Beh, era Albertazzi…
Appunto. Mi chiedo infatti, ancora oggi, come un attore del suo talento, non abbia avuto una carriera cinematografica all’altezza delle sue, notevoli, potenzialità. Se fosse stato davvero a causa di mero “pregiudizio ideologico” da parte di tanti registi, nei suoi confronti, allora sarebbe molto molto triste… ![]()
Travestito in LA NOTTATA va visto per essere creduto.
Credo però che lui si sentisse più vicino al teatro che al cinema. Non credo fosse per questioni politiche, altrimenti Buzzanca e Banfi (ma anche Blasetti) non avrebbero mai lavorato.
Più teatrante che uomo di cinema, d’accordo. Ma avrebbe potuto dare molto di più, alla cinematografia italiana. Non potevano, non sapevano, o non volevano utilizzarlo? Io, non mi esprimo… ![]()
P.S. Banfi e Buzzanca lavoravano in contesti differenti. Farsa e commedia, per così dire, erano “zona franca”. Blasetti, fascio o meno, era un registone… ![]()
Albertazzi al cinema non funzionava. Guardatelo in TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA di Salce, film già brutto di suo, che fu un flop e allontanò ulteriormente il Nostro dal cinema. I suoi unici ruoli interessanti, almeno da un punto di vista “di genere”, restano secondo me LA NOTTATA (su cui dice bene rodar: vedere per credere) e FATAL FRAMES nel ruolo incredibile di un pedofilo (o sadico?) che costringe un bambino a vedere un film clandestino (sequenza, bisogna riconoscerlo, piuttosto morbosa e che rimane impressa).
Beh, su. Quello nel modesto, ma non ignobile, film di Festa, è un semplice cameo (muto, oltretutto). Personalmente, ho apprezzato Albertazzi ne “L’anno scorso a Marienbad”. Forse lui, chissà, sarebbe stato un tipo, anche fisicamente, da “raffinato cinema francese”, anziché da “generi” nostrani. O, per restare in ambito nazionale, da cinema di Visconti. E qui, forse, si rischia di tornare a un discorso sull’ideologia…![]()
A me piace molto la sua interpretazione del prof universitario marpione in Tutta la conoscenza del mondo.
Molto carismatico, di nuovo come “Barone” universitario, in “C’è chi dice no”, del 2011 . Una di quelle prove, in cui un attore ogni volta che appare, si mangia il resto del cast. E aveva quasi 90 anni. Per questo, rimpiango che il suo talento non sia emerso, su celluloide, quanto realmente meritava… ![]()
P.S. Per “L’avvocato De Gregorio”, dovrebbe esserci un thread apposito. Lì era da premio… ![]()
Spezzo un’ulteriore lancia, se volete ideologica, in favore del “camerata” Albertazzi. Facendo cortesemente notare, che lavorò 2 volte con Joseph Losey, in “Eva” e “L’assassinio di Trotsky”. Per chi non lo ricordasse, Losey era statunitense. E scappò in Europa, a causa delle persecuzioni maccartiste. Era quindi, usando un eufemismo, alquanto distante dalle idee politiche dell’attore italiano. Io non voglio infierire o dilungarmi, ma una cosa simile avrebbe dovuto far riflettere i nostri “compagni” registi. E non dico altro… ![]()
Io concordo su tutto, a prescindere, con quello che dice Zardoz. Tranne che sulla valutazione di Albertazzi come attore cinematografico… ![]()
È anche giusto non essere d’accordo su tutto, ci mancherebbe.
E del resto, siamo in pochi a difendere, attorialmente, la buonanima di Albertazzi. Però, qualcuno deve pur farlo… ![]()