[FESTIVAL] Cinéma Interdit 2024

Visti:

  • ANIMALS - discreto pugno nello stomaco, tratto da un fatto di cronaca (omicidio omofobo con tortura annessa, abbastanza insostenibile): denuncia necessaria, ma sembra un po’ un esercizio di stile (alla sua uscita qualcuno lo aveva paragonato ad Irréversible)
  • DICK DYNAMITE: 1944 - da lodare la voglia di fare un film tra amici per divertirsi, ma il risultato é veramente scadente e raffazzonato

  • HOLY MOTHER! - del regista avevo visto solo Tokyo Gore Police, che mi aveva parecchio annoiato per la voglia di strafare accoppiata ad un basso budget troppo evidente, ma, secondo me, in questo film più recente il delirio é gestito decisamente meglio! La protagonista é memorabile, la musica misticheggiante fà il suo effetto, la fotografia é ottima e regala qualche bella immagine gore, l’utilizzo dell’attualità e della tecnologia é molto furbo, cosi come i rimandi ad altri film. @schramm se ti capita, recuperalo senza esitazione e, se no, c’é sempre questo, che purtoppo non ho potuto vedere in sala!

  • REEL 2 - regista indie promettente, ma che esagera proponendo una sceneggiatura che parte in tutte le direzioni, annoiando molto: un strano mix tra Creep, Headless e … Scary Movie, che vive i suoi momenti migliori nelle scene ricapitolative, dove il montaggio straniante inquieta non poco

  • MEATBALL MACHINE - carino, importante storicamente, ma mi sembra un po’ sulla falsariga di Tetsuo (che già mi piace poco)

E poi:

  • MEATBALL MACHINE KOKODU - che spettacolo, su grande schermo poi é un po’ come una bomba che ti esplode in faccia! La parte iniziale con il susseguirsi delle sfighe del povero protagonista é esilarante, il contagio é ancora più delirante del predecessore e le creature sono follia pura (con l’uomo-macchina da applausi!); secondo me, il regista é maturato molto dagli esordi: il ritmo é forsennato con molteplici idee incredibili ogni minuto e visivamente il sangue che insozza tutto é magnifico (menzione speciale all’abbraccio finale e … al Jackie Chan farlocco)

  • THE DOG AND THE CATFISH: - del regista ho anch’io un pessimo ricordo (Kyoko vs Yuki), ma il nuovo film é veramente memorabile: un umorismo assurdo e nero come la pece, un’atmosfera grigiastra soffocante nonostante le location vicine al mare, un’altra creatura (forse due) da annali del bizzarro, violenza poca ma quando c’é si sente, facce giuste e corpi derelitti. Una perla purtroppo sconusciuta.

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