https://www.imdb.com/title/tt35222590/
In metropolitana nel vagone stracolmo di gente un giovanotto sta recandosi al lavoro e vede una povera ragazza con neonato piangente che viene sgridata da un impiegato alienato, come tutti lì intorno concentrati sul telefonino, stanco degli urli del piccolo senza che nessuno intervenga in difesa della ragazza. Anche lui decide di fare finta di niente ed esce dal vagone, ma gli arriva una chiamata dalla sua appena lasciata fidanzata di cui, forse, è ancora innamorato, che gli comunica essere incinta di lui. Inizialmente dubbioso, decide, poi, di raggiungerla nell’ospedale in cui ha fatto la visita per prendersi le sue responsabilità. Ma si ritrova in un cerchio temporale che trasforma il corridoio per l’uscita 8 in un percorso infinito. Per uscire dovrà seguire alcune regole scritte su un cartello tra cui notare delle anomalie che, però, non sarà sempre facile riconoscere e non è che l’inizio.
Tratto da un ‘famosissimo’ videogioco (di cui fino a oggi neanche sapevo l’esistenza) è un fanta/psico/horror che alla fine promette più di quello che mantiene. Allora sono andato vedere un filmato in cui vengono illustrati tutti i finali e tutte le anomalie così per farmi un’idea di cosa si tratta. Dal videogioco l’unico personaggio trasposto nel film è quello dell’impiegato con camicia bianca, pantaloni neri e borsa da ufficio che si vede passare in continuazione. Gli altri non sono stati inseriti. In compenso ne sono stati aggiunti altri che, però, non rivelo anche se si possono vedere già nel prossimamente (che vi consiglio di evitare visto che racconta mezzo film).
Forse per un mediometraggio andava bene, ma seppur non molto lungo (circa un’ora e trentaquattro minuti) in alcuni momenti si trascina seppure un paio di momenti ad effetto non mancano.
In Italia dal 23 aprile, vabbè.
