Questo porno-kolossal ambientato negli anni '30 è molto buono, magistralmente diretto dal Maestro Aristide, qui più inspirato che di solito.
Questa volta, ha deciso di dare più spazio alla trama. La storia racconta di un giovane ambizioso di nome Rocky (interpretato in modo impeccabile da Steven St. Croix) che, stanco di lavare i piatti in un ristorante, cerca fortuna nella carriera di gangster.
La sceneggiatura alterna efficacemente le parti narrative e le scene di sesso, e il risultato è stato a mio parere abbastanza soddisfacente, a dimostrare che il porno tricolore degli anni '90 merita di essere riscoperto (almeno I titoli di autori come Joe D’Amato, Luca Damiano e Alex Perry).
Girato negli Stati Uniti e con un’eccellente scenografia e una fotografia curatissima, il film ha un cast composto principalmente da bellezze americane, come Juli Ashton, J.R. Carrington, Dallas Whitacker e la compianta Jenteal. Le uniche italiane sono Gina Rome e Sophia Ferrari.
Esiste una versione softcore chiamata “Chicago Perversa”, ma sfortunatamente non l’ho mai trovata.
Questo film in Italia sarebbe “Le perversioni di Scarface” girato in contemporanea con “Le intoccabili”; Steven St. Croix è stato davvero bravo ad intrepretare il protagonista Rocky Partana (ben doppiato anche da Giuliano Santi). La villa di Frank Lobianco è stata utilizzata anche altre volte da Massaccesi per altri suoi lavori come ad esempio in “Rudy Valentino’s story” o per “Rocco lo stallone italiano 1 e 2”. Oltre al bel lavoro come al solito di costumi, scenografie e fotografia, adattissima la colonna sonora di Piero Montanari.
L’edizione italiana hardcore in home video è stata spezzata in due parti (vhs e dvd) da RD Communication mentre l’etichetta Italian Best lo ha stampato in dvd nella sua interezza tagliando completamente però due scene hard (boh!). La versione softcore “Chicago perversa” invece è stata editata solo in vhs, da Avo Film e poi da “Il Borghese” (abbinamento editoriale) e consiste nell’aver amalgamato in maniera omogenea sia “Le perversioni di Scarface” che “Le intoccabili” in tutto della durata di circa 90 minuti.
In altre occasioni per far uscire una versione softcore di una hard si è ricorso a fondere due film in uno; oltre a questo Chicago perversa, mi viene in mente Passioni erotiche (Amadeus Mozart + Le 120 giornate di Sodoma) o Ecstasy (Flamenco extasy + Rivelazioni d’amore). In realtà ce ne sarebbero altre ma non sto qui ad elencarle tutte perché ne conosco parecchie.
La versione softcore di “Rivelazioni d’amore” è accreditata a D’Amato in co-regia con D’Salvo mentre la hardcore è accreditata al solo D’Salvo; tuttavia vedendo alcuni film di D’Salvo degli anni post 2000, questi hanno un taglio registico completamente differente rispetto a questo “Rivelazioni d’amore”, il che mi fa supporre che D’Amato abbia girato interamente lui o massicciamente il suddetto film. Tra l’altro lo si può notare anche guardando gli altri tre film girati contemporaneamente a questo “Rivelazioni”, che si somigliano molto tra loro.
Per quanto riguarda “Le perversioni di Scarface”, il dvd Italian Best ha in fascetta una foto di scena tratta dal gemello “Le intoccabili”, invece di una delle 4 locandine originali del film. Molto probabilmente hanno fatto un po’ di confusione tra i due lavori.
E’ vero, “Scambio di coppie perverse” nella versione hardcore è accreditato al solo Michael Santangelo ma nella versione softcore è accreditato anche il nostro D’Amato. Quindi penso che abbia co-diretto anche questo lavoro, anche perché guardando il film ho notato alcune situazioni “alla Massaccesi” come qualcuno che spia un rapporto sessuale di nascosto oppure una lunga camminata di una coppia dei protagonisti in una boscaglia senza dire una parola (probabilmente per allungare il film).
Come “Le perversioni di Scarface” è stato girato in contemporanea con “Le intoccabili”, anche “Scambio di coppie perverse” è stato girato in contemporanea con gli altri tre film già citati; lo si può notare pure nei titoli di testa dove si esibiscono ballerine di flamenco e dietro figura seduta Ursula Moore che nel film non si farà più vedere mentre figurerà in “Carmen” e soprattutto in “Relazioni d’amore” che sarà la protagonista.
Una volta parlavo con qualcuno che aveva lavorato per D’Amato negli ultimi anni della sua vita. Mi ha raccontato di aver sentito Donatella Donati dire che alcuni film porno firmati da D’Amato erano in realtà diretti da altri, ma usavano la firma “Joe D’Amato” come richiamo commerciale. Quando gli ho chiesto se poteva citare qualche esempio, ha detto di non ricordarlo, ma che sospettava che i film con i “cops” potessero essere alcuni di questi (probabilmente riferendosi a “Black Cops in Budapest” o “Cop Sucker 1 e 2”).
C’è anche una controversia su chi abbia diretto in realtà CHECKMATE. Nel titoli di testa si vede “a Joe D’Amato film”, ma i titoli si concludo con “directed by D’Salvi”.
Allora Seduzione Gitana è stato girato in contemporanea con Torero, School girl, Le stagioni di Bel e Viaggi di Nozze e lo si può notare per lo stesso cast di attrici e attori e alcune location. Questi film D’Amato li ha co-diretti col solo Luca Damiano poi vai a sapere quanto uno ha girato più dell’altro nei rispettivi film. La mia idea è che mentre uno girava con alcuni attori l’altro girava con gli altri o magari D’Amato girava quasi interamente un film e poi subentrava Damiano per girarne un altro con lo stesso cast e stessa location e vi parteciapava D’Amato in piccola parte, o viceversa.
Per quanto riguarda “Black Cop in Budapest” (conosciuto anche semplicemente “Cop Budapest”) è girato da D’Amato poiché a inizio film c’è una sorta di dietro le quinte di “Biancaneve e i sette nani” di Luca Damiano al quale ha partecipato anche D’Amato. A questo proposito guardando uno speciale realizzato da Malisa Longo dove c’era un piccolo dietro le quinte di Biancaneve e altri film, c’è pure un intervista al nostro Massaccesi che parla del film “Il Monaco”; quindi mi sono fatto l’idea che D’Amato abbia diretto “Il monaco”, “Cop Budapest” e “Wild East”, mentre quasi in contemporanea Damiano/Lo Cascio realizzava “Biancaneve e i sette nani”, “Buda decadence” e “A cena con le amiche” e lo si può notare per la presenza grosso modo degli stessi attori.
Magari parlando della filmografia hard di Joe D’Amato degli anni 90, si può aprire una sezione a parte, dato che da questo “Gangland Bangers / Le perversioni di Scarface” si sta uscendo fuori argomento e mi scuso molto per questo