Gallo Cedrone (Carlo Verdone, 1998)

DVD:

La storia di Armando Feroci, che scopriamo essere tenuto in ostaggio da un gruppo di integralisti islamici mentre era impiegato in una missione umanitaria.
Durante il film ripercorreremo la storia della sua vita…

Perdonate l’entusiasmo, ma essendo entrato in questo vortice verde scuro non ho potuto fare a meno di apprezzare quello che forse è l’ultimo film con una lettering ad hoc in locandina degno di nota.
E’ una film “lato oscuro” di verdone, dove lui è un perditempo senza scrupoli, che anche scampato alla morte non riuscirà a redimersi tornando il coatto perditempo che è sempre stato, reincarnandosi nella figura del politico berlusconico.
Certo non si può gridare al capolavoro, ma il film intrattiene, personalmente ci ho anche riso parecchio, film invecchiato bene, disponibile (ancora per poco) su primevideo o in DVD.

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Io l’ho visto a noleggio ai tempi e gradito abbastanza, un ritorno ai suoi personaggi più dissacranti che onestamente preferisco a opere sue più seriose/ ambiziose. Anche perché sia in questo che in Viaggi di nozze trovi quel retrogusto amaro della cara, vecchia commedia italiana tradizionale.

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Questo è tra i miei preferiti e, in ordine di tempo, il suo ultimo grande film. La scena di Verdone agente immobiliare nella casa fatiscente è la preferita di Verdone stesso, l’ha ammesso più volte.
E la formazione daa roma dello scudetto usata come tentativo di risvegliarlo dal coma è un colpo di genio

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Anche io la annovero tra i miei preferiti, nonostante abbia i suoi momenti a vuoto o tirati troppo (la finta visita a Pisa, la questua alla zia suora, il quiz sui motori). Inoltre, ho una curiosa attrazione verso la recitazione della Orioli: in pratica, (per i miei gusti) non recita poi tanto bene eppure, quel suo modo di parlare asettico, monocorde (mi ricorda il cantato di certi gruppi della corrente “New Wave”) mi attrae particolarmente; e devo dire che la sua vicenda si conclude in maniera veramente triste .
Un altro personaggio non fatto male ma calcato troppo (facile intuire perché) è il fratello (difficile capire, oltre la differenza d’età, com’è che sia sposato con la Orioli)

Tra le scene divertenti, annovero sicuramente le chiappe chiacchierate del padre !! ed anche la sortita romanesca del ragazzo “ahò, ce dovemo sempre fa’ riconosce’!” oltre a quella già citata da HenrySilva ed il finale veramente azzeccato: finalmente se score!

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Rivisto per la 150esima volta qualche settimana fa. La mia parte preferita rimane quella dell’agente immobiliare. La finestra da non sottovalutare é per me tra i momenti più belli di tutto il cinema di Carlo Verdone. Ogni volta rido come uno scemo e mi chiedo come abbia fatto a pensare a certe battute. Che che poi nemmeno sono battute, ed è proprio questo il bello. Fantastico pure il ritrovo dei fan di Elvis, quando “tortura” la figlia (gli occhi del padre) con l’imbarazzo dei presenti. Troppo forte…

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