Il mitico Svevo qualcuno di voi (sicuramente @almayer ) lo ricorderà per la sua esilarante webserie di successo Ritals, sugli italiani immigrati a Parigi.
Dopo quella lunga parentesi Svevo ha cercato in innumerevoli modi di raggiungere l’obiettivo di dirigere un lungometraggio, ma ha dovuto scontrarsi con tutti i limiti e le invalicabili difficoltà imposte dal sistema produttivo e distributivo italiano.
Finalmente, il film ha deciso di farselo da solo, con un crowfunding (tutto il percorso che ho sin qui raccontato è stato esaustivamente e ironicamente documentato nel suo canale YouTube).
Finalmente Gli ospiti, il primo lungometraggio di Svevo Moltrasio, è arrivato al cinema! È fuori proprio in questi giorni in una sala di Roma.
Invito chi abita nella capitale e dintorni ed ha voglia di vedersi un’ora e mezza di bel cinema (lo affermo con una certa sicurezza sulla base di tutti i suoi lavori precedenti, shorts e webseries, che ho davvero amato molto) ad andare a vederselo… Beati voi che potete!
Tutte le info (ed un po’ di interessanti delucidazioni sulle dinamiche del sistema produttivo e distributivo italiano) qui:
Da qualche giorno il film è disponibile in vendita e a noleggio su vimeo.
Volendo dare un sostegno concreto all’operazione l’ho comprato senza pensarci su due volte.
Essendo un film a bassissimo budget realizzato grazie al crowfunding, tutto il lavoro dell’autore si è concentrato sulla scrittura, optando per l’unità di luogo (un casale in campagna) e di tempo. Il risultato è un film frizzante, insolito, che scombina un po’ le carte in tavola proponendo una situazione di partenza assurda che si sviluppa in modo non convenzionale, sfruttando equivoci, doppi sensi e letture del medesimo evento sotto diversi punti di vista, per creare volutamente un esito paradossale nel quale non solo i personaggi ma anche gli spettatori perdono il bandolo della matassa. Si arriva alla fine del film pieni di domande e privi di risposte definitive, lasciando al libero arbitrio di ciascuno il compito di dare un senso definitivo agli interessanti spunti che l’autore ha messo in campo.
Non mi va di dire nulla sulla trama, perché già dopo i primi 15 minuti arriva il primo grande coupe de theatre. Spero davvero che il film vi intrighi e che spendiate questi pochi euro per vederlo, non è un capolavoro ma è gradevole, sicuramente una ventata d’aria fresca nel panorama stantio del nostrano cinema italiano.
Per @rodar e gli altri forumisti interessati al box office, incorporo qui un video YouTube dell’autore del film, Svevo Moltrasio, che racconta il miracolo che ha realizzato questo piccolo grande film, autoprodotto grazie al crowfunding in seguito ai reiterati rifiuti delle case di produzione italiane (per anni Svevo si è visto sbattere le porte in faccia da tutti, sentendosi dire che il porogetto era interessante e innovativo ma non aveva appeal commerciale non rientrando nei canoni del cinema italiano contemporaneo): sui 348 film italiani usciti in sala nel 2023 Gli ospiti è 82°, nonostante sia stato proiettato solo in pochissime sale in seguito ad accordi presi dall’autore con gli esercenti.
Per chi volesse vedere il film, può essere comprato o noleggiato a questo link:
Ieri mio cognato mi fa: “lo sai che al parco a poca distanza proiettano film all’aperto aggratise?”. Io non lo sapevo ed ho visto che in programmazione c’era questo film che mi ha incuriosito subito (non avevo ancora letto la rece di F’n’F) perchè anche a me aveva divertito la sua serie “Ritals”.
Dopo la proiezione di un corto molto toccante intitolato “Pinocchio Reborn” di Matteo Cirillo (ahimè, non l’ho trovato in rete per linkarlo), appare Svevo Moltrasio in persona che introduce il film e resta per la cineforumata finale.
Confermo la buona impressione di @Frank_n_Furter . Un film corale recitato molto bene seppur da attor giovani che effettivamente spiazza per il doppio registro: commedia divertente e dramma paradossale.
Giusto non spoilerare la trama per chi vorrà vederlo, vale la pena solo di sottolineare che è uno di quei film non furbetti che ti lascia con diversi spunti di riflessione a fine visione. Quello che mi ha colpito particolarmente è stato il significato metaforico di un gioco di montaggio proposto ad un certo punto da Moltrasio e le parole finali che chiudono il film.
Svevo ha confermato che ha mandato in sala questo film per ripicca verso i distributori che lo avevano snobbato ma in realtà nel progetto iniziale era destinato alla rete. Con la sua “tigna” ha pregato il gestore di una multisala romana di proiettarlo per più di un giorno e quello ha acconsentito purchè riempisse le sale in prevendita, cosa che è successa. Il film ha girato poi anche per altri cinema italiani ma sempre sulla base di accordi privati e non di contratti con i distributori.
Ha citato più volte “L’angelo Sterminatore” di Bonuel che a questo punto recupererò perchè non l’ho visto, ma anche Polanski.
A settembre inizia le riprese di un nuovo film ma questa volta di tipo “tradizionale” con una produzione ed una distribuzione e sarà quindi più in linea con la commedia di Ritals (EDIT: ho scoperto che si chiamerà “Smartworking”).