
http://www.imdb.com/title/tt0463310/?ref_=nm_flmg_dr_4
Parecchi anni fa (quando ancora vivevo in Francia) vidi questo film in sala senza saperne nulla e fu un autentico shock.
Non avevo idea di quello che avrei visto, mi aspettavo una specie di dramma intimista e in effetti fu più o meno quello che trovai. Solo che non pensavo minimamente che il film avrebbe avuto una tale violenza (fisica e psicologica) nelle sue immagini e che mi avrebbe turbato così tanto.
È un film composto da 3 segmenti, 3 cortometraggi (anzi, 2 corti e un medio) girati in tempi diversi ma con un denominatore comune: alla fine sono tre “ritratti di famiglia”.
Terribili e spietati ma comunque ritratti di tre famiglie americane.
Il primo episodio (di circa 20 minuti) si chiama “Cutting Moments” ed è sicuramente il più violento da un punto di vista visivo, con una parte finale così forte che ricordo distintamente che buona parte dei (pochi) spettatori in sala uscirono disgustati.
È la storia di una famiglia di tre persone (padre, madre e figlio) e del loro rapporto ormai compromesso dall’incomunicabilità, dalla routine, dalla mancanza di desiderio e dallo spettro della pedofilia. È una storia terribile che culmina in un finale davvero ai limiti del sostenibile (sia dal punto di vista visivo - con effetti truculenti supervisionati da Tom Savini - che da quello concettuale).
Il secondo episodio (anche questo di circa 20 minuti) si chiama “Home” e prosegue in un certo senso il discorso dell’episodio precedente mostrando come i traumi di un bambino che vive in una famiglia disfunzionale possono tragicamente distruggere la famiglia che poi creerà in futuro.
Molto amaro e sgradevole, con un altro finale violento (ma meno esplicito rispetto all’altro episodio).
Il terzo ed ultimo segmento si chiama “Prologue” e dura poco meno di un’ora. È la storia terribile di una ragazza che ha subito una violenza che l’ha mutilata e costretta sulla sedia a rotelle. Quando torna a casa dovrà confrontarsi con i suoi demoni e con chi l’ha resa quella che è diventata. E nel frattempo anche l’anziana moglie del mostro verrà a scoprire il suo segreto.
Qui la violenza è solo psicologica, non viene mostrato nulla, ci sono solo accenni ed allusioni e sono più che sufficienti per creare un’atmosfera tesissima e disperata. C’è anche un filo di speranza, però.
Non è un film per tutti, in tanti lo troveranno noioso e pesante. Io personalmente l’ho trovato bellissimo, doloroso ma non gratuito.
Se dovessi citare due forumisti che, secondo me, potrebbero apprezzarlo direi Killer Klown e areknames.
Buck, secondo me, andrebbe considerato maggiormente. Il suo remake di “Sisters” di De Palma (che non ha visto nessuno) secondo me è molto interessante e valido e il suo episodio nell’antologia “Theatre Bizarre” è probabilmente il migliore del lotto.
In questi tre episodi ci ho visto tanto Bergman e non credo che sia un caso. Tra l’altro lui lo cita - giustamente - anche nell’intervista degli extra.
Ho il dvd francese, molto bello, che presi all’epoca, edito da Wild Side.
Contiene anche parecchi extra tra cui due backstage per Cutting Moments e Prologue, una videointervista a Douglas Buck, una scena tagliata da Prologue e una serie di trailer per ogni episodio e per il film che li comprende tutti e tre. C’è anche una galleria fotografica.