leggermente migliore di quello del 79 di Stuart Rosenberg :wink:

Ribadisco che non tutti i film tratti dalla stessa fonte letteraria possono considerarsi remake uno dell’altro,credo che il mio precedente post chiarisse questo concetto,poi il mio primo post faceva esempi ben precisi,se si vuole contestare il mio discorso basta fare riferimento a quelli(non mi sono mai sognato di parlare di Dracula).Quanto a The omega man molti lo considerano un remake non dichiarato de L’ultimo uomo della terra,se la pensi diversamente ce ne faremo una ragione.Perchè se si usa un metro così restrittivo per giudicare un film remake di un altro,allora si farebbe anche fatica a considerare Scarface di De Palma remake di quello di Hawks e The Thing di Carpenter remake de La cosa da un altro mondo,viste le notevoli differenze tra i film in questione.

Infatti la derivazione del film di Carpenter è stata spesso messa in discussione dagli appassionati. Su Scarface bisogna tenere presente il successo ottenuto dal film in bianco e nero di Hawks, parliamo di un classico hollywoodiano che francamente credo abbia influenzato De Palma più del meno noto romanzo. Quanto al farti una ragione di quel che considero o non considero remake, son squisitamente fatti tuoi; personalmente trovo improbabile che il regista di Omega Man fosse interessato a rifare un film che in definitiva viene riscoperto oggi dagli aficionados, ma non è che al botteghino all’epoca avesse fatto tutti 'sti sfracelli. Viceversa il libro di Matheson ha influenzato tantissimi registi horror, che l’hanno dichiarato senza problemi; di qui la mia opinione (contestabilissima, per carità) che il testo letterario abbia ricoperto un ruolo maggiore nella realizzazione dell’sf con Heston. Parli di metro restrittivo; io semplicemente evito la dietrologia a tutti i costi, che ha partorito mostruosità per cinefili del tipo “il tal thrilling argentiano è un plagio di Sei donne per l’assassino” oppure “Shining ha copiato i gialli di Sergio Martino”. Voler cercare il remake a tutti i costi lo trovo eccessivo, quando non è la stessa pubblicità che accompagna il film a mettere in chiaro la derivazione da un classico della celluloide. Il nuovo adattamento da Matheson con Will Smith è dichiaratamente un omaggio al romanzo, ristampato in questi ultimi mesi da Fanucci con la copertina identica alla locandina cinematografica; se qualcuno vuol vederci un remake di Omega Man o L’ultimo uomo della terra si accomodi pure, io non mi sorprenderei se il regista non li avesse manco visti.

Secondo me no :smiley: ma sono ovviamente punti di vista. Del resto, non è che l’originale fosse 'sto capolavoro; ebbe comunque un enorme successo, probabilmente legato alle vendite stratosferiche del libro-inchiesta di Jay Anson che l’ha ispirato.