Giovani si diventa (While we're young) di Noah Baumbach

Josh (Ben Stiller) e Cornelia (Naomi Watts) sono una coppia quarantenne ormai rassegnata al tran tran quotidiano: i figli non sono arrivati e Josh è ormai da anni infognato nelle riprese di un documentario. Un giorno in occasione di un incontro con il pubblico conosce Jamie (Adam Driver), ventenne anch’egli documentarista suo grande fan e la moglie Darby (Amanda Seyfried), che realizza gelati biologici fatti in casa. Jamie e Darby sono una coppia singolare per la loro età: collezionano vinili, usano la macchina da scrivere, guardano i film in vhs, nutrono una profonda diffidenza verso internet e i social network, sono pieni di energia e vitalità e la loro frequentazione cambia la vita di Josh e Cornelia che si illudono così di poter recuperare il tempo perduto. Il regista e sceneggiatore Noah Baumach costruisce validamente una commedia amara sui quarantenni di oggi, schiacciata fra il successo dei padri, qui rappresentata da un ritrovato Charles Grodin e quella dei figli, molto più determinata, ambiziosa e come si scoprirà, manipolatrice e senza scrupoli. Giovani si diventa (titolo italiano quanto mai fuorviante) non si piange addosso, ma è una commedia di formazione, in cui curiosamente sono i quarantenni a crescere e a diventare più maturi e consapevoli, offrendo più elementi di riflessione, non sempre scontati, in solo 97 minuti. Un piccolo gioiellino.