Firenze! L'assassino è ancora tra noi (Camillo Teti, 1986)

Conosci la fonte?
In Home video sono quasi certo esista solo la Vivivideo, in italiano naturalmente.

Sì, inizia col cartello Vivivideo.

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Ti ringrazio, mi hai evitato il lavoro di controllare la vhs :slight_smile: quindi i miei ricordi erano esatti. Mi colpì molto il primo omicidio, molto efferato e avevo il fortissimo sospetto che per la resa televisiva sarebbe stato tagliato.

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rivisto dopo secoli, devo dire che non merita questa cattiva fama
infatti, nonostante la povertà di mezzi, gli attori scarsi e la regia spiccia, il film ti prende e tutto sommato intriga
ci sono alcune scene che valgono da sole il prezzo del biglietto, prima fra tutte quella al bar dei guardoni (la prima volta che ci va la protagonista, con questi personaggi allucinanti, poi anche la successiva sicuramente più eclatante)
direi bene anche gli omicidi, tutti crudi e inquietanti
in generale non è neanche male questa estetica super-basica anni 80, sembra che si siano arrangiati veramente con quello che avevano, abitazioni, abbigliamento, auto, tutto

l’ho visto nell’ottimo blu-ray Vinegar Syndrome (Forgotten Gialli vol. 4), che nelle scene buie presenta però una grana un po’ pesante

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Ieri sera mi sono rivisto questo film dopo più di un decennio siccome da tempo avevo recuperato la versione blu-ray edita qualche anno fa (tra l’altro ottima) e devo dire che tutto sommato me lo ricordavo davvero molto molto peggio di quanto in realtà se ne dica…forse la mia prima e unica visione fu influenzata sia dalla svogliatezza con cui lo vidi anni fa sia dalla copiaccia Vivivideo che circolava all’epoca. Certo non stiamo parlando di un thriller argentiano e il film “gemello” di Ferrario è nettamente superiore a questa pellicola che all’epoca fu girata in fretta e furia per bruciare sul tempo l’uscita dell’altro film ma devo dire che a livello di atmosfere, suspense e messa in scena degli omicidi (c’è la ricostruzione di 3 omicidi del mostro di cui l’ultimo pure abbastanza cruento) proprio male non è sto film anche se l’audio in presa diretta lo rende davvero un prodotto da serie tv anni 80 e alcune situazioni messe su in modo ai limiti del grottesco incidono molto sul risultato finale, inoltre il film va preso per quello che è cioè un instant movie di quel periodo quindi inutile aspettarsi una ricerca certosina e precisa sui fatti del Mostro di Firenze. Bella la colonna sonora di Detto Mariano che in questi filmetti anni 80 dava sempre il meglio.

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sono secoli che non lo rivedo. C’è qualche riferimento all’omicidio della coppia Baldi/Cambi del 1981?

I delitti riportati nel film sono quelli del 1974, quello dell’82 e l’ultimo dell’85

Ah, grazie. Mi interessava giusto perché il Baldi era cugino di un mio amico

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Ah cavolo, non lo sapevo.
Purtroppo tutti e tre i film sull’argomento sono basati sull’ idea del serial killer unico e imprendibile, quindi, secondo me, vanno presi per quello che sono, ovvero pura fiction. La realtà purtroppo è mooolto più complessa, e supera ogni fantasia.
Per quanto riguarda Baldi/Cambi, mi gioco un rene che un altro tuo concittadino fosse implicato, di cui abbiamo parlato varie volte.

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quel concittadino se ne è andato qualche mese fa e si è portato i segreti nella tomba. Così come probabilmente molta di tutta quella gente, tra sardi, pseudo-maghi, complottisti che si incontravano al bar di Piazza Mercatale

Comunque il Baldi era il cugino del Baldi amico del Giusti e dei gemellini

Ma, per tornare al film, eh… vien voglia di rivederlo anche se sicuramente Camillo Teti ha lavorato più di accetta (oddio, di coltello è il termine più appropriato in questo caso) che di cesello rispetto al Ferrario. Però il film di Ferrario sinceramente mi è risultato un pò noiosetto, pur nel notevole ed uncut BR tedesco. Quello del Teti me lo ricordo più ruspante anche perchè come regista non era per niente male, ci sapeva fare

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Pur avendo a suo tempo scritto la prima approfondita disamina su questo e sugli altri film dedicati al mostro (intervistando pure Cesare Ferrario), non sapevo che il film di Teti (irreperibile, al tempo) fosse stato inizialmente intestato a un francese, tale Jean Pierre Bonnet, persona altra – suppongo – rispetto all’omonimo regista di LA MASCHERA DI FERRO. Altra nota curiosa è la partecipazione della RAI, evidentemente sfilatasi con il montare della feroce polemica pubblica intorno alla lavorazione degli annunciati film sul mostro. Qualcuno ne sa di più?

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La RAI compare solo negli annunci preventivi, come quello che hai postato, e ora spiegherò il perché. Ma attenzione: l’annuncio che hai postato non è quello relativo al film di Teti, bensì quello di un’altra società, la Haker di Flavio Mogherini, una delle tre compagnie che intendeva realizzare il film sul mostro. Un’intricatissima, durissima, tripla causa legale tra le tre società in questione avrà questi esiti:

  • il film diretto da Camillo Teti, con la produzione totalmente a carico della società Orchidea Films, sarà costretto a non utilizzare il titolo IL MOSTRO DI FIRENZE e a uscire con l’ex sottotitolo della Haker, cioè L’ASSASSINO E’ ANCORA TRA NOI.

  • La G.M.P. - la seconda società implicata nel garbuglio legale - affidò la regìa del suo film a Cesare Ferrario ed ebbe l’autorizzazione all’uso del titolo originario IL MOSTRO DI FIRENZE. Senonché, poco dopo l’uscita, incappò in un’altra grossa grana giudiziaria, in quanto denunciata dai familiari delle vittime per patente violazione dei loro diritti all’immagine e alla riservatezza. Il giudice accolse la denuncia e impose il taglio e la modifica di varie sequenze (sarebbe interessante ricostruire le tre versioni uscite: quella originaria integrale, quella tagliata e modificata dopo solo pochi mesi per ordine della magistratura, e quella ulteriormente derubricata per la trasmissione televisiva).

  • Il film della terza società, cioè quello reclamizzato dalla Haker di Mogherini, che pensava di usare anch’essa il titolo IL MOSTRO DI FIRENZE affidando la regìa a tale Jean-Pierre Bonnet (uno pseudonimo?), alla fine non venne realizzato, in quanto la Haker stessa venne indotta a rinunciare al proprio film dietro un adeguato compenso per risarcimento danni da parte della G.M.P. La RAI aveva un accordo preventivo di coproduzione associata con la Haker. In seguito alla rinuncia a realizzare il film, anche la compartecipazione Rai veniva ovviamente a cadere.

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Eccellente disamina! Aggiungo che la G.M.P. era una sorta di cooperativa in cui era significativamente coinvolto lo stesso Ferrario, che mi accennò al fatto di aver rinunciato – in quel momento – ad acquistare casa, per impegnare i suoi quattrini nella produzione del film. Strana però questa cessione dei titoli! Tra l’altro Teti aveva mostrato un iniziale interesse a collaborare (non è chiaro in quale veste) al film di Ferrario, per poi sfilarsi e dirigere il suo.

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Come produttore esecutivo. Per un breve periodo si era giunto a un accordo tra la G.M.P e la Haker per coprodurre insieme il film di Ferrario. L’accordo era però venuto meno “per insanabili dissidi” tra le due società, e Teti passò alla regìa del film della Orchidea, mentre il film della Haker non venne appunto realizzato.

Un documento a cui ho avuto accesso, e che vedo solo ora nel mio database, mi permette di sapere chi si nascondeva, al 99%, dietro lo pseudonimo “Jean Pierre Bonnet”. Ma per il momento preferisco non dirlo, anche perché non ne ho la certezza, e oltretutto la persona in questione è ancora viva.

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Puoi dire almeno se è persona rimasta in qualche modo legata ai vari progetti?

No, doveva realizzare solo il film della Haker e poi è uscito di scena quando questa società non l’ha più realizzato.

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…cosa rappresenterebbe questa specie di antenna di bambù?

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Faccio mio questo vecchio commento di Impact, con il quale concordo su tutto (a parte il film di Ferrario che devo ancora vedere). Grande colonna sonora e grandi scene degli omicidi. Un po buttata lì e inutile, la parte in cui la protagonista segue i guardoni nel bosco.

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