Ho recuperato questo film.Non so chi di voi l’ha già visto.Trattasi di un film del 1978 con Mario e Sal Da Vinci. In breve la trama: una ricca commerciante di calzature dagli affari poco puliti(Anna Melita) e il suo collega(Franco Marino) ricattano un dipendente di lei(Mario Da Vinci), che,padre di famiglia con figlio di circa 8 anni(Sal Da Vinci) fa il rappresentante ed è oggetto del desiderio di questa donna(??).
Riuscirà lei a conquistare questo ingenuo padre di famiglia?
Film totalmente inserito nell’ambito della sceneggiata napoletana, Figlio mio sono innocente si colloca come una sorta di melodramma dai toni a metà tra il comico e il sentimentale, con piccolissime venature di mala.
Quasi fin dall’inizio emergono i tratti tipici della sceneggiata, anche se questa volta non c’è un guappo protagonista,ma solo a livello comico(un imbarazzante Giuseppe Anatrelli), con contorno di comici carismatici(Pietro De Vico in primis) e attrici al limite dell’essere vaiasse.Sal Da Vinci mostra professionalità,ma non simpatia e umiltà(cose che invece personalmente gli riconosco tuttora),mentre tra le atmosfere comiche(veramente troppe), le ripicche appena sfiorate, la recitazione di Mario Da Vinci come se simulasse un orgasmo, rendono il film un crogiuolo non di napoletanità, cosa che accadeva con Merola e con Mauro (con dovuti distinguo,però), ma di NAPOLETANERIA, che è un’altra cosa, ossia l’esagerazione dell’essere napoletani in sè, che a molti napoletani so che dà fastidio. E soprattutto: un certo prolungarsi di situazioni, a mo di sketch, rendono il film slegato all’interno.
Il demerito del film è che è TROPPO legato alla sceneggiata e NON è cinema (compreso un miracolo mistico finale).
Ma dei punti positivi li ha: la recitazione dei “malamente” Anna Melita (colei che ne I figli non si toccano era la Maria che si lagnava continuamente) e soprattutto del graditissimo Franco Marino, questa volta non come solito caratterista ai limiti del figurante…lui spicca…
Premesso che non ho visto nessuno dei film citati, stando alle descrizioni reperibili sulle copertine/fascette vhs (consultabili tramite Ebay Monte vergine), parrebbero due pellicole differenti
Sono sconvolto poiché apprendo solo oggi che Sal Da Vinci è il mitico “Capua” del film “Troppo forte” di Verdone
No. “Montevergine (Mamma Schiavona)” è una opera teatrale realizzata da Alberto Sciotti con i due Da Vinci: a malapena si legge infatti il suo nome sulla copertina della vhs. La PCX (emanazione per la Svizzera della AVO) ha tirato fuori perlomeno un’altra opera analoga divisa in due VHS: “Tanti auguri”… sempre coi due Da Vinci e per la regia di Sciotti. E potrebbero esisterne anche altre non reperite, tra le tante dirette dal medesimo regista ed inteprretate dai soliti due cantanti/attori
Mentre nei vari cinema di Napoli e provincia usciva (per il momento) questo film a fine novembre del 1978, nello stesso anno esattamente a maggio in concomitanza con la cerimonia religiosa, la Bella record distribuiva sia a 33 giri che in 45 giri, questa primizia musicale…
Trovato prima della vittoria sanremese, lo presi solo perchè ricordavo che aveva girato il film con Verdone…poi valli un pò a capì i casi fortuiti della musica…
A Napoli per la precisione il 25 novembre. Come succedeva quasi sempre, i film del cosiddetto filone delle “sceneggiate napoletane” arrivavano al Nord dopo mesi e addirittura anni di ritardo (in questo caso a Milano nel maggio 1981, mentre a Roma non è stato nemmeno possibile reperire una data di uscita…).