è il classico titolo acchiappa-arrapati pensato alla butta su per la circuitazione a luci rosse come molti ne leggevi in quegli anni scorrendo i tamburini della pagina degli spettacoli. d’altronde tradurre alla lettera l’originale (donne prigioniere) non avrebbe certo richiamato a frotte i maialoni smaniosi di smanacciarsi il salame.
Il film è disponibile in br tedesco, della Ascot. Audio inglese e tedesco, zero subs.
P.S. Discorso analogo si può fare per “Un caldo corpo di femmina”. Anch’esso spacciato come prodotto “a luce rossa”, con manifesto promettente. Ma i pippaioli e gli spettatori in cerca di facili emozioni, probabilmente dopo mezz’ora scappavano dalla sala, smadonnando. Poca “azione”, e forse perfino “troppa trama”…
[quote=“Zardoz, post:4, topic:39624”]
Il film è disponibile in br tedesco, della Ascot. Audio inglese e tedesco, zero subs.[/quote]
versione soft o semi-hard?
si ma questo non era spacciato per hard, pare che ne esistessero proprio due versioni. quella hard sarebbe stata avvistata sia in una locale che in un videonoleggio, facente parte di una collana di vhs della video80 o della magic video dedicata a brigitte lehaie. in ogni caso non credo sia stato circuitato in una sala hard senza implementi xxx. vediamo che dice @Carlitos .
sì, fu anche un attore. in questo caso credo abbia fatto da prestanome dato che la regia è stata da più parti erroneamente attribuita anche a lui. la richiesta di delucidazioni a carlitos sulla doppia versione va anche in tal senso