Flash Gordon - Mike Hodges, 1980

http://www.imdb.com/title/tt0080745/
http://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/flash-gordon/16763/

Visto oggi il film di Mike Hodges, prodotto da De Laurentiis. Sarà kitsch, ma io mi sono divertito tantissimo, pur non avendo mai amato i fumetti di Raymond e il personaggio di Flash Gordon. I costumi di Donati sono tanto belli quanto meravigliosamente trash, gli effetti speciali arcaici fanno tenerezza, cosi’ come le scenografie visibilmente di cartapesta.
Max Von Sydow nel ruolo dell’imperatore Ming è grandissimo, cosi’ come Timothy Dalton e Mariangela Melato. Ornella Muti al massimo della figaggine. Il punto debole del film è, stranamente, proprio il protagonista Flash Gordon.
Un cast del genere era possibile solo negli anni '70/'80.

I mostri spaziali sembrano usciti fuori da un serial dei Power Rangers, però aggiungono divertimento al film.

E poi la soundtrack dei Queen! Flash… ah ah…

Il film fu un fiasco clamoroso (tranne in Inghilterra, dove è tra i 100 film di maggiore incasso) e De Laurentiis buttò nel cesso 27 milioni di dollari. Flash Gordon è un film scombinato ed improvvisato (Hodges lo defini’ “the only improvised $27-million movie ever made”) e dalla lavorazione travagliata, però diverte eccome. Sembra un film di Roger Corman costato 6 volte di più.

Troppo forte il nome del nano della Principessa Aura, chiamato Fellini (Il Maestro era un grande appassionato dei fumetti di Flash Gordon e aveva anche pensato ad un film sull’eroe).

Il doppiaggio italiano accentua la già esagerata dimensione camp del film.

Del resto anche la voce della Melato (anche nella versione originale non doppiata, che se non erro si sente anche nella canzone dei Queen), perfetta in un film come La Classe Operaia va in Paradiso di Petri, è davvero improponibile in un film del genere e influisce notevolemtne sull’aspetto Camp della pellicola :smiley:

Boh, io la trovavo divertente…

Flash Gordon??? Who is he? Kill him!

Flash! /A-aaaaaaaaaaaaaaaaah…

Meglio i vecchi episodi in bianco e nero, comunque.

Del resto anche la voce della Melato (anche nella versione originale non doppiata, che se non erro si sente anche nella canzone dei Queen), perfetta in un film come La Classe Operaia va in Paradiso di Petri, è davvero improponibile in un film del genere e influisce notevolemtne sull’aspetto Camp della pellicola :smiley:

Boh, io la trovavo divertente…

Flash Gordon??? Who is he? Kill him!

Flash! /A-aaaaaaaaaaaaaaaaah…

Meglio i vecchi episodi in bianco e nero, comunque.

Finalmente in arrivo la prima edizione nostrana del film di Mike Hodges… addirittura solo in bd!

Ma, trattandosi della Quadrifoglio, speriamo che esca per davvero e non sia solo un annuncio :smiley:

molto contento essendo uno dei miei film preferiti…personalmente ho il bluray uk (che ha un video migliore del bluray americano…almeno secondo me…)…muxato con audio ita e sottotitoli…io l’uscita la passo…chissà se e quando uscirà (visti i tempi biblici della quadrifoglio…)…c’è da dire che la label usa praticamente sempre master altrui senza intervenire alterando l’immagine…nota negativa della quadrifoglio i sottotitoli…troppo piccoli e quasi illeggibili purtroppo(ho running man e distretto 13 e tutti e due usano il medesimo font)…mi piacerebbe rilasciare un feed da qualche parte ma non ho trovato nulla riguardo la quadrifoglio (non hanno facebook e affini,almeno io non ho trovato nulla…)

i loro sottotitoli non servirebbero se usassero le tracce audio italiane integrali

Ti riferisci a distretto 13 ? Resta il fatto che usano un font veramente piccolo.

Preso il dvd Quadrifoglio: audio italiano (5.1 scarsino, meglio il 2.0), inglese, francese, spagnolo e tedesco. Qualità video eccellente. Solo il trailer come extra, ma sono felicissimo comunque: finalmente anche da noi il film di Hodges!

Rivisto Giovedi`sera nello spettacolare master del bluetto UK. Filmone stracultissimo che negli anni 80 su Italia 1 proponevano quasi tutti i giorni, una cosa trashissima che si voleva ispirare ai vecchi fumetti, e sullo stile del Batman & Robin camp. Max von Sydow sembra un travone, Sam J. Jones (Flash) icona gay (e non aiuta il servizio full frontal per Playgirl), Muti da sturbo, con pure una lotta sexy sul letto con Melody Anderson iperculto. Pare che lo volesse fare Lucas, e alla fine non avendo i diritti fu costretto a “inventarsi” Star Wars. De Laurentiis voleva Fellini o Leone alla regia, e Kurt Russell come Flash. Alla fine so bad it’s good, e il film diverte proprio per le sue pecche.

Priceless il Seiko 6139-6002 “Pogue” che Flash indossa:

Ho preso il br Quadrifloglio. Ennesima visione e tuttavia neanche questa volta sono riuscito a sentirmi “dentro” il film, dall’inizio alla fine tutto lavora per la sospensione della sospensione dell’incredulità. Scenografie, costumi, recitazione, un gran pasticcio posticcio, pacchiano, rutilante, ridicolo (più o meno involontariamente). La parte demenziale (fortemente voluta da De Laurentiis) arriva, tutto il resto (avventura, fantascienza, supereroismo) molto meno. Per dire, il Rocky Horror Picture Show o Barbarella (del quale mi è sempre sembrato una sorta di versione femminile, meno elegante, maliziosa e intellettuale, del resto manca Vadim) pur essendo altrettanto pacchiani non mi fanno quest’effetto. Flash Gordon va veramente oltre. Troppo autocompiacimento (il ridersi continuamente addosso del Principe Vultan, aka Brian Blessed, è insopportabile, pare lo scemo che ride sempre alle sue stesse barzellette), troppi contrasti, la recitazione “seriosa” di Ornella Muti di contro alla baldanza ottusa di Timothy Dalton, la sottigliezza di Max Von Sydow vs lo stereotipo dello scienziato pazzo ed esaltato delineato da Chaim Topol. Melody Anderson un istante prima fa un tifo da stadio per Flash Gordon, agitando le braccia come una sguaiatissima americana cafona, un minuto dopo, vestita da odalisca del piacere, pare la più nobile delle principesse d’oriente. Il popolo arboriano sembra fatto di cosplayer di Robin Hood, quello degli uomini falco ricorda non poco il Pygar di Barbarella. Stenderei poi un velo pietoso sugli orrendi uomini lucertola.

Alla fin fine, la differenza tra pellicole italiane di serie B come Star Crash o L’Umanoide e Flash Gordon risiede unicamente nei soldi, perché per il resto…siamo lì. Certo la Muti (bella e indisponente come sempre), certo la Melato (completamente fuori ruolo), certo la graziosa Melody Anderson, certo il topos del “pericolo giallo” incarnato dall’Imperatore Ming, certo i mille colori strabordanti, certo la musica dei Queen…eppure l’impressione è quella di una enorme occasione sprecata, enorme come il budget impiegato. E che dire delle ignobili battute “situazioniste” su Mike Bongiorno o sugli scioperi galattici (presenti ovviamente nel solo doppiaggio italiano)?