Giulia e il Mostro - Panna a Netvor (J. Herz, 1978)

Giulia, è la più giovane di tre sorelle, figlie di un mercante ridotto in miseria, rimane solo un preziosissimo quadro, ultima ricchezza del padre il quale intraprende un tortuoso viaggio per venderlo ma…

Rivisitazione in chiave horror gotica della fiaba “La Bella e la Bestia”, è lui il misterioso film che vidi da bimbo in una rassegna cinematografica per ragazzi nei primi anni '80, sicuramente in Italia era stato spacciato come tale, un film per bambine rose e fiori col diario di Poochie, poi vedetevi la locandina originale, avrete gli incubi per un paio di settimane, anzi, uno dei poster cinematografici più terrificanti di sempre, sfocatelo a vostro rischio e pericolo, Zdzislaw Beksinski a confronto disegnava mordillo.

POSTER ITALIANO:
image

POSTER CECOSLOVACCO:

image

2 Mi Piace

Credo di avere la locandina, un film del maestro Juraj Herz che per tanto tempo ho cercato (senza successo) in lingua italiana. Ora che mi dici il titolo mi viene in mente che conoscevo la sinossi, mi spiace non essere riuscito a fare 2+2 per agevolare l’identificazione.
Ricordi a scuola come lo vedeste? Proiezione 16 mm?

Una favola macabra che non vedo l’ora di vedere.

1 Mi Piace

Non lo vidi a scuola, era una rassegna che il cinema locale aveva proposto a cadenza settimanale il pomeriggio, la proiezione era sicuramente 35mm e al 100% in italiano, eravamo nel cinema Teatro Ariston il principale di Cattolica. Su youtube avrai già constatato anche te, troviamo la versione ispanica con sottotitoli anglofoni:

1 Mi Piace

Eh si, era proprio considerato “Film per ragazzi”, mentre sto cercando di risalire coi metodi più disparati all’altro film misterioso, sono incappato in alcuni vecchi inserti de l’Unità dove al politecnico di Roma, viene proposto all’interno di una rassegna cinematografica per il pubblico più giovane, eccone un esempio:

Schermata 2020-10-20 alle 08.20.58

1 Mi Piace

L’archivio dell’Unità è una importante fonte di informazioni in merito a passaggi tv e recensioni dei film più rari e particolari, avevano una certa cura ed attenzione per il cinema “alternativo” (vedi ad esempio l’articolone su Clearcut )