In tv c’è un gioco a premi semplicemente FOLLE, una famiglia è sottoposta in diretta alla macchina della verità, se arriva al finale senza mentire, in palio 1.000.000 di euro.
Un cast del moderno olimpo del cinema italiano: Amendola, Gerini, Pandolfi, Gassman (il nipote) e a proposito di nipoti, c’è anche quello della Wertmuller.
Film ben fatto, divertente e al passo coi tempi, innumerevoli plot-twist vi porteranno al finale.
Guardabile, è su netflix.
In rete si parla di black comedy (mymovies) o generalmente di un film drammatico (imdb). Chiaramente va prima guardato, ma thriller non mi sembra l’etichetta giusta.
Ho sottolineato “thriller psicologico”. Non significa che ci debbano per forza essere coltellate e morti ammazzati, alcune belle storie creano la tensione in altrri modi. E l’idea di fondo mi pare abbastanza cattivella…
a tratti un po’ trash, colpi di scena anche forzati ogni 10 minuti, anche la satira e la morale un po’ scontate, ma il film mi ha “acchiappato” come mi capita poche volte, promosso!
Le atmosfere ed il ricco cast evocano Perfetti Sconosciuti ma poi, al di là dell’uso in comune della verità come un maglio, questo Fuori la Verità prende una sua strada. Concordo con @Tuchulcha che può rientrare fra i thriller psicologici (ti chiedi sempre “e ora che succederà?”) così come con @SWAT che ha un profumo di distopico alla Black Mirror.
Anche a me è piaciuto anche se la fase preparatoria del climax mi è sembrata un po’ deboluccia (ho preso più volte lo smartphone). Secondo me non ci sono sottotesti. È un attacco frontale alla pornografia del dolore ed al circo che la alimenta, il tutto con risultati egregi.
Nel cast per me la sorpresa è Leo Gassman mentre Amendola conferma le sue scarse doti attoriali.
Non ci sono guizzi di regia tranne il movimento circolare di macchina del finale ma tutto sommato Minnella confeziona un buon prodotto.
Per me è un “sì”.