Titolo: Gipsy Angel Regia: Al Festa Anno: 1990 Genere: Musicale, giallo? Cast principale: Carroll Baker, Danja Gazzara, Leo Daniel, Angel
ho scoperto che che il primo film di al festa e’forse un giallo e che è stato trasmesso al Fantafestival.nel 1990 . IMDB accredita l’anno della sua distribuzione all’estero, il 1992, in Giappone. In effetti il film ha avuto una diffusione oltre i nostri confini.
sarebbe fico tornasse in italia .. esistono copie ??
Grazie di aver letto il mio blog e di prendere spunto dai miei articoli
Però su Gipsy Angel ci sono delle correzioni da fare… Tra l’altro pressocché tutte scritte…
è un film musicale, non un giallo. C’è una sequenza con una strega ma è troppo poco per considerarlo un film per questa sezione (ma non dovrebbe essere per i film pre 1990?)
la storia iniziale era un giallo ma poi Al Festa ha come “riscritto tutto” ed infatti tra il progetto originale (non di Festa) ed il film di Festa c’è un abisso
al momento solo il regista potrebbe darti una copia. La sua:rolleyes:
Grazie Bender per aver fatto chiarezza. Se lo avessi fatto io, Pincore avrebbe aperto un thread affermando che me la prendo con lui arbitrariamente.
Ora posso spostare il tutto.
mi sembra di aver letto da qualche parte che c’e qualche scena del film come extra del dvd di Fatal frames…(forse quello della Synapse??), anche per quello mi son confuso!
Sedici anni dopo.
Il film è oggi un dvd della Oblivion grindhouse, in vendita a pochi euro, assolutamente da recuperare. Anomalo musicarello erotico dove Al Festa, dopo aver mostrato discrete qualità di videoclipparo casareccio, si dimostra totalmente incapace di narrare una storia attraverso il mezzo filmico. Recitato da cani, doppiato ancora peggio e con dialoghi mutuati dalla peggior telenovela brasiliana, il film si lascia comunque colpevolmente guardare non foss’altro per l’avvenenza della protagonista: una non meglio identificabile Sammy Luke, sulla quale urgono approfondimenti! che interpreta la cantante Angel. Attricetta e cantantina sullo stile di Kim Wilde esegue con diligenza le dozzinali partiture "very eighties"dello stesso Al Festa, esibendosi altresì in patinate scene erotiche alla Ninì Grassia, oltre che in un bel nudo frontale. Invogliandovi alla visione ci attendono nel cast il cinico Bruno Di Luia e la sua faccia di gomma nel ruolo del cinico discografico; Elisa Mainardi, abituale comprimaria di molti films di Fellini ma che noi abbiamo conosciuto nei capolavori bianchiani Malabimba e Massacre; una Carroll Baker con espressione del tipo: dove cavolo mi sono imbattuta? e dulcis in fundo un clone povero di Lorenzo Lamas a sollazzo del pubblico femminile e per il quale la nostra protagonista perde comprensibilmente il lume. Con soldi erogati (e a quanto mi risulta mai recuperati ) da Stefania di Giandomenico, produce Pino Buricchi e organizza Raniero Di Giovanvlbattista! E con questo vi ho detto tutto!
Dato che ho visto, e notoriamente nemmeno disprezzato, “Fatal frames”, con una simile tua recensione mi sa tanto che questo “Gipsy Angel” dovrò proprio recuperarlo. Il dubbio legittimo, da cinefilo, è: Carroll Baker ha 95 anni. Ha qualche ricordo di tale sua (sciagurata…) esperienza col defunto Festa? O da parecchio tempo, volente o nolente, legittimamente o no, “ha rimosso”? Se passate per New York chiedeteglielo, mi raccomando…
P.S. sceneggiano Rossella Drudi, che sembra recuperare stilemi e atmosfere dei peggiori porno-soft di Joe d’Amato, quando si firmava Sarah Asproon e l’ immancabile consorte Claudio Fragasso, che Fulci ebbe a definire come uno che fa un gran fracasso e non capisce…nulla.